Grok, l’intelligenza artificiale della piattaforma di Elon Musk, è finito al centro di una bufera per una funzione in particolare, ovvero quella di consentire di spogliare delle donne in foto. Senza alcuna limitazione, neppure relativa alll’età. Una faccenda che ha destato scalpore e indignazione, tanto che i liberali europei hanno inviato una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, chiedendo un intervento formale contro il chatbot di X.
La risposta della piattaforma non si è fatta attendere, ma molti sono rimasti insoddisfatti: quella funzione è diventata prerogativa degli utenti abbonati. Un gesto che sembra dare la possibilità di violare i diritti proprio come prima… a patto di avere abbastanza soldi per pagare.
Come funziona
Grok è uno strumento gratuito che gli utenti possono taggare direttamente nei post o nelle risposte ai post di altri utenti per richiedere una risposta specifica. Ma questa funzione ha anche permesso alle persone di richiedere la modifica delle immagini, chiedendo di rimuovere digitalmente la maggior parte degli indumenti delle persone ritratte. Grok ha soddisfatto molte richieste degli utenti che gli chiedevano di modificare le immagini per mostrare donne in bikini o con pochi vestiti addosso. Sui social giravano immagini anche della giovanissima Holly di Stranger Things, interpretata dall’attrice 14enne Nell Fisher, la cui foto è stata “spogliata” dall’IA.
La risposta di Grok
X, la piattaforma di Elon Musk, ha limitato ai soli utenti abbonati la modifica delle immagini con Grok, il suo strumento di intelligenza artificiale. La decisione arriva dopo le critiche per aver permesso alle persone di creare deepfake a sfondo sessuale. Grok ora risponde alle persone che chiedono di creare questo tipo di materiale che solo gli abbonati a pagamento potranno farlo, il che significa che il loro nome e le loro informazioni devono essere registrate.
«Contenuti pornografici»
L’Indonesia ha sospeso Grok a causa di preoccupazioni relative ai contenuti pornografici generati dall’intelligenza artificiale: lo ha dichiarato il ministro della Comunicazione e del Digitale del Paese. «Al fine di proteggere donne, bambini e il pubblico dai rischi di falsi contenuti pornografici generati utilizzando la tecnologia dell’intelligenza artificiale, il governo…
ha temporaneamente bloccato l’accesso all’applicazione Grok», ha dichiarato il ministro della Comunicazione e del Digitale Meutya Hafid in una nota. L’Indonesia è il primo Paese a negare completamente l’accesso allo strumento.
«Un insulto alle vittime»
La decisione di limitare ai soli utenti abbonati la modifica delle immagini realizzate attraverso l’intelligenza artificiale con Grok rappresenta soltanto «un insulto» alle vittime. Lo ha dichiarato un portavoce del premier britannico Keir Starmer, rispondendo ai giornalisti nel briefing di giornata a Downing Street. «Nnon è una soluzione», ha sottolineato il portavoce di Downing Street, ma «semplicemente trasforma in un servizio premium la possibilità di usare la funzionalità dell’intelligenza artificiale per creare immagini illegali» false. Si tratta quindi di «un insulto alle vittime di misoginia e violenza sessuale», ha rincarato, aggiungendo che la piattaforma di Elon Musk dovrebbe bloccare tout court questa funzione, «muovendosi rapidamente se solo volesse farlo».
Parole condivise dalla professoressa Clare McGymm, esperta legale britannica di regolazione della pornografia e di lotta agli abusi online, secondo cui lo stesso Musk si è limitato «a fare una scenata» in risposta al timore di essere «chiamato a rispondere» dalle autorità di Ue e Regno Unito «dello tsunami di abusi» propagato su X. «Invece d’introdurre misure responsabili per assicurare che Grok non sia usato a scopi ingiuriosi, X ha deciso di bloccarne l’accesso alla maggioranza dei suoi utenti» (coloro che non pagano), ha denunciato l’accademica alla Bbc.
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