Ritrovato a Milano dopo nove giorni, riaffidato alla madre il 14enne scomparso: l’incontro commovente in questura/VIDEO

San Giovanni Lupatoto

Ritrovato a Milano dopo nove giorni, riaffidato alla madre il 14enne scomparso: l’incontro commovente in questura/VIDEO

Alessandra Vaccari e Luca Fiorin
«Vado a Milano, quindi in Svizzera a fare i soldi facili», l’ultimo messaggio mandato agli amici. Lo ha rintracciato la polizia dopo 9 giorni, dopo che il giovane si è presentato in un poliambulatorio di via Livigno, a Milano. In questi giorni sarebbe sempre rimasto solo. Il Comune di San Giovanni: «Grazie alle forze dell’ordine»
Il 14enne riabbraccia la madre in questura a Milano
Il 14enne riabbraccia la madre in questura a Milano
Il 14enne riabbraccia la madre in questura a Milano

Aggiornamento 21 gennaio
 

Ore 17 Il quattordicenne riaffidato alla madre: l’incontro in Questura «commovente ed emozionante»

Quattordicenne ritrovato a Milano, l’abbraccio commovente con la madre in questura

È stato riaffidato alla madre il 14enne rintracciato stamani a Milano dalla Polizia di Stato a nove giorni dalla scomparsa da San Giovanni Lupatoto, nel Veronese.

Il minore è stato individuato dopo una segnalazione per la presenza di un ragazzo non accompagnato in una casa di comunità di via Livigno. Riconosciuto dagli agenti, è stato accompagnato negli uffici della Questura di Milano, dove sono stati immediatamente avvisati i familiari. Qui è stato raggiunto dalla madre.

“Gli dispiace che ha fatto lo sbaglio. Non vede l’ora di vedermi“, ha detto la donna alla trasmissione Dentro la notizia. Stamattina sempre lei aveva pubblicato un video sui social per chiedergli di tornare a casa: “La tua vita è qua – l’appello in lacrime – con noi e i tuoi amici, la tua famiglia”. 

Sottoposto a screening sanitari, Diego è risultato in buone condizioni di salute

Il ricongiungimento con la madre è stato “commovente ed emozionante”, ha riferito la dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale Serafina di Vuolo. Sono in corso accertamenti per ricostruire i giorni di allontanamento del ragazzo, che ha riferito di essersi spostato a Milano utilizzando autobus e mezzi di superficie. Il cellulare non è stato ritrovato e l’abbigliamento è lo stesso del giorno della scomparsa.

L’attività investigativa prosegue in raccordo con i carabinieri. 

 

Ore 16.30 La madre di Diego è arrivata in Questura a Milano

È arrivata in Questura a Milano Sara Agnolin, la madre di Diego Baroni, il 14enne rintracciato stamani dalla Polizia di Stato a nove giorni dalla scomparsa da San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona.

La donna ha raggiunto gli uffici di via Fatebenefratelli, dove il minore si trova dopo il ritrovamento avvenuto nel capoluogo lombardo. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire i giorni di allontanamento del ragazzo. 

 

Ore 15.30 «Vado a Milano, quindi in Svizzera a fare i soldi facili»

Diego ritrovato sano e salvo, il comandante dei Carabinieri di Verona Claudio Papagno (Vaccari)

«Vado a Milano, quindi in Svizzera a fare i soldi facili». Il tenore dell’ultimo messaggio del minore di San Giovanni Lupatoto agli amici era stato questo. Alle ragazzine trovate in stazione a Porta Nuova il giorno della scomparsa aveva fatto credere di andare a Milano da un’amica. Che cosa abbia poi fatto in questa settimana resta un mistero.

Lui che era partito con un paio di scarpe nuove, uno zaino ed un telefono, è stato ritrovato con vecchie scarpe, con gli stessi abiti di quando era partito, ed il suo cellulare è stato trovato addosso ad un maghrebino con precedenti ed irregolare nel nostro Paese.

