Il Tribunale delle misure detentive di Sion ha confermato l’arresto cautelare di Jacques Moretti, titolare del disco bar Constellation di Crans-Montana, teatro del devastante incendio in cui hanno perso la vita 40 persone.
La decisione è stata convalidata per una durata di tre mesi e si fonda sull’“esistenza di un pericolo di fuga”, indicato come unico rischio dal Ministero Pubblico.
È quanto emerge dalle motivazioni dei giudici di garanzia, che hanno ritenuto fondato il timore che l’indagato possa sottrarsi alla giustizia. Proprio questo elemento ha spinto il Tribunale a mantenere la misura della carcerazione preventiva, nonostante l’assenza di altri rischi quali l’inquinamento delle prove o la reiterazione del reato. Nelle stesse motivazioni, tuttavia, il Tribunale delle misure detentive si è detto disposto a revocare la detenzione preventiva qualora vengano applicate misure alternative adeguate.
Tra queste, il Ministero Pubblico ha richiesto in via sussidiaria il versamento di cauzioni, ritenute potenzialmente idonee a contrastare il pericolo di fuga. I giudici hanno precisato che la determinazione dell’ammontare delle cauzioni richiede un’istruttoria approfondita e minuziosa, necessaria per valutare correttamente la situazione patrimoniale e personale dell’indagato. Fino al completamento di tale procedura, hanno sottolineato, deve prevalere la privazione della libertà.
E intanto dal passato di Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del locale Le Constellation di Crans-Montana dove sono morte 40 persone per l’incendio di Capodanno, trapela la notizia di due indagini nel Vallese: una penale nel 2020 su fondi Covid e una dell’ispettorato del lavoro nel 2022. Le Matin Dimanche e la SonntagsZeitung riportano che avevano ottenuto 75.500 euro di prestito Covid, il 10% circa del fatturato della loro società e ne avevano poi utilizzati 33mila per acquistare una Maserati, successivamente venduta al padre di Jacques. E’ finita in un non luogo a procedere perché hanno dimostrato che l’auto non era di loro proprietà ma era nei conti di Le Constellation. Nel 2022 invece è intervenuto l’ispettorato del lavoro dopo segnalazioni da dipendenti francesi di irregolarità come «orari di lavoro e riposi non rispettati, lavoro notturno non pagato» ha riferito una persona a conoscenza del dossier.
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