GALLICCHIO – Per la prima volta dall’entrata in vigore della nuova legge viene contestato il reato di “femminicidio” a Claudio Carlomagno, il 45enne in carcere anche con l’accusa di aver occultato il corpo della moglie, Federica Torzullo, 41 anni, originaria di Gallicchio, dove era attesa proprio lo scorso 9 gennaio, giorno in cui il marito aveva denunciato la sua scomparsa ai carabinieri di Anguillara Sabazia, sul Lago di Bracciano, alle porte di Roma. Anche la famiglia dell’uomo, titolare di una ditta di movimento terra, ha origini lucane, più precisamente di Lagonegro. Carlomagno questa mattina è atteso davanti al gip per l’udienza di convalida dell’arresto. Nella giornata di lunedì ha fatto scena muta davanti al procuratore di Civitavecchia che si era recato in carcere per raccogliere un’eventuale confessione che ancora non è arrivata. Ma il quadro indiziario nei confronti dell’uomo viene definito “robusto” dagli inquirenti che hanno evidenziato anche il concreto pericolo di fuga dell’uomo nel decreto di fermo firmato a carico del 45enne. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe ucciso la moglie nella loro abitazione e successivamente avrebbe tentato di distruggere il corpo dandogli fuoco, prima di sotterrarlo nei pressi dell’azienda di movimento terra di cui era titolare.

Le indagini sono state delegate ai carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia, che stanno ricostruendo nel dettaglio le fasi precedenti e successive all’omicidio. Nel primo pomeriggio di ieri è iniziata l’autopsia sul corpo di Federica Torzullo presso l’obitorio dell’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza di Roma. L’esame autoptico ha confermato tutta l’efferatezza del delitto: la 41enne è stata uccisa con 23 coltellate (l’arma del delitto non è ancora stata ritrovata) e il primo fendente l’ha colpita al lato destro del collo. Inoltre, sono state trovate bruciature su viso, braccia e parte superiore del torace, a conferma del tentativo di dare il corpo alle fiamme. La gamba sinistra, invece, è stata amputata da una benna di un escavatore meccanico. La famiglia della vittima ha nominato come consulente di parte civile il medico legale Gino Saladini. Intanto, sul piano istituzionale, sono state ufficializzate le dimissioni di Maria Messenio, assessora alla Sicurezza e Legalità del Comune di Anguillara Sabazia e madre di Claudio Agostino Carlomagno. Gli inquirenti sono al lavoro anche sull’eventuale contestazione dell’aggravante della premeditazione. Restano meno di due ore di vuoto negli spostamenti avvenuti la sera dell’8 gennaio scorso che devono essere chiarite. Perché dagli accertamenti investigativi risulta che il marito di Federica sia rientrato nella villetta di famiglia alle 19.41, sedici minuti dopo la moglie, per poi uscire subito dopo e ripresentarsi alle 21.05, cinque minuti prima di riprendere ancora una volta la macchina e portare il figlio di dieci anni della coppia dai nonni materni, come già programmato da Federica che il giorno dopo sarebbe uscita prima da lavoro (presso il centro di smistamento di Fiumicino di Poste Italiane) per partire alla volta della Basilicata proprio con i suoi genitori e il figlio. Chi indaga sta cercando di capire se la buca dove è stato poi seppellito il corpo della donna sia stata scavata prima o dopo l’esecuzione materiale del delitto. Senza escludere l’eventuale coinvolgimento di altre persone che potrebbero aver aiutato Carlomagno. Il matrimonio tra i due era ormai ai titoli di coda ed era già stata fissata l’udienza di separazione. Secondo gli inquirenti l’uomo avrebbe appreso pochi giorni prima del delitto l’esistenza della relazione della moglie con un altro uomo.
GALLICCHIO – Per la prima volta dall’entrata in vigore della nuova legge viene contestato il reato di “femminicidio” a Claudio Carlomagno, il 45enne in carcere anche con l’accusa di aver occultato il corpo della moglie, Federica Torzullo, 41 anni, originaria di Gallicchio, dove era attesa proprio lo scorso 9 gennaio, giorno in cui il marito aveva denunciato la sua scomparsa ai carabinieri di Anguillara Sabazia, sul Lago di Bracciano, alle porte di Roma. Anche la famiglia dell’uomo, titolare di una ditta di movimento terra, ha origini lucane, più precisamente di Lagonegro. Carlomagno questa mattina è atteso davanti al gip per l’udienza di convalida dell’arresto. Nella giornata di lunedì ha fatto scena muta davanti al procuratore di Civitavecchia che si era recato in carcere per raccogliere un’eventuale confessione che ancora non è arrivata. Ma il quadro indiziario nei confronti dell’uomo viene definito “robusto” dagli inquirenti che hanno evidenziato anche il concreto pericolo di fuga dell’uomo nel decreto di fermo firmato a carico del 45enne. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe ucciso la moglie nella loro abitazione e successivamente avrebbe tentato di distruggere il corpo dandogli fuoco, prima di sotterrarlo nei pressi dell’azienda di movimento terra di cui era titolare.

Le indagini sono state delegate ai carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia, che stanno ricostruendo nel dettaglio le fasi precedenti e successive all’omicidio. Nel primo pomeriggio di ieri è iniziata l’autopsia sul corpo di Federica Torzullo presso l’obitorio dell’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza di Roma. L’esame autoptico ha confermato tutta l’efferatezza del delitto: la 41enne è stata uccisa con 23 coltellate (l’arma del delitto non è ancora stata ritrovata) e il primo fendente l’ha colpita al lato destro del collo. Inoltre, sono state trovate bruciature su viso, braccia e parte superiore del torace, a conferma del tentativo di dare il corpo alle fiamme. La gamba sinistra, invece, è stata amputata da una benna di un escavatore meccanico. La famiglia della vittima ha nominato come consulente di parte civile il medico legale Gino Saladini. Intanto, sul piano istituzionale, sono state ufficializzate le dimissioni di Maria Messenio, assessora alla Sicurezza e Legalità del Comune di Anguillara Sabazia e madre di Claudio Agostino Carlomagno. Gli inquirenti sono al lavoro anche sull’eventuale contestazione dell’aggravante della premeditazione. Restano meno di due ore di vuoto negli spostamenti avvenuti la sera dell’8 gennaio scorso che devono essere chiarite. Perché dagli accertamenti investigativi risulta che il marito di Federica sia rientrato nella villetta di famiglia alle 19.41, sedici minuti dopo la moglie, per poi uscire subito dopo e ripresentarsi alle 21.05, cinque minuti prima di riprendere ancora una volta la macchina e portare il figlio di dieci anni della coppia dai nonni materni, come già programmato da Federica che il giorno dopo sarebbe uscita prima da lavoro (presso il centro di smistamento di Fiumicino di Poste Italiane) per partire alla volta della Basilicata proprio con i suoi genitori e il figlio. Chi indaga sta cercando di capire se la buca dove è stato poi seppellito il corpo della donna sia stata scavata prima o dopo l’esecuzione materiale del delitto. Senza escludere l’eventuale coinvolgimento di altre persone che potrebbero aver aiutato Carlomagno. Il matrimonio tra i due era ormai ai titoli di coda ed era già stata fissata l’udienza di separazione. Secondo gli inquirenti l’uomo avrebbe appreso pochi giorni prima del delitto l’esistenza della relazione della moglie con un altro uomo.
Source URL: https://www.lanuova.net/federica-torzullo-massacrata-dal-marito-con-23-coltellate-ieri-lautopsia-sulla-donna-originaria-di-gallicchio-a-carlomagno-contestato-il-reato-di-femminicidio/