In questa settimana il minore era stato scoperto a rubare generi alimentari in un supermercato. Il giovane ieri è stato segnalato dall’operatore di un poliambulatorio vicino al Niguarda a cui il ragazzo si era rivolto per cercare ricovero e quindi è stato rintracciato da una Volante dopo che l’uomo aveva riferito al 112 la presenza di un minore non accompagnato.

I carabinieri di Verona, su delega della procura veronese hanno illustrato la settimana del ragazzo, ma restano ancora tanti interrogativi.

 

Ore 14 In questi giorni il 14enne sarebbe sempre rimasto da solo

Diego, il 14enne ritrovato stamani dalla Polizia a Milano a nove giorni dalla scomparsa da San Giovanni Lupatoto (Verona) sarà sentito oggi con l’aiuto di uno psicologo negli uffici della Questura. Il ragazzo sta bene e avrebbe espresso il desiderio di tornare a casa al più presto. Durante i suoi giorni a Milano non sarebbe stato in compagnia di altre persone.

 

Ore 13.15 Grazie alle forze dell’ordine

Il Comune di San Giovanni Lupatoto (Verona) esprime «profonda gratitudine alle forze dell’ordine e a tutte le persone che, in questi giorni, si sono impegnate senza sosta nelle ricerche di Diego. Il ritrovamento del ragazzo e la notizia che si trovi attualmente presso la Procura di Milano rappresentano un momento di grande sollievo per l’intera comunità».

In una nota diffusa anche sui canali social, l’amministrazione comunale «desidera manifestare la propria vicinanza alla famiglia di Diego, che ha affrontato ore di forte apprensione, e ringrazia tutti i cittadini, i volontari, le associazioni e quanti hanno collaborato, sostenuto e partecipato con responsabilità e spirito di solidarietà. La risposta della comunità, unita al lavoro delle istituzioni e delle forze dell’ordine, testimonia ancora una volta il valore della collaborazione, dell’attenzione reciproca e del senso di umanità che contraddistinguono San Giovanni Lupatoto».

 

Ore 12.30 ​ L’incubo è finito

Questa mattina è stato trovato Diego, il quattordicenne di Pozzo di San Giovanni Lupatoto che lunedì scorso aveva fatto perdere le sue tracce, sparendo senza più dare alcuna comunicazione. Il ragazzo si trova a Milano, e, a quanto si sa, sta bene. La notizia è arrivata poco prima di mezzogiorno. Immediatamente la mamma Sara, che stamattina aveva diffuso un appello, si è avviata verso il capoluogo lombardo assieme ad altri famigliari. Il giovane in tarda mattinata stava ancora rispondendo alle domande degli inquirenti. 

Si era presentato oggi in un poliambulatorio di via Livigno, nel capoluogo lombardo. Da qualche giorno gli agenti della Squadra volante stavano controllando appunto questo tipo di strutture. Il ragazzo è stato trovato in quella di via Livigno. Sta bene e ha già sentito la madre.

Ore 11.50. Ritrovato a Milano dalla polizia di Stato Diego 
 

È stato trovato a Milano, in buone condizioni, Diego, il 14enne di San Giovanni Lupatoto di cui si erano perse le tracce il 12 gennaio. Lo ha riferito il sindaco della città veronese, Attilio Gastaldello.

***
ore 8. 
Se l’allontanamento di Diego è un atto volontario il fatto che non dia notizie di sé da più di una settimana farebbe presumere che qualcuno lo stia ospitando aiutandolo in qualche modo ad eludere le ricerche. 

Un atteggiamento che in tal caso sarebbe penalmente rilevante e potrebbe essere inquadrato nella sottrazione di minore, ipotesi di reato presa in considerazione dalla Procura, perché comunque Diego è uno studente di prima superiore che frequenta l’istituto Giorgi di Veronetta. Non si esclude nemmeno che possa aver conosciuto qualcuno in rete che lo abbia convinto a lasciare casa.

È quanto emerge da palazzo di Giustizia dove l’indagine sulla sparizione del quattordicenne di San Giovanni Lupatoto è coordinata dal sostituto procuratore Mauro Leo Tenaglia e dal procuratore Raffaele Tito.

