Scritte «no vax», imbrattata la sede della Cgil di Bergamo
L’EPISODIO. Tutte le vetrate della camera del lavoro cittadina, sotto i portici di via Garibaldi vandalizzate nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 gennaio.

Bergamo
Una scena a cui, purtroppo, negli anni dopo la pandemia ciclicamente dobbiamo assistere. Raid notturni di persone mai identificate che vandalizzano edifici, anche pubblici, con grandi scritte rosse di ispirazione no vax.
È successo anche nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 gennaio a Bergamo in via Garibaldi, sulle vetrate della sede della Cgil di Bergamo. Scritte e slogan deliranti, vergate con il solito spary rosso.
Questa la dichiarazione rilasciata dal segretario provinciale della Cgil, Marco Toscano: «L’ennesimo atto vandalico contro una delle sedi della CGIL di Bergamo da parte di ambienti no vax non intimidisce nessuno. Si tratta di gesti ossessivi e vigliacchi, che non hanno nulla a che fare con il dissenso e molto con l’incapacità di confrontarsi democraticamente. Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati al più presto, anche per rispetto delle centinaia di bergamasche e bergamaschi che hanno perso la vita durante la pandemia, una ferita ancora aperta per questa comunità»
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Bergamo
Una scena a cui, purtroppo, negli anni dopo la pandemia ciclicamente dobbiamo assistere. Raid notturni di persone mai identificate che vandalizzano edifici, anche pubblici, con grandi scritte rosse di ispirazione no vax.
È successo anche nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 gennaio a Bergamo in via Garibaldi, sulle vetrate della sede della Cgil di Bergamo. Scritte e slogan deliranti, vergate con il solito spary rosso.
Questa la dichiarazione rilasciata dal segretario provinciale della Cgil, Marco Toscano: «L’ennesimo atto vandalico contro una delle sedi della CGIL di Bergamo da parte di ambienti no vax non intimidisce nessuno. Si tratta di gesti ossessivi e vigliacchi, che non hanno nulla a che fare con il dissenso e molto con l’incapacità di confrontarsi democraticamente. Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati al più presto, anche per rispetto delle centinaia di bergamasche e bergamaschi che hanno perso la vita durante la pandemia, una ferita ancora aperta per questa comunità»
Una scena a cui, purtroppo, negli anni dopo la pandemia ciclicamente dobbiamo assistere. Raid notturni di persone mai identificate che vandalizzano edifici, anche pubblici, con grandi scritte rosse di ispirazione no vax.
È successo anche nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 gennaio a Bergamo in via Garibaldi, sulle vetrate della sede della Cgil di Bergamo. Scritte e slogan deliranti, vergate con il solito spary rosso.
Questa la dichiarazione rilasciata dal segretario provinciale della Cgil, Marco Toscano: «L’ennesimo atto vandalico contro una delle sedi della CGIL di Bergamo da parte di ambienti no vax non intimidisce nessuno. Si tratta di gesti ossessivi e vigliacchi, che non hanno nulla a che fare con il dissenso e molto con l’incapacità di confrontarsi democraticamente. Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati al più presto, anche per rispetto delle centinaia di bergamasche e bergamaschi che hanno perso la vita durante la pandemia, una ferita ancora aperta per questa comunità»

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