Si accendono i sogni. Lo stadio Dal Molin, che ospiterà il derby Arzignano Valchiampo-Vicenza, è sold out. Il Grifo sogna la domenica perfetta contro la capolista. E Daniel Cappelletti, tornato sorprendentemente al Lane, dice di vivere un sogno, perché il Vicenza in realtà è sempre stata casa sua. Dai sogni alla classifica: Lane padrone del campionato e deciso ad allungare ancora.
La diciannovesima puntata di È solo calcio, condotta da Nicola Gobbo, ha offerto un’ora di… “gioco” molto intensa. Da una parte Marco Carraro, il metronomo del Vicenza (più di qualche tifoso scrivendo in diretta ha detto di aspettarsi il suo primo gol domenica nel derby), dall’altra il presidente dell’Arzignano Lino Chilese. Con loro, la collega giornalista Anna Fabrello e l’allenatore vicentino Antonio Paganin.
L’inizio dell’approfondimento è stato dedicato proprio al ritorno di Cappelletti, una mossa un po’ a sorpresa del ds Giorgio Zamuner che ben conosce il difensore per averlo avuto a Trento. «Può essere una scelta intelligente portare a termine il campionato con un giocatore così esperto» ha detto Chilese. «Il Vicenza è andato sul sicuro scegliendo Cappelletti, si è posto bene dentro lo spogliatoio e le dinamiche di spogliatoio ti fanno vincere i campionati. Credo possa essere una scelta duplicabile anche per il vice Costa», il commento di Paganin. Nessun dubbio per Carraro: «Felici che Daniel sia arrivato: ci darà una grossa mano».
Chilese era già in pieno clima derby: «Per noi ricevere il Vicenza primo, imbattuto, nel nostro stadio che ospiterà tanti tifosi biancorossi, è una bella soddisfazione. Sento tanto questa partita, sono emozionato e sono felice perché ora l’Arzignano è squadra».Il piede educato di Carraro potrebbe essere l’ago della bilancia nel derby. «Ci aspettiamo una partita tosta perché l’Arzignano ha grande agonismo. Li stiamo studiando, sarà una gara aperta. Ci verranno a prendere e attaccheranno, com’è giusto che sia, noi ci faremo trovare pronti. Chi mi aveva impressionato all’andata? Moretti». Da ottima conoscitrice dell’ambiente gialloceleste, Fabrello ha precisato che è cambiato il “mantra” dell’Arzignano: Bianchini puntava a prendere un gol in meno, per Di Donato è fondamentale fare un gol in più degli avversari. «Questo Arzignano è da playoff».
Giovanni Romano, di Linea Lane, ha offerto in collegamento una bell’analisi delle prestazioni di Carraro. «Nella stagione scorsa, Carraro presidiava di più l’out di destra del centrocampo. Quest’anno, invece, occupa una posizione nettamente più arretrata. Ha il ruolo di frangiflutti ma è anche un giocatore che imposta e ha una discreta libertà per operare trasversalmente». Numeri pazzeschi quelli di Carraro, quest’anno. «È uno di quelli che ha giocato di più: 1911 minuti. Ha un numero più alto di passaggi lunghi rispetto alla passata stagione, effettua più cambi di gioco e più imbucate». Sorpreso il regista del Lane. «È la prima volta che vedo questi numeri. Mi sento migliorato e più maturo rispetto all’anno scorso. La responsabilità la sentiamo tutti e abbiamo una gran voglia – ha sottolineato Carraro – di portare a termine questa stagione nel migliore dei modi e non sbagliare nulla. Gallo ha una mentalità vincente». Un passo indietro. «La sconfitta ai playoff con la Ternana? Ero delusissimo, ma subito avevamo tanta voglia di andarci a prendere quello che avevamo perso. Ci siamo detti che in un modo o nell’altro bisognava portare a casa il campionato. Ancora non è finita, ma così ci toglieremo le nostre soddisfazioni. Difficilmente perderemo questa mentalità».
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