Indagine sulla quale vige il massimo riserbo proprio per le modalità utilizzate dall’adolescente per far perdere le proprie tracce una volta arrivato a Milano: l’ultima a vederlo, la mattina della scomparsa in stazione Porta Nuova a Verona, è stata una ex compagna delle medie alla quale Diego ha detto che doveva andare a trovare degli amici nel capoluogo lombardo.

Persone delle quali però la mamma e le sorelle ignorano l’esistenza nel senso che Diego non ne avrebbe mai parlato in famiglia e con gli amici più stretti. E proprio a Milano, la sera del 12 gennaio, il suo telefono ha aperto un paio di celle. Poi il silenzio. 
Da allora ha lasciato solo un paio di tracce su TikTok e accettato due richieste di amicizia ma il suo cellulare, a parte questa minima attività, è spento. 

Non è escluso che il ragazzino lo tenga in modalità offline e sfrutti la rete pubblica del wifi per non essere localizzato. Alcuni compagni della squadra di basket hanno riferito di aver ricevuto una notifica da parte sua, ossia l’accettazione delle loro richieste d’amicizia, ma nulla di più. E in ogni caso in questi giorni tutti coloro che lo conoscono stanno provando a chiamarlo, confidando che risponda quanto meno per rassicurare i suoi cari sulle condizioni di salute. Ma niente. 

Si susseguono numerosi gli appelli in rete e sui social ai quali si aggiungono quelli in televisione corredati dalla sua foto. Nella speranza che qualcuno possa averlo visto e sia in grado di fornire indicazioni utili a far sì che Diego torni a casa, a San Giovanni.

Dai racconti di amici e conoscenti emerge anche qualche nuovo dettaglio che avvalorerebbe la tesi dell’allontanamento volontario: il ragazzo nel suo viaggio avrebbe portato con sé in una borsa anche degli abiti.

La vicenda ha colpito profondamente la comunità di San Giovanni e non solo. Lunedì sera a Pozzo duemila persone, tra amici, conoscenti e rappresentanti delle istituzioni, avevano espresso insieme al vescovo Domenico Pompili la propria vicinanza alla famiglia e ribadito la richiesta di non lasciare solo Diego.

 

 

 

Aggiornamento 20 gennaio

Si indaga per sottrazione di minore, l’appello dell’amica della madre in tv

Continuano le ricerche del ragazzino scomparso da una settimana. La procura ha aperto un fascicolo: chi lo sta aiutando a nascondersi tiene una condotta penalmente rilevante e si può ipotizzare la sottrazione di minore.

«Diego da quando il papà non c’è più sai che tu e le tue sorelline siete tutta la vita di tua mamma, non vede l’ora di riaverti a casa, ti ama tantissimo, le tue sorelline non ce la fanno a stare senza di te. La mamma ha mandato me perché non ha nemmeno le forze di stare in piedi senza te, tutti ti stanno aspettando a casa, Diego, qualsiasi cosa possa essere successa è risolvibile. Sara sta malissimo ha paura che sia stato attirato da qualcuno», l’appello arriva da Irene, una delle più care amiche della mamma di Diego  scomparso da casa da lunedì 12 gennaio in una trasmissione televisiva le cui immagini sono state divulgate dalla famiglia stessa su TIkTok.

 

 

 

Marcia silenziosa per Diego Baroni, il ragazzo scomparso da San Giovanni Lupatoto
Marcia silenziosa per Diego Baroni, il ragazzo scomparso da San Giovanni Lupatoto

Aggiornamento 19 gennaio

Stasera camminata silenziosa in paese

Marcia silenziosa per Diego

Volata via nell’angoscia la prima domenica in cui i genitori di Diego hanno dovuto fare i conti con la misteriosa sparizione del figlio quattordicenne. Ma è stata anche una giornata di mobilitazione. Tante, tantissime persone hanno infatti aderito alla manifestazione che Comune e parrocchia di Pozzo hanno indetto per la serata di lunedì  19 gennaio.

