Renee Good era ancora in vita quando gli agenti dell’Ice hanno impedito l’intervento di un medico che si era offerto di aiutarla. A ricostruirlo è il New York Times, sulla base dell’analisi delle chiamate di emergenza e dei filmati dell’incidente.
Il tentativo di soccorso bloccato dagli agenti
Dalle immagini si vede un uomo che, subito dopo gli spari, chiede agli agenti di poterle controllare il polso. Alla richiesta viene opposto un rifiuto secco. L’uomo precisa allora di essere un medico, ma anche questa spiegazione non cambia la risposta degli agenti, che ribadiscono di non essere interessati.
L’arrivo dei paramedici e le condizioni della donna
Quando i soccorritori arrivano sul posto, Renee Good non respira più ma presenta ancora un polso irregolare. Solo in un secondo momento, dopo essere stata estratta dall’auto, i paramedici constatano l’assenza del battito cardiaco.
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