Metalmeccanica torna a crescere, sfide globali superate: export in risalita, innovazione e brevetti nonostante le turbolenze internazionali

Metalmeccanica torna a crescere, sfide globali superate: export in risalita, innovazione e brevetti nonostante le turbolenze internazionali

Il nuovo report dell’Osservatorio Fvg segna la ripresa dopo due anni di calo

giovedì 11 dicembre 2025di Elena Del Giudice

Metalmeccanica torna a crescere, sfide globali superate: export in risalita, innovazione e brevetti nonostante le turbolenze internazionali

Le imprese della metalmeccanica regionale stanno reagendo con determinazione alla complessità dello scenario internazionale. Le strategie di diversificazione dei mercati, messe in campo già da tempo, stanno mostrando segnali concreti di efficacia, come dimostrano le performance dell’export nei primi mesi dell’anno, in crescita nonostante le incertezze geopolitiche e i nuovi dazi Usa. «Tuttavia è la considerazione di Sergio Barel, presidente di Comet, il Cluster della metalmeccanica Fvg, alla presentazione dei dati dell’osservatorio nel corso dell’evento svoltosi alla Cantina Pitars di San Martino al Tagliamento – la sfida è tutt’altro che conclusa».

I dati confermano la metalmeccanica, che rappresenta il 43% della manifattura regionale, pilastro del sistema produttivo.

L’osservatorio promosso da Comet con la collaborazione di Area Science Park, Intesa Sanpaolo, Università di Trieste e Università di Udine, restituisce l’immagine di un comparto che torna a crescere dopo due anni di lieve arretramento.

I NUMERI

A dicembre 2025 registra un incremento dello 0,9%, confermando i dati di giugno 2025, mentre il resto della manifattura Fvg mantiene una dinamica negativa (-1,4%). La specializzazione elettro-meccanica rimane dominante, con un contributo del 3% da parte delle filiere collegate. La distribuzione territoriale rimane concentrata nelle province di Udine e Pordenone, dove si colloca il 77% delle imprese osservate. «Emerge con forza il tema dell’innovazione si legge nel rapporto -: il 36% delle aziende metalmeccaniche mostra segnali concreti con brevetti, progetti europei o regionali, startup e spinoff in una quota superiore rispetto al resto della manifattura, che si ferma al 32%; pur in un contesto di calo generale, la metalmeccanica mantiene dunque una posizione di vantaggio. Anche la sostenibilità ambientale segna un passo avanti: le imprese che hanno ottenuto certificazioni energetiche o ambientali, partecipato a progetti europei o depositato brevetti green, crescono del 6% rispetto al 2024, raggiungendo quota 161; il resto della manifattura registra invece una flessione dell’8%».

FATTURATO

Sul piano economico, il fatturato della metalmeccanica regionale tra il 2021 e il 2024 è cresciuto dell’8,7%, in linea con l’andamento nazionale. Tuttavia, nel confronto tra il 2024 e il 2023, il Fvg ha subito un calo più marcato (-4,1%) rispetto al resto d’Italia (-3,3%). La redditività, misurata dall’Ebitda Margin, è scesa dall’11,8% al 10,8%, pur restando vicina alla media nazionale. In controtendenza, la solidità patrimoniale delle imprese regionali si è rafforzata: il patrimonio netto sul passivo ha raggiunto il 39,7%, in crescita rispetto al 37,4% dell’anno precedente e superiore al dato nazionale.

Le differenze dimensionali mostrano come le microimprese abbiano sofferto di più, con un calo del fatturato del 5,1%, seguite dalle piccole (-4,0%), mentre le medie e grandi hanno limitato la flessione allo 0,8%. I margini operativi restano simili per tutte le dimensioni, attorno al 9,5%, ma la patrimonializzazione è più robusta nelle grandi imprese.

STRATEGIE

Il report sottolinea inoltre l’importanza della governance e delle strategie adottate. Le aziende con almeno un under 40 nel board hanno registrato crescite a doppia cifra (+26,8%), mentre quelle con tutti i membri over 65 si sono fermate al +5,9%. L’orientamento ai mercati esteri ha garantito un incremento del 20% contro il 16% delle imprese non esportatrici. Certificazioni di qualità, certificazioni ambientali e brevetti si confermano leve decisive di sviluppo, con tassi di crescita rispettivamente del 22,9%, 27,3% e 17,4%.

Infine, il report dedica spazio ad alcune realtà emblematiche del territorio, tra cui AlfaTech, Latofres, Pmi e Tsm (Fiume Veneto), Cappellotto (Fontanafredda), Gruppo Cividale (Tavagnacco,) Cosma Group (Porcia), Mit Srl Mit Group (San Quirino), Startech (Trieste), Mec-2 (Casiacco).

L’ANALISI

«I dati del secondo semestre 2025 ci consegnano una fotografia nitida: la metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia ha saputo navigare la tempesta meglio del resto del comparto manifatturiero, segnando un’inversione di tendenza positiva», ha sottolineato Sergio Barel che però ha parlato di «crescente polarizzazione del nostro tessuto produttivo». «Il futuro richiede alle nostre imprese un cambio di paradigma fondato sull’agilità strategica», ha detto ricordando come sia «cruciale il ruolo di Comet».

«Attraverso l’Agenda Fvg Manifattura 2030 ha ricordato l’assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini – abbiamo messo in campo incentivi dedicati per favorire la crescita dimensionale delle nostre Pmi», spiegando che con «la prossima manovra di stabilità inietteremo nuove risorse per oltre 50 milioni di euro».
 

