Sono circa 600 gli italiani rimasti bloccati nella meta turistica egiziana di Sharm el-Sheikh. Ciò è stato dovuto alla chiusura dello spazio aereo in Grecia, che ha causato la cancellazione di vari aerei. La Farnesina ha assistito i passeggeri rimasti a terra organizzando voli nella giornata di ieri. Cosa è successo? Al rientro in Italia, dopo aver passato il Capodanno sulle assolate spiagge egiziane, molti connazionali hanno dovuto fare i conti con un contrattempo indesiderato. A causa di un guasto alle telecomunicazioni, l’intero spazio aereo greco è stato chiuso, non dando la possibilità a tre velivoli diretti a Milano di partire.  La soluzione della Farnesina In seguito alle lamentazioni degli sfortunati turisti, l’ambasciata italiana presente al Cairo, nel corso della giornata di lunedì, ha emesso un comunicato: «in stretto raccordo con la Farnesina, continuiamo a prestare assistenza consolare ai cittadini italiani in attesa di rientro a Sharm El Sheikh, anche con due funzionari giunti dal Cairo nella notte». Hanno poi specificato nella stessa nota che la compagnia aerea Neos ha messo a disposizione un volo straordinario partito ieri alle 00:35 egiziane (23:35 italiane). Altri voli disponibili Oltre a Neos, anche EasyJet, che era stata costretta a cancellare alcuni voli, ha messo a disposizione una quarantina di posti su altri voli che però hanno fatto scalo a Londra. Neos ha infine confermato all’Ambasciata la disponibilità ad attivare un ulteriore volo straordinario, partito ieri, poco prima di mezzanotte. Con i voli organizzati dalla Farnesina, tutti i 600 turisti dovrebbero essere già rientrati a Milano.