Travolse e uccise due amici di 16 anni: niente sconti. La procura rifiuta il patteggiamento

Aggiornamento venerdì 23 gennaio 2026

Investì e uccise Giulio Pizzolato e Mattia Cardascia: la procura rifiuta il patteggiamento

No al patteggiamento, la pena proposta è troppo bassa. Luca Beggiato, l’automobilista di 50 anni residente ad Arzignano che la sera di Ferragosto ha travolto le moto su cui viaggiavano tre ragazzi uccidendone due, Giulio Pizzolato e Mattia Cardascia, si avvia quindi verso il processo con rito abbreviato (che consente lo sconto di un terzo della pena) dopo che il pubblico ministero Cristina Carunchio, ha respinto l’istanza della difesa. A tentare la via del patteggiamento, proponendo una pena che restasse entro i 4 anni di reclusione, erano stati gli avvocati Nicoletta Pan e Nicola Matteo Sartore, legali difensori di Beggiato. Accusa e difesa non avrebbero inoltre trovato un accordo nemmeno sulle circostanze attenuanti. In novembre il pm Carunchio aveva depositato la richiesta di giudizio immediato nei confronti dell’automobilista attualmente ai domiciliari.

L’incidente mortale la sera di Ferragosto

I due amici, entrambi liceali di 16 anni, erano stati travolti dalla Volkswagen Golf condotta da Beggiato ad Arzignano, in via Montorso, la sera di Ferragosto lungo la provinciale 31 Valdichiampo. Stando alla ricostruzione della dinamica dell’incidente, un gruppetto di amici, tutti in sella a dei ciclomotori, intorno alle 22 del 15 agosto, stava viaggiando in direzione di Montorso; in senso contrario viaggiava la Golf condotta dall’imputato. L’auto, a un certo punto, avrebbe invaso la corsia opposta andandosi a scontrare frontalmente con due ciclomotori e sfiorandone altri. L’urto fu violentissimo, tanto che i tre giovani che si trovavano in sella ai due motorini furono sbalzati dai mezzi finendo rovinosamente sull’asfalto.

In zona, in pochi minuti, intervennero le ambulanze del Suem. I soccorritori si resero immediatamente conto della gravità delle ferite e, in particolare, delle condizioni di Mattia e Giulio. I due amici, in sella allo stesso scooter, si spensero – la sera stessa all’ospedale di Vicenza – a poche ore di distanza. Il terzo giovane coinvolto nell’incidente, che si trovava su un altro motorino, riportò ferite meno gravi. Sul drammatico scontro la procura aprì un’inchiesta per duplice omicidio stradale iscrivendo sul registro degli indagati Luca Beggiato, l’automobilista al volante della Golf risultato poi positivo all’alcoltest, che era poi finito ai domiciliari.

 

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Lunedì 24 novembre 2025

La procura, tramite il pubblico ministero Cristina Carunchio, ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Luca Beggiato, l’automobilista di 50 anni residente ad Arzignano che ha la sera di Ferragosto ha travolto le moto su cui viaggiavano tre ragazzi uccidendone due, Giulio Pizzolato e Mattia Cardascia. Il giudizio immediato è un procedimento penale speciale che di fatto salta l’udienza preliminare portando l’imputato direttamente a dibattimento.

Le indagini hanno raccolto prove evidenti

Il pubblico ministero può chiederlo (come avvenuto in questo caso) quando dalle indagini emergono prove – considerate dall’accusa – di evidente colpevolezza, e quando l’imputato si trova in regime di custodia cautelare. Beggiato – difeso dagli avvocati Nicoletta Pan e Nicola Matteo Sartore – che dopo il sinistro era stato sottoposto all’alcoltest con esito positivo, si trova infatti ancora agli arresti domiciliari.

I due amici sedicenni travolti in via Montorso

I due amici, entrambi sedicenni, erano stati travolti dalla Volkswagen Golf condotta da Beggiato ad Arzignano, in via Montorso, la sera di Ferragosto lungo la provinciale 31 Valdichiampo. Stando alla ricostruzione della dinamica dell’incidente, un gruppetto di amici, tutti in sella a dei ciclomotori, intorno alle 22 della sera del 15 agosto, stava viaggiando in direzione di Montorso; in senso contrario viaggiava la Golf condotta dall’imputato. L’auto, a un certo punto, avrebbe invaso la corsia opposta andandosi a scontrare frontalmente con due ciclomotori e sfiorandone altri. L’urto fu violentissimo, tanto che i tre giovani che si trovavano in sella ai due motorini furono sbalzati dai mezzi finendo rovinosamente sull’asfalto.

Inutili i soccorsi

In zona, in pochi minuti, intervennero le ambulanze del Suem. I soccorritori si resero immediatamente conto della gravità delle ferite e, in particolare, delle condizioni di Mattia e Giulio. I due amici, in sella allo stesso scooter, si spensero la sera stessa all’ospedale di Vicenza – a poche ore di distanza. Il terzo giovane coinvolto nell’incidente, che si trovava su un altro motorino, riportò ferite meno gravi e venne ricoverato all’ospedale di Arzignano. Sul drammatico scontro la procura aprì immediatamente un’inchiesta per duplice omicidio stradale iscrivendo sul registro degli indagati Luca Beggiato, l’automobilista al volante della Golf risultato poi positivo all’alcoltest, che era poi finito ai domiciliari.

La richiesta del rito immediato

Il pubblico ministero Carunchio, nel corso delle indagini preliminari, aveva anche deciso di disporre una consulenza per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente. Relazione che ha evidentemente lasciato pochi dubbi in merito alle responsabilità dello schianto. Da qui la scelta di chiedere il giudizio con rito immediato per saltare l’udienza preliminare e accorciare quindi i tempi processuali. Ora la difesa, se dovesse optare per la scelta di evitare il dibattimento in aula, potrà avanzare richiesta di riti alternativi, il patteggiamento oppure il processo abbreviato che, in caso di condanna, consente lo sconto di pena. Nel frattempo Beggiato, accusato di duplice omicidio stradale aggravato dal fatto di essersi messo al volante con un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge, continua a rimanere agli arresti domiciliari.

Source URL: https://www.ilgiornaledivicenza.it/territorio-vicentino/arzignano/incidente-mortale-giulio-pizzolato-mattia-cardascia-arzignano-inchiesta-1.12857160


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