Scontro tra due treni dell’Alta velocità in Spagna: 40 i morti. Sanchez: notte di dolore. Quattro vitt

Si è ulteriormente aggravato il bilancio delle vittime del deragliamento che ieri alle 19.39 ha coinvolto due treni sulla linea dell’alta velocità Madrid-Andalusia: sono almeno 40 i corpi delle vittime recuperati fra le lamiere dei vagoni, segnalano i servizi di emergenza.

La tragedia è avvenuta all’altezza di Adamuz (Cordova). Solo sul treno Iryo, diretto da Malaga a Madrid, ci sarebbero stati anche 22 feriti, secondo fonti della compagnia, che ha messo a disposizione un numero per i familiari dei passeggeri (900001402). Anche Renfe ha attivato un numero verde per notizie sui passeggeri del treno Alvia (900101020).

Decine di persone sono rimaste ferite. Nell’incidente sono stati coinvolti un treno Iryo diretto da Malaga a Madrid, con a bordo 317 passeggeri, e uno di lunga percorrenza Alvia (Renfe), che con oltre 200 persone a bordo transitava in direzione opposta, da Madrid a Huelva.

“Ci sono almeno due o tre vagoni precipitati in un terrapieno di cinque metri ai quali è difficile accedere. I vigili del fuoco sono riusciti ad accedere al terzo vagone, ci sarebbe un numero indeterminato di vittime”. E’ quanto ha affermato l’assessore alla Sanità della regione Andalusia, Antonio Sanz, in dichiarazioni ai media, nel tracciare un primo bilancio del deragliamento di due treni sulla linea dell’alta velocità tra Madrid e l’Andalusia. Sanz ha confermato che “la situazione è molto grave”.

Sanchez, “Notte di profondo dolore”

“Oggi è una notte di profondo dolore per il nostro paese per il tragico incidente ferroviario in Adamus”. Con questo messaggio postato su X, Pedro Sanchez, ha espresso “il più sincero cordoglio ai familiari e alle persone care delle vittime”. “Nessuna parola può alleviare una sofferenza tanto grande, ma voglio che sappiano che tutto il paese li accompagna in questi momenti così difficili”, ha scritto il premier spagnolo, nell’assicurare che “tutti i servizi di emergenza stanno lavorando in maniera coordinata senza sosta” per l’assistenza alle vittime. Il capo del governo ha sospeso l’agenda di lunedì, che prevedeva fra l’altro un incontro con il leader del Partido Popular, Alberto Nunez Feijoo, sull’eventuale invio di militari in missione di peacekeeping in Ucraina. Lo stesso leader dell’opposizione aveva sollecitato di sospendere la riunione prevista, secondo quanto ha segnalato Feijoo in un messaggio a sua volta riversato sullo stesso social. “Le notizie che arrivano da Cordoba sono molto gravi e dolorose e nulla di più urgente ora che assistere le vittime e le loro famiglie”, ha scritto Feijoo, nell’assicurare che “tutta l’attenzione deve stare nell’emergenza e nell’accertare cosa possa aver causato questa tragedia”. Anche i manarchi spagnoli Felipe VI e Letizia seguono “con preoccupazione il grave incidente tra due treni di alta velocità ad Adamuz”, ha informato la Casa reale in una nota. “Trasmettiamo il nostro più sentito cordoglio ai familiari e parenti delle vittime, così come il nostro affetto e l’auspicio di una rapida ripresa ai feriti”, aggiunge la nota