Secondo quanto detto ieri da Debora Lerin, assessora alla comunicazione, nel giro di poche ore il post pubblicato sui social per annunciare l’iniziativa ha avuto più di 200mila visualizzazioni e più di un migliaio di condivisioni. Numeri che non possono non essere considerati eccezionali. D’altronde, già l’appello a fornire informazioni sul ragazzo che era stato diffuso a seguito della scomparsa di Diego era stato visto, e condiviso, da centinaia di migliaia di persone. 

Il corteo

Dall’area antistante il campo da calcio Battistoni, è partita una camminata silenziosa che, passando da via XXIV Maggio è arrivata fino alla chiesa di Pozzo. Al corteo, al quale hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni, compreso il presidente della Provincia Flavio Pasini e i sindaci, con le famiglie di San Giovanni, amici e compagni di scuola e di squadra del quattordicenne della pallacanestro, ha fatto seguito un momento di preghiera  guidato dal vescovo Domenico Pompili.Circa 2.000 le persone presenti all’evento.

«Iniziativa organizzata per tenere alta l’attenzione su questa vicenda con la speranza che tutto possa presto risolversi positivamente», precisa Lerin.

Da quando Diego ha fatto perdere le sue tracce – l’ultima a vederlo è stata, lunedì mattina, una sua ex-compagna delle medie alla ha detto stava andando a Milano per incontrare degli amici – la sua famiglia ha vissuto giorni di grande preoccupazione, alleviata in parte da alcune attività che Diego ha svolto sul suo profilo Tik Tok. Il passare dei giorni sta però accrescendo l’angoscia. Sulla sparizione di Diego si stanno svolgendo indagini in tutta Italia.

Intanto, a sostegno delle ricerche del 14enne di Pozzo, si muove anche il mondo dello sport veronese. Da ieri, infatti, Verona Volley e Tezenis Verona, nelle proprie comunicazioni social, hanno iniziato a pubblicare la dicitura «Missing», scomparso, con i numeri da contattare, oltre al 112, per fornire indicazioni, con l’obiettivo di sfruttare la forza comunicativa dei due club per sensibilizzare il pubblico e favorire la massima diffusione dell’appello.

 

 

Aggiornamento 17 gennaio

Diego sparito da lunedì mattina: tutti gli interrogativi
 

L’assenza di notizie sulla sorte di Diego, il 14enne di Pozzo di San Giovanni Lupatoto che risulta sparito da lunedì mattina, sta facendo sorgere una serie di interrogativi. Considerato che sono già cinque giorni che il ragazzo non ha contatti con la sua famiglia e che ha il cellulare spento, risulta sempre più difficile cercare di capire cosa sta accadendo.

Come può avere trascorso questi giorni lontano da casa un ragazzo, che probabilmente non ha con sé molti soldi? Dove sta passando le notti, che sono anche piuttosto fredde? È ospite di qualcuno? E questo qualcuno come fa a dare alloggio ad un minorenne, che continua a non contattare la famiglia? Queste sono solo alcune delle questioni che si stanno ponendo coloro che stanno seguendo la vicenda dello studente di Pozzo, il cui allontanamento è fonte di grande preoccupazione fra i suoi familiari, a cominciare dalla mamma Sara e dalle sue due sorelline, ma anche per i cittadini di un ampio territorio.

Le indagini

La vicenda di Diego, infatti, è al centro dell’attenzione di tante persone in tutto il Veneto. Da subito, infatti, sono stati moltissimi coloro che hanno condiviso sulle proprie pagine social l’appello a fornire informazioni, con la foto di Diego, che è stato diffuso mercoledì dalla famiglia. Lo hanno fatto anche rappresentanti delle istituzioni, da quelle comunali a quella regionale. Ieri, ad esempio, ha ripubblicato il post anche il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia.

Intanto, continuano le iniziative dei carabinieri. Da subito si sono interessati della sparizione, in seguito alla segnalazione della mamma, i militari della stazione lupatotina e da giorni le indagini si stanno svolgendo su scala nazionale. Nessuno, infatti, può sapere con certezza dove possa trovarsi il quattordicenne. Ad una ex compagna delle medie, che lunedì mattina lo aveva incrociato in stazione a Verona, dove si era recato invece di andare a scuola all’istituto professionale cittadino «Giovanni Giorgi», lui stesso aveva detto che stava andando a Milano per incontrare degli amici. E così è stato, tanto che il suo cellulare si è poi agganciato ad una delle celle telefoniche milanesi.

