L’Ascoli al fotofinish: un rigore di Rizzo Pinna allo scadere stende il Perugia al Del Duca

ASCOLI C’è voluto un rigore all’ultimo assegnato dopo la revisione all’Fvs, per consentire all’Ascoli di aggiudicarsi una gara che con il passare dei minuti rischiava di assumere sempre più i contorni di una beffa. Il Perugia di Tedesco è sceso in campo al Del Duca con il solo obiettivo di difendersi e cercare di portare a casa un punto: senza quasi mai tirare in porta era riuscito a trovare il pareggio su un calcio d’angolo battuto dall’ex Manzari e la palla deviata da Gori di testa di quel tanto da beffare Vitale. Ascoli che ha tenuto costantemente il pallino del gioco e che dopo il gol di D’Uffizi ha avuto anche le occasioni per chiudere il match. 

Le scelte

Agostinone in panchina e Tomei squalificato in tribuna, cambiano la formazione iniziale rimettendo al centro dell’attacco Gori e inserendo sulla fascia destra Oviszach e per la prima volta da titolare Galuppini al posto di Silipo e Rizzo Pinna. Bianconeri che all’inizio fanno fatica a trovare pertugi nel fortino edificato da Tedesco che disponer i suoi con un abbottonatissimo 5-3-2 rinunciando di fatto alla fase d’attacco se si eccettua qualche azione di rimessa più per alleggerire la pressione che per cercare di fare male alla retroguardia dell’Ascoli. I padroni di casa ci provano prima con Galuppini da fuori al 17’ e poi con Milanese al 25’ con una azione corale e Milanese che, entrato in area, non trova il tempo giusto per tirare e si fa contrastare. Ma è il preludio del gol che arriva 7’ più tardi su azione susseguente a calcio d’angolo battuto da Galuppini e Curado che smorza la palla in area per D’Uffizi che da pochi passi insacca in rete. Il Perugia accusa il colpo e al 35’ il Picchio ha la palla per raddoppiare con Gori che non inquadra la porta.

Sul finire di tempo prima Galuppini e poi Gori al termine di un’azione tutta in verticale, non riescono a fare gol. Ad inizio secondo tempo, Tedesco ridisegna la squadra con un 4-3-1-2 inserendo Boldius, Giunti e l’ex Manzari per Bacchin, Bartolomei e Stramaccioni. E al 10’ trova il pareggio su calcio d’angolo. Un unico squillo su un monologo bianconero. Ascoli che da questo memento rimette sotto gli umbri che si chiudono nella loro metà campo. Nel finale, prima è Gemello a negare a Rizzo Pinna il gol e poi all’ultimo minuto Tozzuolo fa un fallo di mano in area: Agostinone si gioca la card che vale il penalty. Dal dischetto Rizzo Pinna non sbaglia e consente all’Ascoli di conquistare tre punti che consolidano il terzo posto in classifica.

Ascoli-Perugia 2-1

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale 6; Alagna 6, Curado 7, Nicoletti 6,5, Guiebre 6 (dal 35’ st Pagliai s.v.); Damiani 6,5, Milanese 6 (dal 24’ st Corradini 6); Oviszach 6 (dal 24’ st Silipo 6), Galuppini 6 (dal 24’ st Rizzo Pinna 6,5), D’Uffizi 7; Gori 6 (dal 35’ st Chakir s.v.). All.: Agostinone (Tomei squalificato) 6,5 

PERUGIA (3-5-2): Gemello 5; Megelaitis 6, Riccardi 6, Stramaccioni 5,5 (dal 1’ st Manzari 6); Tozzuolo 5, Joselito 6, Bartolomei 5 (dal 1’ st Giunti 5), Tumbarello 5,5, Dell’Orco 5; Nepi 5 (dal 34’ st Matos s.v.), Bacchin 5 (dal 1’ st Boldius 5). All.: Tedesco 5 

ARBITRO: Ruggiero Gandino di Barletta 6 

MARCATORI: 33’ D’Uffizi; 10’ st Manzari; 45’ st Rizzo Pinna (rig.)

NOTE: Ammoniti: Gori, Manzari, Gemello Spettatori: 9.268 di cui 87 ospiti, incasso 54475 euro

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