Opportunity Day, Messina in ”vetrina” per under 35 tra dialogo e ragioni per “restare&rdquo

Ha preso ufficialmente il via ieri mattina l’Opportunity Day: la nuova edizione dell’evento dedicato all’orientamento, alla formazione e al lavoro che, fino a domani, anima piazza Cairoli trasformandola in un grande spazio di confronto tra giovani, istituzioni e mondo produttivo. La manifestazione è entrata nel vivo con oltre 40 stand espositivi, 50 aziende partecipanti e tanti momenti di dialogo rivolti a studenti e studentesse delle scuole e dell’università, neolaureati e giovani in cerca di occupazione. Un flusso costante di ragazze e ragazzi ha attraversato il centro città per informarsi, fare domande, raccogliere contatti e provare a immaginare il proprio futuro professionale, in un territorio che continua a fare i conti con la dispersione scolastica e alti livelli di disoccupazione giovanile.

Ad aprire ufficialmente la prima giornata è stato il sindaco Federico Basile, che ha sottolineato come l’Opportunity Day non sia «una semplice data sul calendario», ma il risultato di una visione precisa dell’Amministrazione comunale per i giovani e per la città. Ai saluti istituzionali hanno preso parte l’assessora alle Politiche giovanili Liana Cannata – motore e anima dell’evento, promosso assieme all’esperto per i rapporti con scuola e università Stello Vadalà – il provveditore vicario Giovanni Pasto, il prorettore all’internazionalizzazione di UniMe Antonino Germanà e la delegata Cinzia Ingratoci, la dottoressa Maria Laura Vadalà della Camera di commercio, ribadendo il valore di una rete tra istituzioni, università, imprese e terzo settore. Cannata ha definito l’Opportunity Day «uno spazio di orientamento reale», costruito coinvolgendo giovani del territorio comunale e metropolitano, dove è possibile confrontarsi con professionisti, ricevere indicazioni concrete sui percorsi lavorativi o percorsi di studio.

Il programma della giornata si è articolato in una serie di talk tematici. Si è partiti con il tema “Dallo sport alle competenze: costruire opportunità per il futuro”, un confronto che ha visto protagonisti Valeria Asquini, Alessandro Arcigli, Francesco Giorgio e la Federazione italiana Nuoto, per raccontare come lo sport possa diventare palestra di competenze utili anche nel mondo del lavoro. A seguire il focus sulla resilienza, “Prosilienza: come affrontare tempi incerti”, con Dario Cardile, e il momento dedicato a impresa e territorio con “Sicindustria incontra i giovani messinesi”, che ha coinvolto i giovani imprenditori di Sicindustria e l’assessore Massimo Finocchiaro. Ampio spazio anche al dialogo “Media e università”, realizzato con la giornalista Natalia La Rosa, responsabile della Gds Academy di Gazzetta del Sud, la quale ha dialogato con la professoressa Maria Laura Giacobello, che assieme a lei coordina Unime Gds Lab, e al tema della cittadinanza attiva con l’incontro “Servizio civile e giovani: un impegno che crea valore”, con Roberto Argenti. Nel panel “Ho scelto Messina perché…”, giovani messinesi hanno raccontato insieme con Claudio Costanzo, social media manager, le ragioni di chi decide di restare e investire sul proprio territorio. A moderare gli incontri della giornata è stata la “content creator” messinese Noemi David.

Tra gli stand, anche quello della Gazzetta del Sud, presente con la sua delegazione di giornaliste e studentesse collaboratrici della testata, per illustrare le attività della Gds Academy tra informazione e formazione, tra cui il progetto Gazzetta del Sud in classe con Noi Magazine e il laboratorio universitario di giornalismo UniMe Gds Lab che riaprirà tra poco le iscrizioni per la quinta edizione. Tante le visite delle scolaresche e di persone interessate ai progetti gratuiti, descritti durante l’evento (info allo 09022621). Tra le scuole presenti: i Licei Maurolico e Basile, l’IIS Quasimodo, l’Ic Mazzini e l’IIS Antonello (con la preside Daniela Pistorino), che ha preparato a pranzo una prelibatezza messinese per gli ospiti dell’evento.