Ipotesi e timori 

Queste situazioni, come il fatto che Diego risultava aver condiviso mercoledì video su Tik Tok, vengono tenute in debito conto dagli inquirenti. I quali stanno svolgendo verifiche in tutte le direzioni e non escludono la possibilità che il ragazzo sia stato adescato da qualcuno, magari su Internet, per scopi che ovviamente è impossibile definire.

Intanto, a San Giovanni e a Pozzo c’è chi parla dell’ipotesi di realizzare qualche iniziativa pubblica volta a dimostrare vicinanza alla famiglia, anche se per ora nulla si sa su come o quando questo proposito potrà essere realizzato. Ad esprimere la propria solidarietà è anche il parroco di Pozzo, don Michele Zampieri.

«Siamo tutti preoccupati», dice, raccontando che Diego è stato cresimato lo scorso anno. «Io sono arrivato qui solo due anni fa, ma da come lo conosco posso dire che è un ragazzo tranquillo e posato», prosegue don Michele. Il quale ripete quello che del ragazzo scomparso dicono la mamma e i suoi docenti del «Giorgi». 

Quando è uscito da casa, lunedì prima delle sette con uno zaino nero sulle spalle, il 14enne, che è alto un metro ed ottanta, indossava un berretto di lana scuro, un giubbotto blu con il cappuccio, pantaloni della tuta, anch’essi di colore scuro, e scarpe da ginnastica nere. 

Aggiornamento 16 gennaio

Nonostante quella di ieri sia stata un’altra giornata segnata da ricerche continue, ancora nulla si è saputo in merito alla sorte di Diego. Il quattordicenne di Pozzo del quale i famigliari non hanno notizie da quattro giorni. Diego ha fatto perdere le sue tracce lunedì mattina.

È uscito di casa alle 6.45, come fa tutti i giorni non festivi, e ha preso davanti alla sua abitazione la corriera che lo avrebbe dovuto portare in città, nei pressi dell’istituto professionale per l’industria e l’artigianato Giovanni Giorgi, la scuola nella quale frequenta il primo anno.

Da quel momento non ha più contattato la famiglia, che, a ieri, ancora non sapeva dove è andato. Quello che si sa, perché lo ha raccontato la madre Sara, è che il ragazzo, invece di andare a scuola, ha fatto rotta sulla stazione ferroviaria cittadina di Porta Nuova. Qui, infatti, lo ha incontrato una sua coetanea, che ha fatto con lui le medie, che non solo lo ha salutato, ma ci ha anche parlato. A lei  ha raccontato che doveva andare a Milano per incontrare alcuni amici.

Quello che poi è successo resta un mistero. A partire dalle 8.30 il cellulare del ragazzo ha iniziato a risultare spento. Nonostante questo, il telefono si è agganciato a una cella della rete telefonica mobile del capoluogo lombardo. Fatto, questo, che farebbe pensare che Diego a Milano ci sia effettivamente arrivato. L’unica altra notizia che ha riferito la mamma è che il giovane l’altro ieri ha condiviso su un social, Tik Tok, alcuni video che erano stati postati da un suo amico.

Il fatto potrebbe avere un valore positivo, visto che, per compiere la condivisione azione, è necessario conoscere codici di accesso che sono personali. Da quando la famiglia ha chiesto pubblicamente su Facebook soccorso, poco dopo le 11 di mercoledì, la scomparsa del quattordicenne è diventata un caso.

«Non ho più notizie di mio figlio Diego da lunedì, non è andato a scuola e il telefono risulta spento, ho già fatto denuncia ai carabinieri. Ho bisogno di aiuto per ritrovarlo. Contattatemi se l’avete visto o condividete». Queste le parole scritte da Sara che ha diffuso un secondo post che ha iniziato a girare vorticosamente ed è stato condiviso da numerose persone. Della vicenda del giovane hanno iniziato a interessarsi non solo i cittadini, che hanno da subito cercato di dare una mano, per quanto potevano, ma anche le istituzioni.

