Mosca lancia il missile ipersonico Oreshnik su Leopoli, Kiev senza luce e acqua dopo gli attacchi notturni

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Mosca afferma di aver colpito l’Ucraina con il missile ipersonico Oreshnik. Lo riferiscono fonti del ministero russo della Difesa. La Russia ha colpito «obiettivi strategici» in Ucraina nella notte utilizzando il missile ipersonico Oreshnik, ha annunciato il Ministero della Difesa russo in una nota.

La versione di Mosca sugli attacchi notturni

Gli attacchi, il cui numero esatto e i cui obiettivi non sono stati specificati, sono stati effettuati “in risposta all’attacco terroristico perpetrato dal regime di Kiev” contro la residenza di Vladimir Putin a fine dicembre, che l’Ucraina sostiene essere una «bugia».

Il bilancio a Kiev e i danni alle infrastrutture

Intanto è salito a 4 morti e 24 feriti il bilancio degli attacchi russi notturni su Kiev. Lo riferisce la polizia della capitale ucraina. Il fornitore di energia elettrica Dtek ha riferito che 417.000 abitazioni sono rimaste senza corrente a causa dei raid aerei russi e delle gravi condizioni meteorologiche.

Edifici colpiti e la denuncia di Zelensky

Circa 40 strutture a Kiev sono state colpiti dai raid aerei russi, tra cui 20 edifici residenziali e l’ambasciata del Qatar nella capitale, ha riferito il presidente Volodymyr Zelensky.

Missili e droni: i numeri dell’attacco

Secondo l’Aeronautica Militare ucraina, la Russia ha lanciato un totale di 36 missili e 242 droni durante la notte e la contraerea di Kiev ha abbattuto rispettivamente 18 missili e 226 droni. Mosca ha dichiarato di aver colpito «obiettivi strategici» in Ucraina, e di aver utilizzato un missile Oreshnik di ultima generazione, che può trasportare una testata nucleare e raggiungere una velocità di circa 13.000 chilometri orari.

La replica sull’attacco alla residenza di Putin

Secondo il Ministero della Difesa russo, questi attacchi sono stati effettuati «in risposta all’attacco terroristico perpetrato dal regime di Kiev» contro la residenza di Vladimir Putin a fine dicembre, attacco che l’Ucraina e i suoi alleati ritengono una «bugia» ed è stato smentito anche dalla Cia, secondo la quale i droni ucraini erano diretti verso un altro obiettivo.

Le preoccupazioni di Kiev per la sicurezza europea

«L’attacco è avvenuto proprio quando una significativa ondata di freddo ha colpito il Paese», ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga, «un simile attacco vicino al confine tra l’Unione Europea e la Nato rappresenta una seria minaccia per la sicurezza del continente europeo e un banco di prova per l’alleanza transatlantica». Il missile russo Oreshnik era stato utilizzato per la prima volta nel 2024 contro una fabbrica di armi situata nella città di Dnipro, ed è stato schierato a metà dicembre in Bielorussia, ovvero alle porte dell’Ue.

Cos’è il missile ipersonico Oreshnik

L’Oreshnik (‘nocciolò), l’arma russa impiegata la scorsa notte in bombardamenti sull’Ucraina, è un missile balistico ipersonico a testata multipla. Si classifica come missile a medio raggio, in quanto può coprire distanze dai 1.000 ai 5.500 chilometri.

Velocità, testate e capacità distruttiva

Grazie all’impiego di combustibile solido, lungo la traiettoria riesce a sviluppare una velocità di Mach 10 (2,5-3 chilometri al secondo). Può essere armato con testate sia nucleari che convenzionali.

Queste ultime, secondo le informazioni disponibili, sono in grado di generare la temperatura di 4.000 gradi Celsius.

Le dichiarazioni di Putin e il confronto con le armi nucleari

Secondo il presidente russo Vladimir Putin, se questi missili venissero utilizzati in massa contro un singolo bersaglio, anche con testate convenzionali, la potenza esplosiva sarebbe paragonabile a quella di un’arma nucleare.

Un sistema mobile e difficile da intercettare

Velocità e direzione dell’Oreshnik, in quanto missile balistico e non di crociera, sono determinate durante la fase di spinta.

L’omonimo sistema d’arma, che ne consente il lancio, è un complesso missilistico mobile, il che rende gli attacchi meno prevedibili.

Produzione e dislocamento in Bielorussia

Sebbene sia entrato ufficialmente in servizio alla fine del 2025, è già stato utilizzato per missioni di combattimento nel novembre 2024, in via sperimentale.

Putin ha annunciato l’avvio della produzione in serie nel novembre 2025. Un mese dopo il presidente russo ha annunciato il dislocamento di alcuni sistemi Oreshnik in Bielorussia, in attuazione di un’intesa stretta con il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko già nel dicembre 2024.

Source URL: https://gazzettadelsud.it/articoli/mondo/2026/01/09/mosca-lancia-il-missile-ipersonico-oreshnik-su-leopoli-kiev-senza-luce-e-acqua-dopo-gli-attacchi-notturni-ebb97b7e-9e4e-4bd8-9002-4c676ea7ff93/


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