ANCONA L’Ancona ha davanti due strade importanti per poter tentare l’assalto alla Serie C: la prima, quella più diretta, è la vittoria del campionato con la capolista Ostiamare a +3 (con 14 partite ancora da giocare); la seconda è più tortuosa ma va tenuta assolutamente in considerazione, ovvero il ripescaggio in Lega Pro. Dopo la vittoria dell’altro ieri a Francavilla in Sinni i dorici sono approdati alla finale di Coppa Italia di Serie D.
Il regolamento
Un fattore importante che in caso di vittoria darebbe un ottimo punteggio per l’eventuale ripescaggio in C. Ma sarà bene ricordare che oltre alla Coppa bisognerà vincere i playoff di girone in caso di mancata promozione diretta (per entrare in graduatoria). A quel punto, solo dopo aver vinto i playoff (magari da seconda classificata) e la Coppa, l’Ancona sarebbe certa di avere chance per essere ripescata in C. Al netto, ovviamente, di qualche mancata iscrizione in Lega Pro. L’Ancona è in lizza per riuscire nell’obiettivo promozione, anche perché la squadra sembra più determinata rispetto al girone di andata.
Vincere soffrendo
Anche la partita di Coppa vinta a Francavilla ha dato fiducia al gruppo. Stavolta nel piccolo campo lucano si è sofferto per poi colpire nei minuti finali. Non essere belli ma prendere i tre punti: questo mancava e stavolta è accaduto.
A proposito di squadra. Battista ha la febbre, mentre Zini ha ancora problemi al ginocchio ma è recuperabile per il match di dopodomani in trasferta contro il San Marino (prevista la diretta streaming sul canale Youtube dei Titani oltre alla diretta radiofonica su RadioTua).
Buona notizia: Rovinelli è ormai recuperato. Infine l’under Meola da tempo ai margini della squadra, potrebbe lasciare l’Ancona: ci sono il Genoa e il Cagliari che lo stanno seguendo. Una notizia sulla finale di Coppa: dato che il torneo di Viareggio potrebbe essere anticipato (con conseguente sosta del campionato l’8/3 e non il 15/3 come previsto) è probabile che la gara unica con la Pistoiese verrà giocata il 4 marzo e non l’11 marzo. Il tutto se dovesse passare l’ipotesi di gara secca e non di andata e ritorno.
Tinto si raffredda
Sul fronte societario si raffredda la pista Tinto: l’arrivo del presidente del Sora, dato per fatto e con tanto di accordi preliminari, starebbe per saltare per tutta una serie di motivi burocratici e amministrativi. Non è certo una bella notizia per il presidente biancorosso Massimiliano Polci (che ieri ha avuto un summit con mister Maurizi) il quale contava molto sul sostegno di Tinto. E ora? Di sicuro sembra necessario reperire altre risorse in ottica futura. L’attuale proprietà avrebbe comunque rassicurato fino al termine della stagione. E poi?
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