Chilese e l’Arzignano da corsa. «Saluto un 2025 da favola, pronti a ripeterci»

«Salutiamo un altro anno molto positivo per il nostro club». Sono queste le prime parole del presidente dell’Arzignano, Lino Chilese, con il quale a pochi giorni dalla conclusione del 2025, s’è fatto il classico bilancio di fine anno.

La perla e il rimpianto

Una tappa importante per l’Arzignano è stata la vittoria in casa della leonessa bresciana al Rigamonti. «Direi -spiega Chilese- che il bilancio del 2025 è assolutamente positivo considerando innanzitutto i playoff raggiunti grazie ad una cavalcata incredibile compiuta sotto la guida di Bianchini il quale (subentrando a mister Alessandro Bruno dopo il ko patito con la Virtus Verona indicativamente a metà ottobre 2024, ndr) è riuscito a far esplodere i ragazzi e a condurli ad una finale di campionato straordinario. Nel torneo in corso la partenza era stata buona, poi però ci sono state delle difficoltà che successivamente si sono superate e la squadra è riuscita a ripartire. Ogni anno fortunatamente aggiungiamo una chicca sportiva: ritengo che quella del 2025 (nel quale comunque è arrivato anche il pari per 1-1 in casa del Padova) è stata certamente la vittoria ottenuta a Brescia, una cosa meravigliosa e impensabile fino a poco tempo fa».

Com’è ovvio che sia non tutto è girato per il verso giusto nell’ultimo anno; a tal proposito il patron arzignanese afferma: «Con il senno di poi la scorsa estate s’è sbagliato a cedere alle richieste di Bianchini relativamente al preparatore atletico(il presidente non fa il nome, ma pare scontato il riferimento a Bucci ndr); non s’è proceduto all’avvicendamento e abbiamo pagato dazio. Fino a poco tempo fa infatti fisicamente eravamo, come si suol dire, sotto un treno, arrivavamo sempre dopo gli avversari e se non corri in Lega Pro sei morto».

Il ritorno

Uno degli incroci più importanti del 2025 è stato il cambio in panchina con l’arrivo di Daniele Di Donato al posto di Giuseppe Bianchini. «Cambiare tecnico non è mai facile anzi direi che è una delle scelte più brutte da compiere; Di Donato, tecnico aziendalista che non guarda solamente a se stesso e che ha dato fiducia a diverse giovani leve, sta lavorando molto bene; mi aveva detto che il suo preparatore atletico (Nicola Albarella) mi avrebbe impressionato e così è stato: stiamo parlando di un “animale da campo”, lavoratore instancabile che oltre a far andare forte i ragazzi si fa apprezzare molto da questi ultimi, che capiscono la bontà del suo operato».

Promesse e propositi

Nota positiva è stata pure l’esplosione del giovane Luigi Castegnaro, seguito poi da Luigi Moretti e Francesco Toniolo. «Sono molto contento per questi tre ragazzi, che hanno gambae la giusta tecnica per fare il salto; a mio parere sono sulla strada giusta, se continueranno a rimanere umili e lavorare come stanno facendo potranno fare qualcosa di importante. Se è vero che l’Arzi in questo momento occupa l’ottava piazza, non bisogna dimenticare però che le sabbie mobili della zona playout sono lontane solo tre gettoni. Le antenne dunque devono rimanere ben alte e nessuno, come spiega Chilese, potrà permettersi di togliere il piede dall’acceleratore. «Il mio augurio è che il trend positivo possa proseguire, l’obiettivo è quello di rimanere lontani dalla zona rossa e centrare una salvezza che per noi equivarrebbe alla vittoria di uno scudetto. Per fare questo dovremo mantenere i piedi ben saldi al suolo, non si potrà mollare nemmeno un centimetro, servirà unità e compattezza massima perché gli ostacoli sono dietro all’angolo».

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