Minneapolis: l’Ice uccide una donna, Trump accusa la vittima. Nella città di George Floyd un altro omi

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Un altro video riscrive la storia di un abuso delle autorità verso i cittadini. Sempre a Minneapolis, Minnesota, una città che credeva di aver imparato qualcosa cinque anni fa, dopo la morte di George Floyd, ucciso dalla polizia, e che invece si ritrova ancora una volta al centro di una morte «che non doveva accadere».

La ricostruzione: chi era Renee Nicole Good

Un agente delle forze federali anti-immigrazione ha sparato e ucciso una donna, moglie di un attivista, durante un blitz. Renee Nicole Good e aveva 37 anni. Lo ha reso noto la madre Donna Ganger. Era bianca. Una poetessa e madre di tre figli, era cresciuta nel Colorado ed era stata sposata con un comico di nome Timothy Macklin morto nel 2023. La donna si era poi trasferita a Minneapolis con un nuovo partner di cui non è stato reso noto il nome. E’ stata ferita mortalmente con tre colpi di pistola alla testa per aver ignorato l’ordine dell’Ice di uscire dall’auto di cui era al volante, aver messo la marcia indietro e aver cercato di andarsene. L’Ice afferma che Renee ha deliberatamente puntato il suo Suv contro gli agenti, un’affermazione contestata dal sindaco Jacb Frey. La Good è stata soccorsa dai vigili del fuoco di Minneapolis chiamati sul posto che l’hanno immediatamente rimossa dal veicolo e praticato le prime misure salvavita in attesa dell’ambulanza. Trasportata all’Hennepin County Medical Center, la donna è morta in ospedale.

L’altra versione

Secondo la ministra della sicurezza interna Kristi Noem la donna uccisa dall’Ice a Minneapolis stava “pedinando” gli agenti impegnati nelle operazioni di controllo dell’immigrazione. L’agente che l’ha uccisa, ha aggiunto Noem, è stato portato in ospedale e poi dimesso. Noem ha detto che l’agente che ha sparato ha “messo in pratica il proprio addestramento per salvare la propria vita e quella dei suoi colleghi”. La ministra ha aggiunto che quello stesso agente era già stato coinvolto in un episodio separato, a giugno, durante il quale era stato speronato e trascinato. Nella stessa conferenza stampa, Noem ha annunciato che chiederà al ministero della Giustizia di processare come terrorismo domestico l’uso di veicoli per bloccare operazioni di controllo dell’immigrazione. La ministra ha difeso l’uso delle armi da fuoco da parte dell’agente dell’Ice e sostenuto che la polizia può sparare su qualcuno che minaccia agenti con veicoli mortali, auto comprese.

Per Kamala Harris il video di Minneapolis sbugiarda l’amministrazione Trump

Per l’ex vicepresidente e candidata presidenziale Kamala Harris il video della sparatoria mortale in cui una donna è stata uccisa da un agente dell’Ice sbugiarda l’amministrazione Trump. In una dichiarazione sui social Harris ha definito la versione dei fatti data dall’amministrazione come puro ‘gaslighting’, la manipolazione psicologica in cui qualcuno cerca di far dubitare le persone della realtà dei fatti, negando l’evidenza o ribaltando la responsabilità. “Oggi a Minneapolis, agenti dell’Ice hanno sparato e ucciso una donna in un episodio sconvolgente. Molti di noi hanno visto il video, terribile e doloroso, che rende chiaro come la spiegazione fornita dall’amministrazione Trump su questa sparatoria sia puro gaslighting. Un’indagine completa e imparziale a livello statale è assolutamente necessaria”, ha scritto Harris sui suoi profili social.

