L’innovazione corre sullo smartphone e sempre più spesso dialoga con l’intelligenza artificiale.
E non solo per scrivere testi o generare immagini, ma anche per la salute 2.0, come dimostrano le nuove app al servizio dell’udito. Una soluzione messa a punto da Amplifon, la multinazionale italiana fondata a Milano nel 1950 e oggi leader globale nei servizi e nelle soluzioni per la salute uditiva, che ha spinto l’acceleratore sulla trasformazione digitale. La sua nuova app di fatto trasforma lo smartphone in un alleato high tech per la prevenzione, il monitoraggio e l’assistenza da remoto. Già disponibile in dodici Paesi, Italia compresa, la piattaforma innovativa segna una svolta, trasformando l’assistenza da remoto per la gestione degli apparecchi acustici in un hub digitale integrato.
IL MECCANISMO
Ma vediamo più in dettaglio di cosa si tratta. Il cuore della nuova app è l’assistente virtuale basato su intelligenza artificiale, sempre disponibile (24/7), progettato per rispondere alle domande degli utenti, orientarli tra i servizi e offrire un primo livello di supporto immediato. Accanto all’assistente IA, debutta anche uno screening audiometrico di base certificato, utilizzabile direttamente dallo smartphone: uno strumento di controllo dell’udito pensato per sensibilizzare all’importanza della prevenzione e aiutare le persone a capire quando è il momento di approfondire con esami più mirati.
La sfida alla base di questa progettualità è quella di trasformare una app funzionale in un vero e proprio “ecosistema digitale”, in grado di accompagnare la persona lungo tutto il percorso di cura dell’udito, dallo screening, alle soluzioni, all’assistenza nel tempo. L’app si rivolge inoltre anche a nuovi utenti, familiari e caregiver, offrendo contenuti informativi su prevenzione e salute uditiva.
Il cuore del progetto è AmplifonX, la divisione di Ricerca e Sviluppo del Gruppo, con sedi a Milano e Napoli. AmplifonX opera come una start-up interna, con una cinquantina di professionisti tra sviluppatori, data analyst e designer, che lavorano con un approccio agile e multidisciplinare per migliorare l’esperienza audiologica nei centri Amplifon di tutto il mondo.
«Il nostro è un settore a elevato contenuto tecnologico – ricorda il ceo Enrico Vita – Utilizziamo le tecnologie, intelligenza artificiale compresa, in fase di diagnosi, nella gestione dell’agenda degli audioprotesisti e nel customer care. Ma la tecnologia è solo una parte di quello che offriamo: le competenze professionali ed empatiche dei nostri specialisti restano infatti fondamentali per garantire un’esperienza e un risultato di qualità».
Ed è proprio in questa integrazione tra digitale e “umano” che si gioca la partita. La nuova app è pensata come supporto al lavoro degli audioprotesisti, i professionisti sanitari che accompagnano il paziente dalla diagnosi alla scelta della soluzione più adatta, continuando a fornire assistenza nel tempo. Automatizzando attività di routine come la gestione degli appuntamenti, la tecnologia libera tempo prezioso da dedicare all’ascolto, alla personalizzazione del percorso e alla relazione col paziente, ancora troppo spesso alle prese con lo stigma che grava sull’ipoacusia.
Dopo il primo lancio in Francia, Nuova Zelanda, Portogallo e Stati Uniti, l’app è ora disponibile in Australia, Belgio, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito, Spagna e Svizzera. Una copertura internazionale che conferma l’obiettivo di offrire un’esperienza digitale coerente e avanzata in tutti i mercati chiave.
Il debutto della nuova app si inserisce in un percorso di trasformazione digitale più ampio, che negli ultimi anni ha portato Amplifon a introdurre strumenti come gli audiometri digitali OtoPad e OtoKiosk, che permettono di effettuare test audiometrici automatizzati ma estremamente precisi e rapidi (sono certificati in Europa e negli Stati Uniti), e i nuovi apparecchi Ampli-Mini IA, miniaturizzati, ricaricabili e capaci di adattarsi in tempo reale all’ambiente sonoro.
Ma le novità non finiscono qui. Amplifon sta lanciando anche in Cina la sua Amplifon Product Experience (APE), una linea di prodotti con servizi premium aggiuntivi, già presentata nel 2025 anche in Argentina e Cile e oggi presente in 15 dei 26 Paesi in cui opera il Gruppo, articolato in oltre 10.000 centri audiologici, dove lavorano più di 20.000 persone.
RIFLETTORI
E intanto è partita la nuova campagna globale “The Special Test Rooms” attraverso la quale Amplifon accende i riflettori su un momento davvero emozionante: quello in cui una persona torna finalmente a sentire. Attingendo alla spontaneità della candid camera, la campagna svela il momento “wow” vissuto da clienti reali, quando provano per la prima volta un nuovo dispositivo acustico quasi invisibile. Dopo la calibrazione, una porta rossa si apre su stanze speciali che ricreano luoghi della vita quotidiana – casa, scuola, ristorante, musica – dove i protagonisti ritrovano suoni, la voce delle persone care e, collegate a questi, emozioni dimenticate da tempo. Dimostrando come la tecnologia possa trasformare l’ascolto in frammenti di vita ritrovata.
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