Camminare oggi non è solo un gesto antico che torna di moda, ma una risposta concreta al bisogno di rallentare, riconnettersi e vivere in modo più sostenibile. I cammini italiani lo dimostrano con numeri in forte crescita, diventando un fenomeno culturale, sociale ed economico sempre più rilevante.
Secondo il dossier presentato da Terre di Mezzo il 14 marzo, nell’ambito della fiera “Fa’ la Cosa Giusta”, nel 2024 il numero dei camminatori è aumentato del 29 percento. Un dato che conferma non solo l’interesse crescente per il turismo lento, ma anche l’impatto positivo dei cammini sullo sviluppo sostenibile delle aree interne, dei borghi e delle comunità locali.
È in questo contesto che nasce Lo Sguardo Lento, docufilm di 50 minuti diretto da Bruno Palma. Il film si inserisce nel dibattito contemporaneo su lavoro, mobilità, ambiente e qualità della vita, raccontando un’esperienza reale e profondamente attuale.
La premessa
Nel 2025, anno del Giubileo, Davide Fiz, 47 anni, è ambassador ufficiale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. Sales manager di professione, Davide ha intrapreso negli ultimi anni un percorso di cambiamento radicale che lo ha portato a diventare nomade digitale e ideatore del progetto Smart Walking, un modello che unisce lavoro da remoto e cammino.
Lo Smart Walking dimostra come sia possibile mantenere produttività e impegni professionali senza rinunciare al contatto con la natura, alla lentezza e a una maggiore consapevolezza del tempo.
Il protagonista e il viaggio
Il documentario segue Davide lungo un percorso di trasformazione personale che prende forma passo dopo passo.
Il cammino diventa strumento di osservazione, ascolto e conoscenza di sé, ma anche occasione di incontro.
Il viaggio parte dal Passo del Gran San Bernardo e attraversa l’intera Via Francigena italiana, fino a Santa Maria di Leuca. Lungo il tragitto emergono storie di camminatori, abitanti dei borghi, artigiani e viaggiatori. Un racconto corale che intreccia esperienze individuali e restituisce il valore umano e sociale del cammino.
Sinossi
Lo zaino di Davide diventa il simbolo di una filosofia di vita essenziale. Non solo un oggetto funzionale, ma una metafora di alleggerimento fisico e mentale.
Lo Sguardo Lento attraversa oltre 2000 chilometri della Via Francigena, raccontando città, paesaggi e luoghi storici da una prospettiva autentica, ad altezza d’uomo. Lo sguardo si posa sul territorio con attenzione e rispetto, mettendo in relazione ambiente, consapevolezza e modo di abitare il mondo.
Il film non è solo la storia di un uomo in cammino, ma un invito collettivo a rallentare, ad accettare le difficoltà come occasioni di crescita e a riscoprire un rapporto più vero con sé stessi, con gli altri e con la natura.
Il regista
Bruno Palma è un filmmaker italiano freelance con una solida esperienza nella produzione audiovisiva. Appassionato di fotografia, lavora come regista e videomaker su documentari, cortometraggi, videoclip e format televisivi.
Dopo il documentario pluripremiato Sulla Via dei Padri e Il profumo della terra, Lo Sguardo Lento rappresenta la sua terza produzione indipendente. Per questo progetto ha seguito il protagonista a piedi e in solitaria per oltre trenta tappe, attraversando nord, centro e sud Italia.
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