«Are you dead?» Sei morto? In Cina, la preoccupazione di sapere se qualcuno è ancora in vita sembra farsi sempre più forte, come riporta la Bbc. Secondo uno studio, infatti, entro il 2030 in tutto il paese potrebbero esserci fino a 200 milioni di nuclei familiari composti da una sola persona. Una condizione che, se non parla esattamente di isolamento, riporta quantomeno la solitudine delle nuove generazioni. Ci si sposa e si convive sempre di meno, e chi si prende cura della salute dei single? L’app che ti controlla Arriva in soccorso ai cinesi una nuova app, che funziona come un salvavita. Ogni 2 giorni bisogna cliccare su un pulsante per confermare di essere vivi. Se l’input non arriva, l’app chiamerà la persona segnalata dall’utente come contatto d’emergenza, per informarlo del pericolo. Lanciata sul mercato a maggio 2025, all’inizio non ha trovato grande accoglienza, ma nelle ultime settimane è stato preso d’assalto da moltissimi giovani, che l’hanno scaricata in massa sui loro cellulari.  Lo studio Secondo quanto riportato dal Global Times, organo di stampa statale cinese, sono sempre di più le persone che vivono da sole. Impiegati solitari, studenti fuorisede, persone introverse o depresse, disoccupati o appartenenti ad altre categorie fragili, tutti possono trarre beneficio dall’uso di questa app. «C’è il timore che le persone che vivono sole possano morire inosservate, senza nessuno a cui chiedere aiuto. A volte mi chiedo: se morissi da solo, chi verrebbe a recuperare il mio corpo?», ha detto un utente sui social. Le testimonianze Wilson Hou, 38 anni, vive a circa 100 km dalla sua famiglia, ed è per questo che ha scaricato l’app. Lavora nella capitale, Pechino, e torna dalla moglie e dal figlio solo due volte a settimana, ma spesso è costretto ad assentarsi anche per periodi più lunghi. «Temo che se mi succedesse qualcosa, potrei morire da solo in una casa in affitto e nessuno lo saprebbe – ha confidato – Ecco perché ho scaricato l’app e ho impostato mia madre come contatto di emergenza».  Le critiche Come ogni novità, anche quest’app ha i suoi detrattori. Alcuni hanno criticato il nome poco allegro dell’app, affermando che iscriversi potrebbe portare sfortuna. Altri hanno chiesto di cambiarla con qualcosa di più positivo, come «Stai bene?» o «Come stai?». La società che l’ha creata, Moonscape Technologies, ha dichiarato che sta valutando queste proposte, anche se gran parte del successo viene proprio da un nome così d’impatto come «Sei morto?».