Parco del Serio: pusher spariti e lavori sistemazione

Parco del Serio, pusher spariti (per ora) e interventi di sistemazione delle aree verdi

SICUREZZA. Dopo la nostra inchiesta e il blitz dell’Arma ecco la situazione. Abbandonate bici e giubbotto, manutenzioni alla cava. Forse nuova piazza a Malpaga: controlli dei carabinieri.

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Sembra un altro parco. Dopo la pubblicazione della nostra inchiesta sullo spaccio di cocaina ed eroina nell’area del Parco del Serio compresa tra i territori di Grassobbio, Zanica e Urgnano, e dopo il conseguente blitz dei carabinieri (che aveva portato anche a un arresto per spaccio), negli ultimi giorni sembrano essere completamente spariti dalla zona verde gli spacciatori. Nei vialetti della vasta area si incontrano soltanto i frequentatori abituali, intenti a fare jogging o girare in bicicletta lungo i sentieri. «Speriamo duri», ammette uno di loro. «Da qualche giorno non si vedono più facce sospette – aggiunge – ed è sicuramente un bene».

Fino a ventimila euro al giorno dal «giro»

Qualche traccia residuale della loro presenza nel recente passato c’è ancora: come una bicicletta abbandonata (era il principale mezzo con cui i pusher si spostavano) e un giubbotto anch’esso lasciato in mezzo a un prato. Dall’inchiesta che avevamo pubblicato nelle scorse settimane era emerso – grazie alla testimonianza di un ex frequentatore assiduo della zona – un giro di spaccio che fruttava anche fino a ventimila euro ogni giorno al capo dei pusher, un marocchino che coordinava quattro connazionali. Sempre le stesse facce, anche secondo chi qui è di casa, ma non certo per andare a comprare la droga, purtroppo la cocaina e l’eroina tra le più diffuse.

Via gli arbusti e sistemate le recinzioni

«Quando vediamo qualcosa che non va, avvisiamo il 112»

Nel contempo nei giorni scorsi anche la proprietà della cava di Capannelle ha provveduto a effettuare alcuni lavori di sistemazione delle aree verdi, con la rimozione di alcuni arbusti – nei quali spesso di nascondevano proprio i pusher – e nella sistemazione della recinzione perimetrale dell’area di escavazione. «In realtà sono attività che svolgiamo regolarmente – spiegano alla cava – per la manutenzione dell’area. Quando vediamo qualcosa che non va, facciamo il nostro dovere di cittadini e avvisiamo il 112».

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Nelle vicinanze la nuova «piazza»?

Resta da capire dove siano finiti i pusher e il loro capo: solitamente organizzazioni come quella che agiva in quella zona del Parco del Serio difficilmente abbandona la piazza. Di solito la sposta di qualche chilometro. E infatti negli ultimi giorno almeno due dei pusher del gruppetto sono stati visti nei pressi di Malpaga, a Cavernago, anche in questo caso non distante da una cava di ghiaia. Ieri mattina i carabinieri di Bergamo hanno effettuato proprio lì un controllo, identificando alcune persone. Non sono però stati presi, per ora, provvedimenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sembra un altro parco. Dopo la pubblicazione della nostra inchiesta sullo spaccio di cocaina ed eroina nell’area del Parco del Serio compresa tra i territori di Grassobbio, Zanica e Urgnano, e dopo il conseguente blitz dei carabinieri (che aveva portato anche a un arresto per spaccio), negli ultimi giorni sembrano essere completamente spariti dalla zona verde gli spacciatori. Nei vialetti della vasta area si incontrano soltanto i frequentatori abituali, intenti a fare jogging o girare in bicicletta lungo i sentieri. «Speriamo duri», ammette uno di loro. «Da qualche giorno non si vedono più facce sospette – aggiunge – ed è sicuramente un bene».

Fino a ventimila euro al giorno dal «giro»

Qualche traccia residuale della loro presenza nel recente passato c’è ancora: come una bicicletta abbandonata (era il principale mezzo con cui i pusher si spostavano) e un giubbotto anch’esso lasciato in mezzo a un prato. Dall’inchiesta che avevamo pubblicato nelle scorse settimane era emerso – grazie alla testimonianza di un ex frequentatore assiduo della zona – un giro di spaccio che fruttava anche fino a ventimila euro ogni giorno al capo dei pusher, un marocchino che coordinava quattro connazionali. Sempre le stesse facce, anche secondo chi qui è di casa, ma non certo per andare a comprare la droga, purtroppo la cocaina e l’eroina tra le più diffuse.

Via gli arbusti e sistemate le recinzioni

«Quando vediamo qualcosa che non va, avvisiamo il 112»

Nel contempo nei giorni scorsi anche la proprietà della cava di Capannelle ha provveduto a effettuare alcuni lavori di sistemazione delle aree verdi, con la rimozione di alcuni arbusti – nei quali spesso di nascondevano proprio i pusher – e nella sistemazione della recinzione perimetrale dell’area di escavazione. «In realtà sono attività che svolgiamo regolarmente – spiegano alla cava – per la manutenzione dell’area. Quando vediamo qualcosa che non va, facciamo il nostro dovere di cittadini e avvisiamo il 112».

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Sembra un altro parco. Dopo la pubblicazione della nostra inchiesta sullo spaccio di cocaina ed eroina nell’area del Parco del Serio compresa tra i territori di Grassobbio, Zanica e Urgnano, e dopo il conseguente blitz dei carabinieri (che aveva portato anche a un arresto per spaccio), negli ultimi giorni sembrano essere completamente spariti dalla zona verde gli spacciatori. Nei vialetti della vasta area si incontrano soltanto i frequentatori abituali, intenti a fare jogging o girare in bicicletta lungo i sentieri. «Speriamo duri», ammette uno di loro. «Da qualche giorno non si vedono più facce sospette – aggiunge – ed è sicuramente un bene».

Fino a ventimila euro al giorno dal «giro»

Qualche traccia residuale della loro presenza nel recente passato c’è ancora: come una bicicletta abbandonata (era il principale mezzo con cui i pusher si spostavano) e un giubbotto anch’esso lasciato in mezzo a un prato. Dall’inchiesta che avevamo pubblicato nelle scorse settimane era emerso – grazie alla testimonianza di un ex frequentatore assiduo della zona – un giro di spaccio che fruttava anche fino a ventimila euro ogni giorno al capo dei pusher, un marocchino che coordinava quattro connazionali. Sempre le stesse facce, anche secondo chi qui è di casa, ma non certo per andare a comprare la droga, purtroppo la cocaina e l’eroina tra le più diffuse.

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Source URL: http://ecodibergamo.it/stories/premium/Hinterland/parco-del-serio-pusher-spariti-per-ora-e-interventi-di-sistemazione-delle-are-o_3606080_11/


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