Una sola città, un caleidoscopio di storia, cultura, tradizione: Cracovia, incastonata nella parte meridionale della Polonia nella regione Malopolska, vanta un centro storico (Stare Miasto) che è Patrimonio Unesco, con un nucleo medievale molto ben conservato, ma anche un affascinante Quartiere Ebraico (Kazimierz), la parte meno turistica e più “hipster” della città. L’area antica dell’abitato, circondata dal parco di Planty e dai resti della cinta muraria medievale, ha il fulcro nella maestosa Rynek Glówny (Piazza del Mercato): qui, dove sorgono il Mercato dei Tessuti (noto centro di commercio costruito durante il Rinascimento), e l’imperdibile basilica di Santa Maria, in stile gotico del XIV secolo, con la sua maestosa pala dell’altare maggiore. Nel periodo delle festività natalizie proprio Rynek Glòwny, con il grande albero scintillante, è protagonista di uno dei mercatini natalizi più belli d’Europa. Per secoli la città, che si snoda sulle rive del fiume Vistola, ha ricoperto il ruolo di capitale dello Stato e residenza dei re polacchi, diventando un centro di vita politica, culturale e spirituale. Cracovia è raggiungibile dall’Italia con voli diretti, anche low cost. La Basilica di Santa Maria by night La città nel periodo natalizio, fra profumo di cannella, vin brulè e caramello In Polonia i tradizionali mercatini di Natale, che qui si chiamano Jarmark Bozonarodzeniowy, trasformano le vie delle città in veri e propri villaggi incantati, regalando un’esperienza suggestiva che cattura sensi e immaginazione. Visitare Cracovia in questo periodo è l’occasione perfetta per scoprire le tradizioni locali, gustare i sapori, ammirare le bellezze architettoniche e immergersi nelle vie decorate a festa, nei caffè che profumano di dolci speziati (come i gustosi Chimney Cake allo zucchero e cannella, da farcire in veri gusti), ma anche nei ristoranti del quartiere ebraico, alcuni realizzati in ex sinagoghe. Senza dimenticare la possibilità di ottimo street food a Plac Nowy (cuore del quartiere ebraico), per assaggiare la tipica baguette farcita Zapiekanka. Cracovia si trova nel cuore della regione di Małopolska, ricca di bellezze, monumenti storici e itinerari culturali. Per approfondire quest’area della Polonia il consiglio è dare un’occhiata alla pagina Facebook “Malopolska Organizacja Turystyczna”. Ecco le 5 esperienze da non perdere in un city break a Cracovia durante le festività. Il mercato natalizio a Rynek Glòwny Le tipiche Zapiekanki di Plac Nowy Passeggiare fra casette di legno, lana colorata e ambra nella piazza medievale più grande d’Europa Il Natale a Cracovia è uno dei periodi più iconici per visitare la città, con i vivaci mercatini (delizioso anche quello di Maly Rynek), rinomati per essere tra i più belli d’Europa. Imperdibile, in questo periodo dell’anno, una passeggiata al mercatino natalizio (la cui tradizione ebbe origine all’inizio del XIV secolo) di Piazza del Mercato (Rynek Glowny), la piazza medievale più grande d’Europa, Patrimonio Culturale dell’Unesco. Il pittoresco centro storico della città, le carrozze trainate da cavalli, l’aria intrisa di storia, tradizioni e sapori, insieme al rinascimentale Mercato dei Tessuti (Sukiennice) sono gli aspetti più fotografati e “instagrammati” di Cracovia, che in queste serate dell’anno ha come colonna sonora i cori natalizi e le jam session di chitarra acustica on the road. Sorseggiando un “mulled wine” aromatizzato all’arancia e cannella, o gustando il tipico Obwarzanek (ciambella di pane al sesamo, o ai semi di papavero, venduta in strada) si possono percorrere le vie della Città Vecchia adornate da luci e decorazioni natalizie che creano una magica atmosfera, resa ancora più autentica dai presepi cracoviani. Riconosciuti dal 2018 Patrimonio Culturale Immateriale Unesco, queste piccole opere d’arte vengono realizzate dagli artigiani locali utilizzando legno e carta stagnola. I presepi sono personalizzati con miniature dei monumenti storici della città stessa, e con i personaggi di Betlemme. Last, but not least, se siete appassionati di ambra in tutte le sue sfumature, dal giallo al verde, al mercato coperto di Rynek Glowny troverete autentiche occasioni, fra ciondoli, orecchini, collane e bracciali. I caratteristici presepi di Cracovia La Dama con l’Ermellino di Leonardo da Vinci Faccia a faccia con la “Dama” di Leonardo Non soffermatevi, però, solo ai mercatini di Natale, ma andate alla scoperta di questa antica città polacca visitando alcuni dei suoi monumenti più famosi, tra cui il Museo Czartoryski, che ospita l’enigmatico quadro “La Dama con l’Ermellino” di Leonardo Da Vinci, un vero must to see. Si tratta del celebre dipinto a olio su tavola (realizzato tra