Consegne rapide, sicure e senza imprevisti. I droni alleati della sanità, ben oltre l’industria aeronautica. Ascolta: Milano-Cortina 2026, Olimpiadi invernali con l’IA. E gli spettatori si divertiranno ancora di più Obiettivo: far arrivare a destinazione farmaci e materiali sanitari. La sperimentazione, ora in fase avanzata, è del Distretto tecnologico aerospaziale della Puglia. Una rivoluzione. L’iniziativa più recente e più ampia è Air4Health, che punta ad avviare lo sviluppo di un vero e proprio modello di consegna medica aerea di “ultimo miglio”. Un sistema completo, dalla fattibilità del volo all’intera catena logistica: integrazione con gli ospedali, infrastrutture dedicate, controllo dei requisiti di sicurezza, protocolli condivisi e continuità operativa anche in situazioni critiche. I droni in un servizio sanitario resiliente e intelligente, capace di velocizzare la distribuzione di farmaci, campioni, dispositivi medici e materiali urgenti. Il Distretto sta lavorando in collaborazione con l’Asl di Lecce per la definizione dei siti operativi e dei requisiti necessari per avviare la fase di autorizzazione. E dunque: individuare e valutare i mezzi e le aree di decollo e atterraggio, verificare le compatibilità territoriali, analizzare i corridoi di volo, definire gli standard di sicurezza e raccogliere tutta la documentazione necessaria per ottenere le autorizzazioni. Il successivo step è il passaggio dalle sperimentazioni alle missioni regolari e integrate nei processi sanitari.  Giuseppe Acierno IL PROGRAMMA Lo scenario concreto per il Distretto aerospaziale è un sistema di consegna medica aerea per tutta la Puglia. La cornice, come accennato, è quella di Air4Health, progetto parte del programma europeo Interreg Grecia-Italia 2021-27: oltre al Distretto ne fanno parte anche l’Università di Patrasso, la Region of Western Greece, la 6th Health Region greca e la Croce Rossa. In pancia circa 900mila euro per un vero ecosistema sanitario digitale, sfruttando algoritmi, dati geospaziali, simulazioni di rischio e analisi integrate di dati. Spiega Giuseppe Acierno, presidente del Distretto: «Il livello delle competenze sviluppate dai nostri ingegneri e le infrastrutture dedicate ai droni e allo sviluppo di servizi ad essi collegati fanno del Dta una delle realtà più avanzate. Il nostro team e l’aeroporto Test bed di Grottaglie sono un’eccellenza nazionale che si apre alle collaborazioni internazionali, non ultima quella col ministero della Sanità della Grecia». LE ATTIVITÀ Le prime attività sperimentali sono state condotte dal Distretto nell’ambito di iniziative europee, come per esempio Corus-Xuam, quando è stato possibile effettuare il trasporto di materiale medico tra l’aeroporto di Grottaglie (progressivamente vero hub per i droni, a tutto tondo) e l’ospedale di Manduria grazie a un drone. A partire da quelle prime dimostrazioni, il Distretto ha deciso di collaborare direttamente con le strutture pugliesi: qui nasce il progetto in corso con Sanità Service e l’azienda Unmanned4you, che permette di testare il trasporto di materiale medico tra il Distretto socio-sanitario e l’ospedale di Gallipoli.