«Vuelle, serviva dall’inizio un atteggiamento feroce». Coach Leka ripercorre il ko contro l’Avellino

PESARO Lo stop nel turno infrasettimanale ad Avellino non ha tolto il primato solitario alla Vuelle. Il -20 di mercoledì al Pala Del Mauro ha rappresentato la seconda sconfitta stagionale più ampia dal punto di vista del passivo per la squadra di coach Leka, dietro all’86-65 subito a Rimini il 26 ottobre, ma guardando i risultati degli altri campi è stato un ko quasi indolore. 

La situazione

Le sconfitte delle dirette inseguitrici Brindisi, Verona e Rimini hanno lasciato Bucarelli e compagni da soli al vertice, sebbene la classifica si sia accorciata nella fascia sinistra e trasmetta la sensazione che le posizioni possano rimescolarsi in fretta. La Vuelle intanto resta davanti a tutti, malgrado una prestazione sottotono ad Avellino, complice l’assenza di Matteo Tambone alle prese con la lombalgia. «Dall’inizio non abbiamo avuto l’atteggiamento feroce delle altre partite – ha detto coach Leka dopo la sconfitta – Arrivavamo sempre secondi sui palloni vaganti e in difesa abbiamo commesso errori che dovremo analizzare con lo staff. Avellino ha vinto di squadra mandando cinque giocatori in doppia cifra, complimenti a loro, parliamo di una squadra costruita per stare nella prima fascia». Per la squadra biancorossa non è stata la miglior partita in termini di brillantezza in entrambe le metà campo. «In attacco abbiamo costruito buoni tiri, ma non abbiamo mai segnato, tanto da chiudere con 5/21 da tre – ha spiegato Leka – Anche quando ci siamo riavvicinati ad Avellino, non abbiamo avuto cinismo. Capita una partita in cui sei un po’ a corto di energie e non ti riescono alcune cose, per merito anche degli avversari, che hanno messo le mani addosso dal primo minuto. Siamo stati un po’ ingenui a non adeguarci al metro arbitrale, ma non so se avessimo le energie per farlo». In una serata non felice, la Vuelle ha comunque salvato lo scontro diretto nei confronti di Avellino di un punto, dopo il +21 dell’andata. «È un fatto positivo in un campionato difficilissimo – ha concluso Leka – I numeri dicono che siamo la migliore squadra fuori casa, ci dispiace aver perso per i tifosi che ci hanno seguito.

Ci abbiamo provato con le forze che avevamo e non posso dire nulla ai ragazzi, ad esempio a uno come Bucarelli che da cinque mesi sta dando l’anima, nella pallacanestro si può sbagliare. Incassiamo questo colpo e cerchiamo di recuperare le forze, domenica c’è un’altra partita». In casa pesarese è stata infatti una partita difficile per capitan Bucarelli con 0/6 al tiro e Felder, che ha concluso con 2 di valutazione. Si sono salvati i lunghi Virginio, il migliore dei suoi con 18 punti, e Miniotas, alla quarta doppia-doppia consecutiva con 19 punti e 14 rimbalzi. Ha riassaggiato il parquet Trucchetti, dopo le tre partite di assenza per l’otite, ma senza incidere. 

L’obiettivo

Per i biancorossi l’obiettivo è voltare pagina in vista di domenica, quando alla Vitrifrigo Arena alle 18 arriverà una squadra in grande difficoltà, ossia l’ultima in classifica Roseto, reduce da cinque ko di fila di cui l’ultimo, mercoledì contro Mestre, avvolto da polemiche per l’espulsione nel terzo quarto di Daniele Cinciarini. La Prefettura di Pesaro e Urbino ha disposto ieri il divieto di vendita dei biglietti per i residenti nella provincia di Teramo, in quanto l’evento «risulta connotato da elevati profili di rischio riconducibili alla rivalità tra le due tifoserie», si legge nella nota. La Vuelle ha pertanto messo in vendita per la tifoseria locale i biglietti per i settori M2 ed M3 al costo di 20 euro intero e di 15 euro ridotto per under 25 e over 70. 

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