Il Cremlino saluta con favore l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l’inviato statunitense Steve Witkoff, affermando che è stato “utile sotto ogni aspetto” e confermando che oggi negli Emirati Arabi Uniti si terrà un trilaterale Russia-Usa-Ucraina sulla “sicurezza”.
La delegazione russa “si recherà ad Abu Dhabi nelle prossime ore” e sarà guidata dal generale Igor Kostyukov, alto funzionario dello Stato maggiore. “Gli americani hanno fatto molto per preparare questo incontro e sperano che sia un successo e apra prospettive di progresso su tutte le questioni relative alla fine del conflitto”, ha sottolineato Ushakov. “Siamo sinceramente interessati a una soluzione attraverso mezzi politici e diplomatici” ma “finché ciò non avverrà la Russia continuerà a perseguire i suoi obiettivi sul campo di battaglia”, ha aggiunto.
Oggi ad Abu Dhabi si terrà anche un incontro dedicato alle questioni economiche tra Witkoff e l’inviato del Cremlino per gli Affari economici internazionali Kirill Dmitriev, ha specificato Ushakov.
Zelensky e l’attacco frontale all’Europa da Davos
L’attacco frontale all’Europa. Poi, l’annuncio di colloqui – trilaterali – coi russi e gli americani negli Emirati. I toni sono di trumpiana memoria, ma a parlare stavolta è Volodymyr Zelensky, che sceglie il palco del Forum di Davos per sfogare tutta la sua frustrazione contro i suoi più fedeli alleati. Accusati di non avere “volontà politica” per affrontare Vladimir Putin mentre la guerra continua a infuriare ai loro confini orientali. E di mostrarsi “persi” e “frammentati” nell’affrontare la tempesta Donald Trump, con il quale il leader ucraino ha annunciato nel frattempo di aver raggiunto un accordo sulle agognate garanzie di sicurezza americane, tra i punti critici del percorso verso la fine della guerra.
Guerra in Ucraina, il nodo dei territori
Resta invece il nodo dei territori: “Non ne abbiamo discusso”, ha affermato il tycoon dopo il bilaterale con Zelensky a Davos, mentre gli inviati Usa Witkoff e Kushner sono volati a Mosca per incontrare Vladimir Putin e ascoltare l’altra campana del negoziato.
Al forum svizzero, è già l’attacco del discorso di Zelensky a presagire un brutto quarto d’ora per i leader europei. “Nessuno vorrebbe vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi e, naturalmente, quattro anni”, ha affermato Zelensky, evocando il film cult ‘Il giorno della marmotta’: “È esattamente così che ci piace vivere adesso. Ed è la nostra vita. Proprio l’anno scorso, qui a Davos, ho concluso il mio discorso con le parole: l’Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno e nulla è cambiato”. All’ouverture, ha fatto seguito un unico atto di carica contro il Vecchio Continente: prima Zelensky ha rinfacciato ai leader europei che “al momento” di utilizzare gli asset russi per aiutare a difendere l’Ucraina, la decisione è stata “bloccata”. Poi, non ci sono stati “veri progressi” sull’istituzione di un tribunale per l’aggressione russa.
“Modalità Groenlandia”
“E’ una questione di tempo o di volontà politica?”, si è chiesto il leader di Kiev, lanciandosi in una descrizione dell’Europa come “un bellissimo ma frammentato caleidoscopio di piccole e medie potenze”. Un continente “perso, nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare. Ma lui non cambierà”. E “non ascolterà questo tipo di Europa”.
Noi ucraini “abbiamo detto più volte ai nostri partner europei: agite ora”. Ma l’Europa “rimane ancora in modalità Groenlandia”, è il giudizio del leader di Kiev. “Ci viene detto di non menzionare i Tomahawk per non guastare l’umore agli americani. Ci dicono di non parlare dei missili Taurus”. In Europa “ci sono discussioni infinite, omissioni, rivalità interne che impediscono di unirsi e parlare con sincerità, per trovare soluzioni reali”. Ma “non dobbiamo accettare che l’Europa sia solo un’insalata di piccole e medie potenze, condita con i nemici dell’Europa stessa”, ha esortato Zelensky con una nota di speranza a conclusione del suo discorso. Perché “quando è unita, l’Europa è davvero invincibile”.
Source URL: https://gazzettadelsud.it/articoli/mondo/2026/01/23/zelensky-attacca-leuropa-persa-e-divisa-oggi-il-trilaterale-con-usa-e-russia-il-cremlino-molto-utile-lincontro-tra-putin-e-witkoff-ea42ad73-a0a2-4667-bcb7-4555fec8208a/
