VILLA D’AGRI – Ancora un bancomat fatto esplodere in Basilicata, il sesto episodio nell’ultimo mese dopo quelli di Pomarico, Pescopagano, Filiano, Scanzano Jonico e Pecorone di Lauria. La notte scorsa è accaduto a Villa d’Agri, popolosa frazione di Marsicovetere. L’assalto ha poi dato vita a un inseguimento tra un’auto in fuga e i carabinieri. La filiale della banca Monte dei Paschi di Siena, a pochi passi dalla centrale via Nazionale, è stata colpita intorno alle tre e mezzo.

Gli assalitori hanno utilizzato la solita “tecnica della marmotta”, inserendo dell’esplosivo nella fessura del dispositivo che emette le banconote, causando grossi danni alla struttura. Il bottino è ancora da quantificare, mentre fortunatamente i controlli dei vigili del fuoco hanno escluso fughe di gas e danni alle abitazioni dei piani superiori dopo la violenta deflagrazione. Sul posto sono prontamente giunti anche i carabinieri del comando provinciale di Potenza e quelli della Compagnia di Viggiano con l’ausilio degli artificieri. I militari si sono subito attivati per individuare i malviventi che sono fuggiti a bordo di un’auto, poi abbandonata e data alle fiamme all’altezza di Tramutola. A quel punto la fuga è proseguita a bordo di una vettura di grossa cilindrata, inseguita dai carabinieri per circa dieci chilometri lungo la Tito-Brienza, dopo che l’auto era stata intercettata proprio all’altezza di Tito. La pattuglia dei militari dell’Arma è stata però costretta a fermarsi dopo che i chiodi a tre punte lanciate sull’asfalto dai malviventi hanno forato i pneumatici.
VILLA D’AGRI – Ancora un bancomat fatto esplodere in Basilicata, il sesto episodio nell’ultimo mese dopo quelli di Pomarico, Pescopagano, Filiano, Scanzano Jonico e Pecorone di Lauria. La notte scorsa è accaduto a Villa d’Agri, popolosa frazione di Marsicovetere. L’assalto ha poi dato vita a un inseguimento tra un’auto in fuga e i carabinieri. La filiale della banca Monte dei Paschi di Siena, a pochi passi dalla centrale via Nazionale, è stata colpita intorno alle tre e mezzo.

Gli assalitori hanno utilizzato la solita “tecnica della marmotta”, inserendo dell’esplosivo nella fessura del dispositivo che emette le banconote, causando grossi danni alla struttura. Il bottino è ancora da quantificare, mentre fortunatamente i controlli dei vigili del fuoco hanno escluso fughe di gas e danni alle abitazioni dei piani superiori dopo la violenta deflagrazione. Sul posto sono prontamente giunti anche i carabinieri del comando provinciale di Potenza e quelli della Compagnia di Viggiano con l’ausilio degli artificieri. I militari si sono subito attivati per individuare i malviventi che sono fuggiti a bordo di un’auto, poi abbandonata e data alle fiamme all’altezza di Tramutola. A quel punto la fuga è proseguita a bordo di una vettura di grossa cilindrata, inseguita dai carabinieri per circa dieci chilometri lungo la Tito-Brienza, dopo che l’auto era stata intercettata proprio all’altezza di Tito. La pattuglia dei militari dell’Arma è stata però costretta a fermarsi dopo che i chiodi a tre punte lanciate sull’asfalto dai malviventi hanno forato i pneumatici.
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