Bombe ai bancomat, un colpo ogni tre notti: boom di assalti in Puglia

La Puglia è sotto assedio: da più di due mesi è in atto un’escalation di raid che non conosce sosta né confini provinciali. Nelle ultime settimane, si è registrato un vero e proprio boom di assalti ai danni di sportelli Atm di banche e Poste Italiane, con un bilancio che desta allarme: 23 scorribande da fine settembre a oggi, una media di un colpo ogni tre giorni. Una settantina di scorribande a suon di bombe nel 2025. A riaccendere l’allarme sicurezza, con una recrudescenza che si fa sentire sempre più in vista delle festività, è l’uso sistematico della cosiddetta “marmotta”, la tecnica esplosiva che permette alle bande organizzate di svuotare un bancomat in pochi istanti e dileguarsi nel buio. La dinamica, che prevede l’inserimento di un ordine rudimentale nella fessura erogatrice, è ormai sempre la stessa, collaudata, indipendente dal bottino. Colpi riusciti o tentati, ma l’unica certezza è rappresentata dai danni causa alle strutture e dai disagi arrecati alle comunità che restano a lungo senza sportelli automatici. La serie di colpi, che copre l’intero territorio regionale da dalla Capitanata al Salento, si è intensificata nelle ultime settimane.
La mappa
Ecco la mappa dei raid. L’ultimo assalto nella notte tra il 2 e il 3 dicembre, quando ignoti hanno fatto saltare in aria lo sportello Bper di Torremaggiore (Foggia), cadendo però nel furto. Appena il giorno prima, il 2 dicembre, un nuovo assalto con esplosivo aveva devastato la Banca Popolare Pugliese (Bpp) di via Fratelli Bandiera a Veglie (Lecce), con i ladri in fuga col bottino. A ridosso di dicembre, il 30 novembre, un colpo atipico ha visto l’uso di una ruspa contro l’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia (Bat), nel nord Barese, mentre il 29 novembre a Ginosa (Taranto) due ordigni hanno colpito la Bper, lasciando danni ingenti e un ordigno inesploso. L’escalation era già evidente nella settimana precedente: il 26 novembre, una banda aveva fatto esplodere il bancomat della Banca Popolare Pugliese in via Europa a Mottola (Taranto); il 25 novembre a Monteiasi (Taranto) fu toccato al Monte dei Paschi di Siena (Mps). Andando ancora indietro nel tempo, la scia di colpi continua senza interruzioni: il 19 novembre i malviventi hanno preso di mira l’Atm della Bpp di Mancaversa, marina di Taviano (Lecce), fuggendo con un bottino irrisorio di soli 120 euro. Il 15 novembre a Montemesola (Taranto) l’esplosione aveva sventrato lo sportello Mps, con i ladri che avevano disseminato chiodi a tre punte sull’asfalto per coprirsi la fuga. Il 14 novembre a Cassano delle Murge (Bari) un tentativo di furto è stato sventato dal nebbiogeno in una filiale di Credito Cooperativo. A Cellamare (Bari), il 13 novembre, un forte boato aveva svegliato i residenti per l’assalto, sebbene il bottino non sia stato portato via. Risale al 5 novembre il colpo fallito, per l’arrivo dei carabinieri, alla filiale della Banca Popolare di Milano a Trinitapoli (Bat). L’andazzo è confermato anche nel mese precedente segnato dalla violenza degli esplosivi: il 25 ottobre l’ennesimo assalto ha coinvolto l’Intesa Sanpaolo di Stornara (Foggia); due giorni prima, il 23 ottobre, due detonazioni avevano squarciato la quiete di Torre San Giovanni, marina di Ugento (Lecce) alla Banca Sella. Il 22 ottobre un tentativo a Savelletri di Fasano (Brindisi) è fallito poiché l’ordigno non è esploso. Il 21 ottobre la bomba aveva colpito invece, nel Salento, la Banca Sella a Presicce-Acquarica, in pieno centro. Il solco delle bande della “marmotta” era già tracciato dalla prima metà del mese: il 18 ottobre a Arnesano (Lecce) l’Mps era stato sventrato da un gruppo di almeno quattro persone. Il 12 ottobre il bersaglio era stato l’ufficio postale di Villa Convento, frazione tra Lecce e Novoli. L’8 ottobre a San Pietro Vernotico (Brindisi) si era registrato l’ennesimo attentato dinamitardo alla Bpp di via Stazione, a pochi giorni di distanza dal precedente. Il 5 ottobre si era registrato addirittura un doppio assalto nella stessa notte, con le stesse modalità, a San Donaci (Bpp) e a Frigole (Lecce), sempre ai danni del bancomat della Banca Pèopolare Pugliese. Pochi giorni prima, il 3 ottobre, il bancomat dell’ufficio postale di San Pietro Vernotico era stato oggetto di un tentativo fallito.
I primi episodi, che hanno accesso la lunga miccia di raid, sono quelli del primo ottobre a Molfetta (Bari), dove la cassa Mps era saltata in aria, e l’esplosione del 28 settembre alla Bpp di Racale (Lecce). Due bombe che hanno aperto la stagione degli assalti. Peraltro, neli ultimi mesi non sono mancati gli arresti che hanno inferto duri colpi a queste bande specializzate, ma gli assalti non hanno subito alcuna frenata.
L’allarme
Di fronte a questa escalation, la presidente dell’Anci Puglia, Fiorenza Pascazio, ha inviato una lettera urgente al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per sollecitare «un intervento urgente sul fenomeno». Anci ha sottolineato come la sequenza di attacchi «generi un diffuso senso di insicurezza nelle comunità locali», colpisca le categorie più fragili e denuncia «la grave carenza di risorse e strumenti» per fronteggiare un fenomeno che costituisce ormai una vera e propria emergenza. Per questo, l’Associazione dei Comuni ha chiesto di attivare «una strategia coordinata di contrasto e prevenzione su scala regionale» e un’azione straordinaria per rafforzare la presenza dello Stato. A rilanciare l’allarme è ora anche il Sindacato italiano appartenente alla Polizia (Siap) Puglia. Il segretario regionale, Francesco Tiani, ha evidenziato come il ripetersi degli assalti sta «cambiando il modo in cui le persone vivono i propri paesi», sottolineando come i cittadini «raccontino di non sentirsi al sicuro, soprattutto nelle ore notturne». Il Siap ha dunque lanciato un appello al Viminale: «Occorre che alla Regione Puglia venga assegnato, in tempi brevi, un numero congruo e stabile di operatori della Polizia di Stato, con particolare attenzione alle realtà territoriali più colpite dagli assalti ai bancomat e dalla criminalità predatoria. Non si chiede un favore, ma il riconoscimento di un bisogno evidente, che riguarda la vita concreta delle Il Siap ha dunque lanciato un appello al Viminale: «Occorre che alla Regione Puglia venga assegnato, in tempi brevi, un numero congruo e stabile di operatori della Polizia di Stato, con particolare attenzione alle realtà territoriali più colpite dagli assalti ai bancomat e dalla criminalità predatoria. Non si chiede un favore, ma il riconoscimento di un bisogno evidente, che riguarda la vita concreta delpersone».
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