L’Opportunity Day, finanziato con i fondi Pn Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 nell’ambito del progetto YoungMe si conferma un vero e proprio «villaggio delle opportunità», come lo ha definito Valeria Asquini, presidente della Messina Social City. A chiudere la prima giornata, il talk speciale con l’attore e comico Roberto Lipari, che ha affrontato con ironia e profondità i temi del lavoro e delle sfide generazionali, specie nel Sud, parlando direttamente a una platea di giovani ragazzi e ragazze in cerca di risposte. Piazza Cairoli resta il punto d’incontro dell’evento anche oggi e domani, pronta ad accogliere chi guarda al futuro con voglia di costruire nuove opportunità in una città che ha tanto da offrire e che vuole farlo sapere a tutti i suoi giovani.

Le voci dei giovani: ecco cosa vorrei

Durante la prima giornata di Opportunity Day, a prendersi la scena sono soprattutto le voci dei giovani ragazzi e ragazze. Dal liceo classico Maurolico, Andrea Baglio spiega di essere ancora indeciso: «Non ho le idee troppo chiare. Sto pensando a Giurisprudenza perché, rispetto ad altri percorsi, offre più possibilità di lavoro. Però sto valutando anche l’idea di restare a Messina». Francesco Bruno guarda invece a Economia e immagina un percorso fuori città: «Preferirei andare a Roma. Il master che vorrei fare è lì e, per non spostarmi dopo, preferisco farlo subito. Poi vedremo in base alle opportunità di lavoro». Giuseppe Sprizzi racconta il suo interesse per Medicina, ma senza certezze: «Dopo la riforma non sappiamo bene cosa succederà. Io resterei anche a Messina, dipende da quello che trovi dopo, dagli ospedali e dalle possibilità di lavorare». Alessandro Romeo, invece, difende la città: «A me Messina piace. Oggi ho visto che ci sono molte possibilità, sia per studiare all’Università sia per chi vuole andare subito a lavorare». Guardando avanti, aggiunge: «Mi piacerebbe lavorare in un’azienda, magari diventare manager, quindi penso a Economia». Dall’Ainis arrivano Sara Villari e Andrea Gazzè. Sara ha un’idea già piuttosto chiara: «Vorrei intraprendere un percorso nelle forze militari». Andrea, invece, è ancora in una fase di scelta: «Penso all’Università, Psicologia o Giurisprudenza. Per il lavoro è ancora tutto in divenire». Dall’Istituto tecnico Impallomeni di Milazzo partecipano Ylenia Patti e Alessio Gullì, orientati verso i concorsi nelle forze dell’ordine: polizia scientifica è il loro sogno da quando seguono in tv la serie “Criminal Minds”. Aurora Sgrò racconta: «Mi piacerebbe lavorare nelle professioni sanitarie, magari come logopedista», mentre Aurora La Rosa guarda a Giurisprudenza con tanta speranza ma anche ansia, consapevole delle difficoltà del percorso. Diversa la prospettiva per Chiara Saija, Martina Battaglia e Kevin Di Blasi, studenti dell’indirizzo moda del liceo Basile, consapevoli che il loro settore offre poche opportunità in città. Kevin immagina il suo futuro a Berlino, Chiara sogna il Giappone, Martina una boutique a Parigi. Chissà se, nel loro cuore, resta il desiderio di tornare un giorno e vedere le proprie creazioni esposte anche nei negozi di Messina.

Source URL: https://messina.gazzettadelsud.it/articoli/societa/2026/01/13/opportunity-day-messina-in-vetrina-per-under-35-tra-dialogo-e-ragioni-per-restare-ecco-le-loro-voci-7e1bb8da-ab4f-4ec9-9a99-05741c9ae22d/


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.