il 1488 e il 1490) raffigurante la giovane Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, che tiene in braccio un ermellino, animale che allude al suo cognome (“galè”, in Greco) e simbolo di purezza e dell’Ordine dell’Ermellino: un autentico capolavoro di stile e anatomia, che rappresenta uno dei ritratti più contemporanei della sua epoca. Il Drago del Castello Wawel Visitare la grotta del Drago, che ancora oggi “sputa il fuoco” Una delle leggende più affascinanti legate a Cracovia è quella del drago dell’imponente Castello Wawel, meta che merita senza dubbio una mezza giornata di visita, per una full immersion di arte e storia. Se visitate i sotterranei, in particolare, sappiate che qui la tradizione narra vivesse, nel Medioevo, una mostruosa creatura che terrorizzava gli abitanti, costretti a procurare al drago, in pasto, il loro bestiame. Nessun cavaliere riuscì mai a battere questa leggendaria creatura: a compiere l’impresa fu un calzolaio, di nome Skuba, che mise davanti alla grotta del drago una pecora riempita di zolfo, divorata poi dal rettile. Ben presto lo zolfo provocò bruciore allo stomaco e alla gola del mostro, che in preda ad una sete insaziabile incominciò a bere senza sosta l’acqua della Vistola, fino ad esplodere. La sconfitta del drago è oggi celebrata con una scultura situata in riva al fiume, ai piedi del Wawel, davanti al presunto ingresso della Tana del Drago (Smocza Jama): dalla bocca della scultura, ogni 5 minuti, esce una gittata di fuoco, per la gioia dei turisti grandi e piccini. Per info sul Castello: www.wawel.krakow.pl. Installazioni luminose nei sotterranei del Castello Wawel Casimiro il Grande, Miniere di Sale Esplorare una vera e propria città sotterranea nelle Miniere di Sale La Miniera di Sale di Wieliczka, patrimonio Unesco vicino alla città, è un’attrazione sotterranea da annotare nel vostro programma di viaggio: un vero e proprio labirinto di gallerie, cappelle scolpite nel sale (come la Cappella di Santa Kinga), statue, laghi sotterranei e sculture, che offre per tutte le età un’esperienza unica, che vi proietterà in atmosfere evocative, a metà fra “Il Signore degli Anelli” e “Metropolis” di Fritz Lang. La temperatura interna oscilla fra i 14 e i 16 gradi, la visita guidata (anche in Italiano) dura circa 2 ore e sono consigliate scarpe comode e una buona attitudine alle camminate, per questa avventura nel sottosuolo, in cui il sale darà anche beneficio alle vostre vie respiratorie. Come diceva nel 1898 James Walter Smith “qui si trovano meraviglie che sono oggetto di incommensurabile ammirazione da quasi un millennio. Durante questo lungo periodo, le abili mani dei lavoratori della Miniera di Sale di Wieliczka hanno indefessamente trasformato il mondo sotterraneo delle tenebre in un regno di bellezza”. Per saperne di più si può visitare il sito: www.minieradisalewieliczka.it. Le miniere si possono raggiungere con il treno, oppure con il taxi o i servizi ncc (info su www.annbus.pl). Interno della Sinagoga Remuh Scorcio vintage a Kazimierz Vintage e gallerie d’arte: “via dalla pazza folla” a Kazimierz Dal Castello di Wawel con una breve passeggiata si raggiunge Kazimierz, lo storico quartiere di Cracovia che custodisce e celebra le tradizioni ebraiche. Qui regna un’atmosfera unica, piena di senso del “sacro” e reminiscenze storiche (come la Piazza degli Eroi del Ghetto, con le installazioni di 70 sedie di bronzo vuote, in ricordo della deportazione degli ebrei nei vicini campi di concentramento di Auschwitz), ma anche molto vivage e d’avanguardia culturalmente. Quest’area della città, fuori dalle rotte dell’ovetourism, è ricca di sapori: numerosi locali propongono autentici piatti kosher tradizionali. Tra i luoghi iconici più sacri la Sinagoga cinquecentesca Remuh, con l’antico cimitero dove al posto dei fiori troverete le pietre sulle tombe, usanza dalle origini remote legata al senso di immortalità e nomadismo. Il quartiere ebraico è anche il paradiso per gli amanti dello shopping vintage e delle gallerie d’arte d’autore, dove troverete tele e accessori realizzati da designer di spicco. Gli indirizzi da annotare in agenda sono “Inspiro Vintage Shop”, regno di vere chicche della moda griffata e originali creazioni fatte a mano con tessuti d’antan, ma anche la galleria di “Maggie Piu”, con le particolari creazioni dell’artista contemporanea omonima, dal titolo “Opetana Przez Motyla” (Catturata da una Farfalla). In questa zona di Cracovia perdete l’occasione di attraversare, specialmente al tramonto, il ponte Ojca Bernatka, con le strepitose installazioni artistiche dello scultore Jerzy Kedziora, che sembrano fluttuare nell’aria.  Installazioni artistiche sul ponte Ojca Bernatka