È la seconda alternativa progettuale, quella con una nuova strada in affiancamento a strada Pelosa per poi staccarsi verso Vicenza Est, la soluzione indicata come preferibile dal Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) presentato ieri da Provincia, Comune e Vi.Abilità. Un tracciato ritenuto il più equilibrato per impatto sul territorio, funzionalità viaria e costi, destinato a collegare i Ponti di Debba con il casello di Vicenza Est.
Un’ipotesi che riduce l’impatto sulle abitazioni
Lo studio, costato 40 mila euro (20 mila a carico della Provincia e 20 mila del Comune), ha messo a confronto tre ipotesi, tutte compatibili con il contributo previsto da A4 Holding, pari a 8,5 milioni di euro, ma con ricadute differenti sul piano ambientale e urbanistico. Proprio l’allineamento ai fondi disponibili è stato uno dei criteri decisivi, evitando il rischio di un progetto irrealizzabile.
La soluzione individuata ha un costo stimato di 8,5 milioni per la nuova arteria che corre in parte in parallelo all’attuale strada Pelosa, riqualificandone il tratto finale verso l’autostrada, per poi separarsi vicino alla zona produttiva. Una scelta che riduce l’impatto sulle abitazioni e consente di scaricare il traffico di attraversamento, restituendo alla Pelosa una funzione residenziale. Le altre due opzioni prevedevano, rispettivamente, un tracciato completamente nuovo e parallelo alla Pelosa, (9,6 milioni), e la riqualificazione integrale della strada esistente, con una spesa inferiore agli 8 milioni, ma con maggiori criticità.
I flussi dei veicoli
Determinante è stato anche lo studio dei flussi veicolari. I rilievi effettuati nel maggio 2025 su nove sezioni stradali hanno evidenziato come la Pelosa sia utilizzata soprattutto come asse di collegamento verso l’autostrada. Nell’ora di punta del mattino si registrano circa 400 veicoli diretti al casello, mentre alla sera il flusso si inverte, con un totale che raggiunge 500-600 veicoli l’ora. Dati che confermano la necessità di separare il traffico di attraversamento da quello locale. Il Docfap evidenzia che circa due terzi dei veicoli utilizzano la Pelosa per dirigersi verso i Ponti di Debba, mentre un terzo prosegue verso strada di Casale. Da qui l’ipotesi, da approfondire nella fase progettuale successiva, di interdire l’attraversamento continuo della Pelosa in un punto intermedio.
Piste ciclabili e interventi di mitigazione ambientale
Tutte le alternative prevedono percorsi ciclopedonali separati, oggi assenti, e interventi di mitigazione ambientale. In particolare, per l’alternativa preferita è prevista una “collinetta” in grado di abbattere in modo significativo l’impatto acustico, sfruttando una barriera naturale.
Il percorso amministrativo entrerà ora nel vivo con il passaggio in Commissione territorio in Comune e con un’assemblea pubblica dedicata ai residenti. L’obiettivo dichiarato è completare l’iter entro l’estate, in modo da farsi trovare pronti nel momento in cui verrà vidimato il Piano economico-finanziario di Autostrade A4.
Il presidente della Provincia, Andrea Nardin, spiega: «Ci eravamo impegnati a farci trovare pronti nel momento in cui arrivassero le risorse e abbiamo rispettato quell’impegno, con uno studio serio e tecnicamente solido». L’assessore ai lavori pubblici di Vicenza, Cristiano Spiller ha aggiunto: «Non si trattava solo di tracciare una linea sulla mappa, ma di valutare interconnessioni, impatti ambientali, traffico e costi, mettendo insieme tutte le variabili». Presenti anche i consiglieri delegati Renzo Marangon e Marco Zocca, oltre al responsabile unico del procedimento di Vi.Abilità, Stefano Mottin.
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