Ultimo aggiornamento: 12 dicembre, 10:40
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Metalmeccanica torna a crescere, sfide globali superate: export in risalita, innovazione e brevetti nonostante le turbolenze internazionali

Il nuovo report dell’Osservatorio Fvg segna la ripresa dopo due anni di calo

giovedì 11 dicembre 2025di Elena Del Giudice

Metalmeccanica torna a crescere, sfide globali superate: export in risalita, innovazione e brevetti nonostante le turbolenze internazionali

Le imprese della metalmeccanica regionale stanno reagendo con determinazione alla complessità dello scenario internazionale. Le strategie di diversificazione dei mercati, messe in campo già da tempo, stanno mostrando segnali concreti di efficacia, come dimostrano le performance dell’export nei primi mesi dell’anno, in crescita nonostante le incertezze geopolitiche e i nuovi dazi Usa. «Tuttavia è la considerazione di Sergio Barel, presidente di Comet, il Cluster della metalmeccanica Fvg, alla presentazione dei dati dell’osservatorio nel corso dell’evento svoltosi alla Cantina Pitars di San Martino al Tagliamento – la sfida è tutt’altro che conclusa».

I dati confermano la metalmeccanica, che rappresenta il 43% della manifattura regionale, pilastro del sistema produttivo.

L’osservatorio promosso da Comet con la collaborazione di Area Science Park, Intesa Sanpaolo, Università di Trieste e Università di Udine, restituisce l’immagine di un comparto che torna a crescere dopo due anni di lieve arretramento.

I NUMERI

A dicembre 2025 registra un incremento dello 0,9%, confermando i dati di giugno 2025, mentre il resto della manifattura Fvg mantiene una dinamica negativa (-1,4%). La specializzazione elettro-meccanica rimane dominante, con un contributo del 3% da parte delle filiere collegate. La distribuzione territoriale rimane concentrata nelle province di Udine e Pordenone, dove si colloca il 77% delle imprese osservate. «Emerge con forza il tema dell’innovazione si legge nel rapporto -: il 36% delle aziende metalmeccaniche mostra segnali concreti con brevetti, progetti europei o regionali, startup e spinoff in una quota superiore rispetto al resto della manifattura, che si ferma al 32%; pur in un contesto di calo generale, la metalmeccanica mantiene dunque una posizione di vantaggio. Anche la sostenibilità ambientale segna un passo avanti: le imprese che hanno ottenuto certificazioni energetiche o ambientali, partecipato a progetti europei o depositato brevetti green, crescono del 6% rispetto al 2024, raggiungendo quota 161; il resto della manifattura registra invece una flessione dell’8%».

FATTURATO

Sul piano economico, il fatturato della metalmeccanica regionale tra il 2021 e il 2024 è cresciuto dell’8,7%, in linea con l’andamento nazionale. Tuttavia, nel confronto tra il 2024 e il 2023, il Fvg ha subito un calo più marcato (-4,1%) rispetto al resto d’Italia (-3,3%). La redditività, misurata dall’Ebitda Margin, è scesa dall’11,8% al 10,8%, pur restando vicina alla media nazionale. In controtendenza, la solidità patrimoniale delle imprese regionali si è rafforzata: il patrimonio netto sul passivo ha raggiunto il 39,7%, in crescita rispetto al 37,4% dell’anno precedente e superiore al dato nazionale.

Le differenze dimensionali mostrano come le microimprese abbiano sofferto di più, con un calo del fatturato del 5,1%, seguite dalle piccole (-4,0%), mentre le medie e grandi hanno limitato la flessione allo 0,8%. I margini operativi restano simili per tutte le dimensioni, attorno al 9,5%, ma la patrimonializzazione è più robusta nelle grandi imprese.

STRATEGIE

Il report sottolinea inoltre l’importanza della governance e delle strategie adottate. Le aziende con almeno un under 40 nel board hanno registrato crescite a doppia cifra (+26,8%), mentre quelle con tutti i membri over 65 si sono fermate al +5,9%. L’orientamento ai mercati esteri ha garantito un incremento del 20% contro il 16% delle imprese non esportatrici. Certificazioni di qualità, certificazioni ambientali e brevetti si confermano leve decisive di sviluppo, con tassi di crescita rispettivamente del 22,9%, 27,3% e 17,4%.

Infine, il report dedica spazio ad alcune realtà emblematiche del territorio, tra cui AlfaTech, Latofres, Pmi e Tsm (Fiume Veneto), Cappellotto (Fontanafredda), Gruppo Cividale (Tavagnacco,) Cosma Group (Porcia), Mit Srl Mit Group (San Quirino), Startech (Trieste), Mec-2 (Casiacco).

L’ANALISI

«I dati del secondo semestre 2025 ci consegnano una fotografia nitida: la metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia ha saputo navigare la tempesta meglio del resto del comparto manifatturiero, segnando un’inversione di tendenza positiva», ha sottolineato Sergio Barel che però ha parlato di «crescente polarizzazione del nostro tessuto produttivo». «Il futuro richiede alle nostre imprese un cambio di paradigma fondato sull’agilità strategica», ha detto ricordando come sia «cruciale il ruolo di Comet».

«Attraverso l’Agenda Fvg Manifattura 2030 ha ricordato l’assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini – abbiamo messo in campo incentivi dedicati per favorire la crescita dimensionale delle nostre Pmi», spiegando che con «la prossima manovra di stabilità inietteremo nuove risorse per oltre 50 milioni di euro».
 

Ultimo aggiornamento: 12 dicembre, 10:40
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