La sua storia è infatti seguita con attenzione a San Giovanni Lupatoto, anche in municipio, come in tutto il Veronese. In particolare, ovviamente, nella sua scuola, dove da mercoledì non si discute d’altro, e dove si parla di Diego come di un ragazzo tranquillo e studioso. Anche a casa sua lo descrivono così, spiegando che l’unica sua passione extrascolastica è il basket, e dove non sanno capire cosa sia accaduto. Non c’erano infatti stati litigi o tensioni e il suo comportamento è stato sino a domenica normale.

Quando è uscito da casa il quattordicenne, che è alto un metro e 80 centimetri, indossava un berretto di lana scuro, un giubbotto blu con il cappuccio, pantaloni della tuta, anch’essi di colore scuro, e scarpe da ginnastica nere e portava con sé uno zaino nero. Chi può fornire informazioni può contattare i carabinieri, per primi quelli di San Giovanni Lupatoto, che stanno agendo per riuscire a trovarlo. È stato aperto in tribunale un fascicolo d’indagine sulla vicenda.

 

15 gennaio

Notte di angoscia

Notte di angoscia per la famiglia di Diego, il ragazzo di 14 anni sparito da casa dal 13 gennaio. Del giovane, che secondo quanto ricostruito dalle celle “agganciate” dal suo cellulare (che ora risulta spento), potrebbe trovarsi nel Milanese, non ci sono notizie ormai da tre giorni.

Nessun elemento rilevante, riferiscono i carabinieri, si è aggiunto nel corso della notte appena trascorsa. Continuano le indagini dei militari per rintracciare il minore.

 

14 gennaio 2026

Diego, 14 anni sparito da lunedì

Diego, quattordicenne studente di Pozzo di San Giovanni Lupatoto, è scomparso da lunedì mattina. Si tratta di situazione inaspettata e alla quale i suoi famigliari, che stanno vivendo ore di grande preoccupazione, non riescono a dare delle motivazioni, visto che in famiglia non si sono stati litigi o particolari situazioni di tensione.

Diego, che è alto un metro ed ottanta centimetri, è uscito da casa lunedì mattina alle 6.45 ed ha preso sotto la sua abitazione la corriera che l’avrebbe dovuto condurre all’istituto veronese Giorgi. Aveva in testa un berretto di lana scuro, un giubbotto blu con il cappuccio, pantaloni della tuta, anch’essi di colore scuro, e scarpe da ginnastica nera. Portava con sé uno zaino nero.

In realtà a scuola non ci è mai arrivato. Una sua ex-compagna delle medie, cosa che si è saputa solo poche ore fa, lo ha incrociato nella stazione ferroviaria di Verona e lo ha anche salutato. Diego ha scambiato qualche parola con lei, dicendole che stava per prendere un treno per Milano, dove avrebbe dovuto incontrare degli amici. Nella città lombarda ci deve poi essere effettivamente arrivato, visto che i carabinieri hanno scoperto che il suo telefono cellulare si è agganciato alla cella della rete di telefonia mobile milanese, ma ad ora ancora non si sa dove si trova.

«Il cellulare risulta spento da lunedì alle 8.30, ma Diego nelle ultime ore ha condiviso su Tik Tok dei video di suoi amici, cosa che può avere fatto da un pc o dallo stesso telefono, se è in modalità aereo», racconta la mamma Sara. La quale, oltre ad aver chiesto l’intervento dei carabinieri, ha anche diffuso sui social un post, che in tantissimi hanno condiviso, con la foto del figlio ed un invito a chiunque lo veda a dare informazioni. «Chi lo abbia incontrato o può darmi informazioni, può chiamarmi o scrivermi a qualsiasi ora, al numero 3495232192», dice.
 

Source URL: https://www.larena.it/territorio-veronese/grande-verona/diego-baroni-scomparso-da-casa-san-giovanni-lupatoto-1.12898061


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