Groenlandia, scatta la missione militare europea: Mosca lancia l’allarme, Washington non arretra

Prende forma la missione militare europea in Groenlandia, anche se con numeri più simbolici che di vera deterrenza ma gli annunci e i primi movimenti di ufficiali europei sul suolo del territorio autonomo danese è sufficiente a scatenare la “seria preoccupazione” di Mosca.

Groenlandia contesa, Frederiksen: «L’ambizione americana rimane intatta»

Sul fronte diplomatico, la premier danese, Mette Frederiksen, ammette che «l’ambizione americana» di prendersi la Groenlandia «rimane intatta» il giorno dopo l’incontro dei ministri degli Esteri di Copenaghen e Nuuk alla Casa Bianca e conferma «il disaccordo fondamentale» sulla partita.

Arrivati aerei e truppe: coinvolti diversi Paesi Nato

Nel frattempo, nelle ultime ore almeno due aerei da trasporto truppe danesi sono atterrati sull’isola artica. Gran Bretagna, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia hanno annunciato il dispiegamento di personale militare nell’ambito di una missione di ricognizione nella capitale Nuuk, nell’ambito dell’esercitazione danese «Arctic Endurance» organizzata con gli alleati della Nato. L’Estonia ha dato la propria disponibilità a contribuire e la Spagna probabilmente lo ufficializzerà nelle prossime ore.

Rinforzi simbolici e obiettivi strategici nell’Artico

I modesti rinforzi militari – 13 soldati tedeschi, ad esempio – servono a preparare le forze armate per future esercitazioni nell’Artico, secondo fonti della difesa europea. «Una prima squadra di militari francesi è già sul posto e sarà rinforzata nei prossimi giorni con mezzi terrestri, aerei e marittimi», ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron. Il ministero della Difesa tedesco ha confermato che l’obiettivo è «esplorare le condizioni quadro per possibili contributi militari a sostegno della Danimarca nel garantire la sicurezza nella regione».

Vertice a Washington e gruppo di lavoro sulla sicurezza artica

I ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia, Lars Lokke Rasmussen e Vivian Motzfeldt, hanno incontrato mercoledì a Washington il vicepresidente statunitense JD Vance e il segretario di Stato, Marco Rubio. Frederiksen ha dichiarato che è stato istituito «un gruppo di lavoro» per discutere su come migliorare la sicurezza nell’Artico.

«Tuttavia, questo non cambia il fatto che ci sia un disaccordo fondamentale, perché l’ambizione americana di conquistare la Groenlandia rimane intatta», ha commentando, salutando con favore l’arrivo di personale militare europeo in Groenlandia.

Trump e la Groenlandia: tra aperture e minacce strategiche

«C’è consenso all’interno dell’alleanza Nato sul fatto che una presenza rafforzata nell’Artico sia cruciale per la sicurezza europea e nordamericana», ha affermato. Trump ha sostenuto che se gli Stati Uniti non conquistano la Groenlandia, «lo faranno la Cina o la Russia», deridendo gli sforzi danesi per aumentare la sicurezza della Groenlandia come «due slitte trainate da cani».

La Danimarca afferma di aver investito quasi 14 miliardi di dollari nella sicurezza artica.

Mosca all’attacco: «Presenza Nato motivo di seria preoccupazione»

L’ambasciata russa in Belgio, dove ha sede la Nato, da parte sua ha affermato che l’arrivo delle forze Nato in Groenlandia è preoccupante. «La situazione che si sta sviluppando alle alte latitudini è per noi motivo di seria preoccupazione», ha evidenziato la rappresentanza diplomatica. La Nato sta «rafforzando la sua presenza militare lì con il falso pretesto di una crescente minaccia da parte di Mosca e Pechino», ha aggiunto.

Dopo aver partecipato ai colloqui alla Casa Bianca, Rasmussen ha scritto su Facebook: «Siamo d’accordo sull’obiettivo, migliorare la sicurezza a lungo termine nell’Artico. Ma non siamo d’accordo sul metodo». «Siamo nel 2026: si può commerciare con le persone, ma non si commerciano le persone».

Groenlandia nodo chiave per la difesa missilistica Usa

Dopo l’incontro, Trump per la prima volta si è mostrato conciliante sulla Groenlandia, riconoscendo gli interessi della Danimarca, anche se ha ribadito di non escludere alcuna opzione. «Penso che qualcosa si risolverà», ha detto. Trump ha insistito sul fatto che la Groenlandia è «vitale» per il suo sistema di difesa aerea «Golden Dome», in quanto si trova sulla rotta missilistica più breve tra Russia e Stati Uniti.

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