Un gesto semplice, ma carico di responsabilità: evitare che tragedie come quella di Crans-Montana possano ripetersi anche nel Bassanese.
Il sindaco di Tezze sul Brenta, Luigi Pellanda, è il primo amministratore del territorio tra bassanese e Altopiano ad aderire all’iniziativa promossa da Uncem, l’Unione nazionale Comuni Comunità enti montani), emanando un’ordinanza urgente che vieta l’uso di fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici.
La decisione
La misura arriva a seguito dei tragici eventi verificatisi in locali pubblici, da ultimo la terribile tragedia di Crans-Montana, in Svizzera, dove l’uso di giochi pirotecnici ha causato l’incendio in cui hanno perso la vita 47 giovani e giovanissimi.
La vicenda ha acceso un campanello d’allarme anche in Italia, spingendo le amministrazioni locali a intervenire in via preventiva.
L’ordinanza
L’ordinanza comunale di Tezze dispone il divieto immediato di utilizzare candele pirotecniche, fontane luminose e qualsiasi altro articolo pirotecnico, con particolare attenzione ai locali pubblici come bar, ristoranti, discoteche e sale per eventi. L’obiettivo, spiega il Comune, è tutelare l’incolumità delle persone, prevenire incendi e salvaguardare il patrimonio pubblico e privato. Il provvedimento segue le indicazioni di Uncem, che ha inviato a tutti i sindaci italiani una bozza di ordinanza-tipo per uniformare le misure preventive sul territorio nazionale.
Aderendo subito all’iniziativa, Pellanda si pone come esempio per gli altri Comuni del Bassanese, sottolineando l’importanza di interventi tempestivi in materia di sicurezza.
Il Comune invita inoltre cittadini, esercenti e organizzatori di eventi a collaborare attivamente. Anche nelle abitazioni private è raccomandato evitare l’uso di materiali infiammabili in contesti rischiosi, per prevenire incidenti domestici e tutelare la comunità.
La sicurezza prima di tutto
«La sicurezza viene prima di tutto e i fatti della Svizzera mi hanno profondamente turbato – afferma il sindaco Pellanda –. Nei primi giorni dell’anno, controllando i provvedimenti esistenti del Comune, ho riscontrato che abbiamo un regolamento sulle emissioni rumorose e ho verificato l’esistenza dell’ordinanza, adottata dai principali Comuni, per la riduzione delle polveri sottili. Non ho invece trovato alcuna disposizione riguardante le attività come le “candele pirotecniche”, le fontane luminose o altri prodotti simili. Mi sono chiesto, quindi, cosa fare in questa situazione, non avendo riferimenti precisi».
«Qualche giorno fa – prosegue il primo cittadino di Tezze – ho ricevuto da Uncem l’ordinanza, con l’invito ad adottarla. Ho ritenuto opportuno farlo, considerando sia le normative vigenti sia le preoccupazioni dei cittadini, che temono che episodi simili possano verificarsi anche nel nostro territorio. Ritengo importante dare seguito a questo timore della comunità».
Il Comune assicura un monitoraggio costante sul territorio e ricorda che il mancato rispetto dell’ordinanza potrà comportare sanzioni amministrative, come previsto dalla normativa vigente.
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