I sopravvissuti al deragliamento: soli e al buio circondati da persone morte

“Mia figlia mi ha chiamata alle 19,45 piangendo, sconvolta, dicendo che il treno era deragliato. Al momento non c’era copertura. Io sono venuto qui in stazione, direttamente alla Renfe (l’ente di gestione ferroviario, ndr).
“Non sapevano nulla. Hanno chiamato il 112 e avvisato che c’era stato un incidente. Hanno cominciato a chiamare il macchinista del treno, i controllori, nessuno rispondeva. Quello che mi ha lasciato basita è che hanno chiuso l’ufficio e sono corsi via e ci hanno lasciato qui senza notizie. Mi è sembrata una follia”.
E’ la testimonianza della madre di una ragazza che viaggiava nel vagone numero 4 del treno di lunga percorrenza Alvia che da Madrid era diretto a Huelva, quando si è scontrato alle 19:39 ad Adamuz (Cordoba), con il treno dell’alta velocità della compagnia Iryo, deragliato, che viaggiava in direzione contraria, diretto da Malaga a Madrid.
In dichiarazioni all’emittente pubblica Tve, la donna ha raccontato i drammatici momenti delle prime notizie ricevute dell’incidente dalla figlia sopravvissuta. “Mia figlia mi ha detto che erano riusciti a uscire dal vagone, ma che c’erano molti morti. I passeggeri erano soli, al buio, non erano ancora arrivati i soccorsi né la polizia. Grazie a Dio lei l’ha potuto raccontare. Ora è al centro di emergenza allestito per il triage ai feriti”.

Per il ministro dei Trasporti è un “incidente inspiegabile su un rettilineo di una linea nuova”

“Tra i due convogli, l’Alvia è quello che ha avuto la peggio” nel deragliamento di Adamuz (Cordoba), dove un treno ad alta velocità Iryo e un convoglio di Renfe sono deragliati sulla linea Madrid-Andalusia”. E’ quanto ha spiegato in conferenza stampa il ministro spagnolo dei Trasporti, Oscar Puente, spiegando che i primi due vagoni dell’Alvia, con 63 passeggeri complessivi a bordo, “sono precipitati in un terrapieno” di circa cinque metri.
“E’ possibile che le vittime siano più di quelle confermate, ma non voglio fare speculazioni”, ha detto il ministro, chiarendo che tutti i feriti sono stati evacuati dall’area del disastro, che è stata recintata per l’identificazione delle salme.
Puente non ha dato indicazioni sulle possibili cause del deragliamento, ma ha rilevato che “l’incidente è stato estremamente strano”, in quanto si è verificato “su un tratto retto, su una linea rinnovata di recente” e ha coinvolto un treno di Iryo “praticamente nuovo”. “Lo stato della via ferroviaria era buono”, ha ribadito.
“Stiamo parlando di materiali nuovi”, ha aggiunto, ricordando che sulla tratta Andalusia-Madrid sono stati investiti “700 milioni di euro e i lavori di sostituzione dei cambi dell’infrastruttura si sono conclusi a maggio, secondo Adif”, il gestore statale delle ferrovie.
“Speriamo che l’inchiesta aiuti a chiarire le case dell’incidente, ha anche detto il titolare dei Trasporti.
Quanto ai tempi di riprestino della linea di alta velocità, il ministro ha avvertito che “resterà interrotta almeno domani e probabilmente per un mese”. “Non solo bisogna ritirare il materiale, ma c’è un’inchiesta” aperta sulla sciagura “che richiede di intervenire sul terreno in tutta la sua profondità”, ha segnalato.
Puente ha annunciato infine la creazione di una commissione d’inchiesta “completamente indipendente” per “stabilire cosa è successo e fare in modo che non accada mai più”.

Meloni: “Italia vicina al dolore della Spagna”

“L’Italia è vicina al dolore della Spagna per questa tragedia”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni in merito al grave incidente ferroviario in Andalusia che ha coinvolto due treni ad alta velocità, causando almeno 24 morti e decine di feriti.
“Con grande tristezza apprendo dell’incidente ferroviario che è avvenuto in Andalusia – scrive la premier – dove due treni ad alta velocità sono deragliati. L’Italia è vicina al dolore della Spagna per questa tragedia. I nostri pensieri vanno alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie”.

Distrutta una famiglia originaria di Punta Umbria

Un’intera famiglia è stata annientata nell’incidente ferroviario in Andalusia. Madre, padre, il figlio dodicenne e un cugino originari di Punta Umbria, nella regione di Huelva, sono tra le vittime del deragliamento. Solo la figlia più piccola, sei anni, si è salvata ed è uscita dai rottami indenne e sulle proprie gambe, riporta El Pais.

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