Certificato medico a distanza con la televisita e ricette valide 12 mesi: cosa cambia per medici di famiglia e lavoratori dal 18 dicembre

Certificato medico a distanza con la televisita e ricette valide 12 mesi: cosa cambia per medici di famiglia e lavoratori dal 18 dicembre

Le novità contenute nel ddl semplificazioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Certificato medico a distanza con la televisita e ricette valide 12 mesi: cosa cambia per medici di famiglia e lavoratori dal 18 dicembre
Certificato medico a distanza con la televisita e ricette valide 12 mesi: cosa cambia per medici di famiglia e lavoratori dal 18 dicembre
di Redazione Web
3 Minuti di Lettura
mercoledì 10 dicembre 2025, 07:26 – Ultimo aggiornamento: 07:39

Il disegno di legge sulle semplificazioni introduce cambiamenti epocali per ricette mediche e certificati di malattia, alleggerendo la burocrazia per medici di famiglia e pazienti.

Classifica dei migliori ospedali per tipo di cure, dai tumori agli infarti: le eccellenze in Italia

Il ddl semplificazioni

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il provvedimento entra in vigore il 18 dicembre 2025, ma non sarà subito operativo: serviranno accordi in Conferenza Stato-Regioni e decreti attuativi per rendere concrete le innovazioni.

Certificati medici da remoto

I medici di medicina generale potranno rilasciare certificati di malattia tramite televisita, equiparando la telecertificazione a quella in presenza grazie all’articolo 58 del ddl.

Questa novità arriva in un contesto di crescita esponenziale dei certificati: nel primo semestre 2025, l’Inps ne ha registrati 16,5 milioni, +5% sul 2024, con il 76% dal settore privato. La Fimmg chiarisce: «La prima novità riguarda il rilascio del certificato per l’assenza del lavoratore dovuta alla malattia: il medico di famiglia potrà, diversamente a quanto avviene oggi, rilasciarlo anche a distanza tramite una televisita».

Da sottolineare che l’attuazione non è immediata: un accordo Stato-Regioni definirà casi e modalità, senza scadenze precise, mantenendo per ora l’obbligo della visita personale. La tutela contro i falsi resta ferrea, con pene severe per medici e lavoratori, sia in presenza che da remoto.

Ricette valide 12 mesi 

L’articolo 62 permette prescrizioni per patologie croniche valide fino a 12 mesi, riducendo le visite ripetute: entro 90 giorni dal 18 dicembre, un decreto del ministro della Salute (con Economia) fisserà le modalità, garantendo neutralità di bilancio. Al termine dell’iter normativo, illustra la Fimmg, «il medico indicherà nella ricetta ripetibile la posologia e il numero di confezioni dispensabili nell’arco temporale massimo di 12 mesi. Il medico potrà sospendere in qualsiasi momento la ripetibilità della prescrizione o potrà modificare la terapia, qualora lo richiedano ragioni di monitoraggio sulla ridotta compliance del paziente, la conoscenza e stratificazione dei comportamenti di aderenza alle terapie già a disposizione nei nostri gestionali, in un’ottica di appropriatezza prescrittiva finalizzata agli esiti di salute del paziente». «Il farmacista, ricevuta la ricetta – conclude il sindacato dei medici di medicina generale – informerà l’assistito sulla corretta modalità di assunzione dei medicinali prescritti e consegnerà un numero di confezioni sufficiente a coprire 30 giorni di terapia in relazione alla posologia indicata e dovrà trasmettere la consegna al paziente del farmaco al rispettivo medico di famiglia nell’ottica di una vera collaborazione interprofessionale nell’ambito delle cure territoriali».