Il video che smonta la ricostruzione dell’Ice

Chi gira la scena continua a imprecare disperata. Al momento è l’unica immagine messa in rete, diventata virale in pochi minuti, sufficiente a smontare la versione dell’Ice diramata dalla segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, che ha parlato di «legittima difesa» e «atto di terrorismo domestico». Anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rilanciato la linea difensiva dell’Ice. Sul social Truth ha definito la donna uccisa una persona «turbolenta» che «opponeva resistenza» e «ha investito violentemente, volontariamente e brutalmente l’agente, che sembra abbia sparato per legittima difesa». «A vedere dalle immagini si fa fatica a credere che sia ancora vivo», ha aggiunto.

L’America, due visioni della stessa storia

In realtà dalle immagini non risulta alcun tentativo della vittima di colpire l’agente. Ma anche davanti alle immagini l’America non riesce a vedere solo una versione della storia. Sui forum conservatori, la base Maga difende l’Ice, mentre su gran parte dei social la gente si chiede se gli agenti federali si sentano al di sopra della legge. «Stanno uccidendo gli americani», scrivono. «Sono i nuovi cowboy», aggiunge un altro.

L’appello alla calma del sindaco

Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, c’era anche cinque anni fa quando invitò la comunità a mantenere i nervi saldi. Stavolta appare ancora più sconvolto: «Ho visto il video – ha detto durante la conferenza stampa – e la versione dell’autodifesa è una puttanata. L’agente ha sparato in modo sconsiderato, chiedo all’Ice di lasciare immediatamente la città». Tuttavia ha fatto appello alla calma. «Capisco la rabbia della gente» ha detto «ma chiedo agli abitanti del quartiere di unirsi in nome della speranza, dell’amore e della ricerca della giustizia».

Il governatore accusa Trump di propaganda

Il governatore democratico Tim Waltz, alle prese con lo scandalo dei sussidi ai profughi somali, ha accusato l’amministrazione Trump di sfruttare l’accaduto per fare propaganda. Nel frattempo centinaia di persone si sono riunite all’incrocio della 34esima Street, che dista meno di due chilometri da dove, nel 2020, un poliziotto uccise Floyd durante un arresto. Un cordone umano ha occupato tutta l’intersezione. Tra le persone e la polizia che presidia l’area, solo la striscia gialla messa dagli agenti per isolare l’incrocio.

Proteste anche a New York. Mandani: “Noi con gli immigrati”. I Dem chiedono un’indagine

Proteste in piazza, anche a New York, dove circa 400 persone si sono radunate fuori dall’ufficio dell’Ice a Manhattan. Centinaia di persone sfidano il gelo, e non solo quello, nelle strade. I manifestanti mostrano cartelli con la scritta ‘Via l’Ice da Mpls’, l’acronimo usato comunemente per identificare la principale città del Minnesota.

«Questa mattina un agente dell’Ice ha ucciso una donna a Minneapolis: solo l’ultimo orrore di un anno pieno di crudeltà». E’ Zohran Mamdani a commentare così, su X, il tragico episodio che sta scatenando nuove polemiche sull’organismo federale.
«Mentre l’Ice attacca i nostri vicini in tutta l’America, attacca tutti noi», rincara il sindaco della Grande Mela, assicurando che «New York è al fianco degli immigrati oggi e in ogni giorno a venire».

Intanto sui social dilagano i video amatoriali che i due fronti contrapposti portano a sostegno della tesi della legittima difesa dell’agente federale o dell’omicidio. I leader democratici di Camera e Senato chiedono un’indagine. “Questo omicidio  deve essere oggetto di un’inchiesta approfondita, nel pieno rispetto della legge”, ha detto il leader dei democratici alla Camera Hakeem Jeffries.

Scuole chiuse

Le scuole pubbliche di Minneapolis rimarranno chiuse per il resto della settimana scolastica «per motivi di sicurezza». «Per eccesso di precauzione, giovedì 8 gennaio e venerdì 9 gennaio non ci saranno lezioni a scuola a causa di problemi di sicurezza legati agli incidenti di oggi in città», si legge nell’avviso delle autorità. Saranno cancellati anche altri programmi, attività, attività sportive e corsi di educazione alla comunità sponsorizzati dalla scuola. «La scuola riprenderà lunedì 12 gennaio».

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