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Telefoni e computer sotto la lente per fare luce sulla morte di Leonardo Fiorini, il ventisettenne di Isola del Liri precipitato dal terzo piano di uno stabile di via San Calepodio, nel quartiere di Monteverde, nella capitale.

Ieri mattina, nella caserma provinciale dei carabinieri di Roma, sono state estrapolate le copie forensi dei telefoni e del pc sequestrati dagli investigatori appartenenti alla vittima e a David Stojanovic, 25 anni, amico di vecchia data di Leonardo, che era con lui quella sera nella camera del b&b “Quattro venti”, affittata per tre giorni. Il giovane è indagato per omicidio. Tra i due sarebbe scoppiata una lite all’interno del bed and breakfast. Lite proseguita sul balcone. Da chiarire se il ventisettenne possa essere stato spinto dall’amico. Quest’ultimo ha sempre respinto le accuse.
È indagato per omicidio. I carabinieri della stazione Gianicolense lo hanno arrestato la notte stessa della tragedia, il 13 novembre scorso, ma il suo arresto è stato convalidato senza alcuna misura cautelare, dunque è tornato libero.

L’autopsia avrebbe confermato la presenza di lesioni riconducibili ad alcuni colpi subiti durante la lite, ma che potrebbero anche essere attribuiti al tentativo di trattenere Leonardo.
La famiglia Fiorini, assistita dall’avvocato Danilo Iafrate, vuole conoscere la verità. Vuole sapere come è avvenuta la tragedia e perché. Il dolore è troppo grande, le circostanze in cui il giovane è morto ancora poco chiare, ma i genitori e il fratello di Leonardo hanno una certezza: non si è suicidato.
Ieri, dunque, gli accertamenti sui telefoni e i computer della vittima e dell’indagato, per scandagliare i messaggi Whatsapp, le note audio, le e-mail e tutti i file presenti negli smartphone e nella memoria di un computer portatile.

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Telefoni e computer sotto la lente per fare luce sulla morte di Leonardo Fiorini, il ventisettenne di Isola del Liri precipitato dal terzo piano di uno stabile di via San Calepodio, nel quartiere di Monteverde, nella capitale. Ieri mattina, nella caserma provinciale dei carabinieri di Roma, sono state estrapolate le copie forensi dei telefoni e del pc sequestrati dagli investigatori appartenenti alla vittima e a David Stojanovic, 25 anni, amico di vecchia data di Leonardo, che era con lui quella sera nella camera del b&b “Quattro venti”, affittata per tre giorni. Il giovane è indagato per omicidio. Tra i due sarebbe scoppiata una lite all’interno del bed and breakfast. Lite proseguita sul balcone. Da chiarire se il ventisettenne possa essere stato spinto dall’amico. Quest’ultimo ha sempre respinto le accuse. È indagato per omicidio. I carabinieri della stazione Gianicolense lo hanno arrestato la notte stessa della tragedia, il 13 novembre scorso, ma il suo arresto è stato convalidato senza alcuna misura cautelare, dunque è tornato libero. L’autopsia avrebbe confermato la presenza di lesioni riconducibili ad alcuni colpi subiti durante la lite, ma che potrebbero anche essere attribuiti al tentativo di trattenere Leonardo. La famiglia Fiorini, assistita dall’avvocato Danilo Iafrate, vuole conoscere la verità. Vuole sapere come è avvenuta la tragedia e perché. Il dolore è troppo grande, le circostanze in cui il giovane è morto ancora poco chiare, ma i genitori e il fratello di Leonardo hanno una certezza: non si è suicidato. Ieri, dunque, gli accertamenti sui telefoni e i computer della vittima e dell’indagato, per scandagliare i messaggi Whatsapp, le note audio, le e-mail e tutti i file presenti negli smartphone e nella memoria di un computer portatile.

Source URL: https://www.ciociariaoggi.it/gallery/cronaca/313395/chat-e-mail-sotto-la-lente.html


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2026-03-13 08:13:29

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