Vacanze di Natale in Sila, «pienone, anche senza neve»
Il turismo premia l’altopiano: il bilancio di Antonella Tarsitano (Confcommercio). «Dalle festività segnali incoraggianti: crescono le presenze tra Camigliatello e Lorica Premiata un’offerta legata all’esperienza, e alla bellezza e all’identità dei luoghi»
C’è una montagna che non aspetta più il bianco per farsi scegliere. Una montagna che, mentre il clima cambia e le certezze del passato vacillano, continua a riempire alberghi, a tenere accese le luci dei borghi, a offrire esperienze che vanno oltre lo sci e le piste.
Le festività natalizie appena archiviate consegnano l’immagine di una Sila capace di reggere l’urto dell’assenza di neve e di trasformare una criticità strutturale in occasione di ripensamento. Tra Camigliatello Silano e Lorica, l’altopiano chiude il periodo compreso tra Natale ed Epifania con presenze in crescita rispetto allo scorso anno, e con una distribuzione dei flussi più uniforme lungo tutto l’arco delle feste.
Un risultato che va oltre la contingenza stagionale e restituisce l’immagine di una Sila sempre più scelta per l’atmosfera, l’identità dei luoghi e la qualità dell’esperienza complessiva.
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