Prescrizioni con referti

Sarà inoltre possibile ottenere i farmaci prescritti anche con documentazione di dimissione ospedaliera o referti del pronto soccorso, «senza dover attendere una seconda prescrizione da parte del medico di famiglia, facilitando così la semplificazione e la continuità dei percorsi assistenziali e soprattutto coprendo i periodi festivi e prefestivi viste le numerose dimissioni del venerdì», aggiunge ancora la Federazione italiana medici di medicina generale. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Certificato medico a distanza con la televisita e ricette valide 12 mesi: cosa cambia per medici di famiglia e lavoratori dal 18 dicembre

Le novità contenute nel ddl semplificazioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Certificato medico a distanza con la televisita e ricette valide 12 mesi: cosa cambia per medici di famiglia e lavoratori dal 18 dicembre
Certificato medico a distanza con la televisita e ricette valide 12 mesi: cosa cambia per medici di famiglia e lavoratori dal 18 dicembre
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Il disegno di legge sulle semplificazioni introduce cambiamenti epocali per ricette mediche e certificati di malattia, alleggerendo la burocrazia per medici di famiglia e pazienti.

Classifica dei migliori ospedali per tipo di cure, dai tumori agli infarti: le eccellenze in Italia

Il ddl semplificazioni

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il provvedimento entra in vigore il 18 dicembre 2025, ma non sarà subito operativo: serviranno accordi in Conferenza Stato-Regioni e decreti attuativi per rendere concrete le innovazioni.

Certificati medici da remoto

I medici di medicina generale potranno rilasciare certificati di malattia tramite televisita, equiparando la telecertificazione a quella in presenza grazie all’articolo 58 del ddl.

Questa novità arriva in un contesto di crescita esponenziale dei certificati: nel primo semestre 2025, l’Inps ne ha registrati 16,5 milioni, +5% sul 2024, con il 76% dal settore privato. La Fimmg chiarisce: «La prima novità riguarda il rilascio del certificato per l’assenza del lavoratore dovuta alla malattia: il medico di famiglia potrà, diversamente a quanto avviene oggi, rilasciarlo anche a distanza tramite una televisita».

Da sottolineare che l’attuazione non è immediata: un accordo Stato-Regioni definirà casi e modalità, senza scadenze precise, mantenendo per ora l’obbligo della visita personale. La tutela contro i falsi resta ferrea, con pene severe per medici e lavoratori, sia in presenza che da remoto.

Ricette valide 12 mesi 

L’articolo 62 permette prescrizioni per patologie croniche valide fino a 12 mesi, riducendo le visite ripetute: entro 90 giorni dal 18 dicembre, un decreto del ministro della Salute (con Economia) fisserà le modalità, garantendo neutralità di bilancio. Al termine dell’iter normativo, illustra la Fimmg, «il medico indicherà nella ricetta ripetibile la posologia e il numero di confezioni dispensabili nell’arco temporale massimo di 12 mesi. Il medico potrà sospendere in qualsiasi momento la ripetibilità della prescrizione o potrà modificare la terapia, qualora lo richiedano ragioni di monitoraggio sulla ridotta compliance del paziente, la conoscenza e stratificazione dei comportamenti di aderenza alle terapie già a disposizione nei nostri gestionali, in un’ottica di appropriatezza prescrittiva finalizzata agli esiti di salute del paziente». «Il farmacista, ricevuta la ricetta – conclude il sindacato dei medici di medicina generale – informerà l’assistito sulla corretta modalità di assunzione dei medicinali prescritti e consegnerà un numero di confezioni sufficiente a coprire 30 giorni di terapia in relazione alla posologia indicata e dovrà trasmettere la consegna al paziente del farmaco al rispettivo medico di famiglia nell’ottica di una vera collaborazione interprofessionale nell’ambito delle cure territoriali».

Prescrizioni con referti

Sarà inoltre possibile ottenere i farmaci prescritti anche con documentazione di dimissione ospedaliera o referti del pronto soccorso, «senza dover attendere una seconda prescrizione da parte del medico di famiglia, facilitando così la semplificazione e la continuità dei percorsi assistenziali e soprattutto coprendo i periodi festivi e prefestivi viste le numerose dimissioni del venerdì», aggiunge ancora la Federazione italiana medici di medicina generale. 

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/attualita/certificato_medico_distanza_televisitia_inps_ricette_valide_12_mesi_malati_cronici_medici_famiglia-9237078.html


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