La Legge di Bilancio approvata definitivamente il 30 dicembre conferma sostanzialmente l’impianto normativo in materia di bonus edilizi (bonus ristrutturazioni, ecobonus, sism abonus). Le detrazioni andranno come anticipato a calare, ma a partire dal 2027.
Le agevolazioni per il 2026
Per gli interventi effettuati nell’anno in corso, sono dunque confermate le agevolazioni fiscali:
- Detrazione del 50% in 10 anni per l’abitazione principale
- Detrazione del 36% in 10 anni per gli altri immobili
Attenzione, però, al massimale di spesa che, lo ricordiamo, è fissato a 96mila euro per il bonus ristrutturazione e per il sisma bonus, mentre per l’ecobonus i massimali dipendono dalla tipologia di intervento effettuato (esempio 100mila euro per la riqualificazione globale, 60mila euro per cappotto, infissi, solare).
Dal 2027 le detrazioni si ridurranno rispettivamente al 36% per le abitazioni principali e al 30% per gli altri immobili (con massimale di 96mila e 48mila euro). Dal 2028 il massimale scenderà a 48 mila euro con detrazione (sia prima casa che altri edifici) fissa al 30%.
Da tutti i bonus edilizi, a partire da quest’anno, sono escluse da quest’anno le caldaie alimentate unicamente da combustibili fossili
I bonus eliminati
Non viene prorogato il bonus barriere architettoniche al 75%, terminato il 31 dicembre 2025. Termina anche il Superbonus ordinario, mentre c’è la proroga per i territori colpiti dal sisma.
Confermato il bonus mobili
È confermato anche per il 2026 il Bonus mobili al 50%, con agevolazione ripartita in 10 anni e tetto di spesa a 5mila euro sia sulla prima che sulla seconda casa. La condizione necessaria è l’immobile sia interessato da interventi di ristrutturazione edilizia, e i pagamenti per l’acquisto siano tracciabili e riferiti allo specifico immobile.
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