Via libera dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sul sostegno all’Ucraina: 186 i sì, 49 i contrari e 81 gli astenuti. La risoluzione impegna, tra l’altro, il governo a «continuare a sostenere l’Ucraina, in coordinamento con la Nato, l’Unione europea, i paesi G7, e gli alleati internazionali, attraverso un contributo coerente con gli impegni assunti e finalizzato alla difesa della popolazione, delle infrastrutture critiche e in prospettiva alla sicurezza complessiva del continente europeo; a proseguire l’azione diplomatica dell’Italia, lavorando per favorire le iniziative volte a un cessate il fuoco e al compimento del processo negoziale in corso, che conduca a una pace giusta e duratura, fondata sul rispetto della sovranità dell’Ucraina nel decidere il proprio futuro; a rafforzare il contributo italiano alle iniziative di resilienza energetica, di ricostruzione, sviluppo e stabilizzazione macro-finanziaria dell’Ucraina, in coordinamento con la piattaforma donatori G7, anche attraverso forme di cooperazione industriale e partenariati strategici, in un’ottica di sicurezza, cooperazione e crescita europea, e facilitando il coinvolgimento del nostro tessuto imprenditoriale, incluso nei programmi Ue in corso di attuazione; a garantire adeguata informazione nei confronti del Parlamento sull’attuazione del decreto e sugli sviluppi dei negoziati internazionali in corso, assicurando pieno rispetto delle prerogative parlamentari e trasparenza nei limiti imposti dalla necessaria tutela delle informazioni a carattere classificato; a valorizzare il rafforzamento degli aiuti di carattere civile, sanitario, logistico e umanitario, rispondendo alle esigenze di protezione della popolazione e delle infrastrutture essenziali, in linea con le sensibilità espresse dal Parlamento nel suo complesso».
Crosetto: “Aiutare una Nazione a difendersi non è una scelta bellicista”
“Non c’è stata una sola volta in cui io abbia detto o pensato che l’Ucraina può vincere la guerra o detto che armare l’Ucraina era il modo per finire la guerra. Armare l’Ucraina era aiutarla a difendersi e a proteggersi. Ho sempre pensato che l’unica soluzione possibile fosse quella diplomatica e non accetto che qualcuno, mistificando la verità, parli di una scelta bellicista”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, dopo il dibattito sulle comunicazioni sull’Ucraina alla Camera. “Aiutare una Nazione a difendersi non è una scelta bellicista, rifiuto l’idea che aiutare l’Ucraina, fornendo la possibilità di difendersi, sia una scelta guerrafondaia o bellicista. Nessuno ha mai pensato che fornire armi servisse per far finire la guerra, ma non lo avremmo mai fatto se i carri armati russi non avessero superato il confine”, ha aggiunto.
«Discutere – ha proseguito il ministro – su che cosa faremo il giorno dopo la tregua, dicendo che ci programmiamo per andare in Ucraina quando sappiamo che la tregua deve essere accettata dalla Russia, che probabilmente non vorrà vedere piedi europei in Ucraina, diventa surreale».
Due deputati leghisti votano contro
Due deputati hanno votato contro la risoluzione sull’Ucraina della maggioranza. Si tratta di Rossano Sasso e Edoardo Ziello i quali hanno confermato la loro posizione al termine dell’Aula. «Al di là delle acrobazie lessicali, la sostanza non è cambiata», ha spiegato Ziello.
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