Aumento delle strisce blu, opposizione in strada: «Lecce non è un bancomat»

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Aumento delle strisce blu, opposizione in strada: «Lecce non è un bancomat»

Aumento delle strisce blu, opposizione in strada: «Lecce non è un bancomat»
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sabato 6 dicembre 2025, 08:26

«Lecce non può diventare un bancomat a cielo aperto». È questo il commento dell’opposizione di Palazzo Carafa che si è schierata contro il provvedimento del governo cittadino che prevede l’estensione delle strisce blu e l’aumento dei costi del trasporto pubblico locale e dei grattini già dall’anno prossimo. La proposta, secondo le opposizioni, tradisce le promesse elettorali e penalizza cittadini e commercianti.

«In campagna elettorale alla città era stata raccontata un’altra storia: nuovi parcheggi, nuove opportunità, nuove soluzioni per la mobilità – si legge nella nota -. La realtà di oggi, purtroppo, è ben diversa. I “nuovi parcheggi” promessi non sono altro che un’enorme estensione delle strisce blu: nessuno spazio in più, nessuna idea nuova, solo più zone a pagamento. Una scelta che trasforma Lecce in un vero e proprio bancomat, a danno di cittadini, commercianti e di chi ogni giorno arriva dalla provincia per lavorare. Tutto questo avviene senza trasparenza e tradendo gli impegni presi: la destra aveva parlato di servizi migliori, ma sta solo aumentando i costi; aveva promesso ascolto e partecipazione, ma sta imponendo decisioni dall’alto che nessuno ha chiesto. Il quartiere Salesiani sarà tra i più penalizzati: famiglie, residenti e lavoratori si ritroveranno a fare i conti con una trasformazione che non migliora la vita quotidiana, ma la rende più complicata e più onerosa. E tutto questo senza un confronto vero, senza una visione della mobilità e senza alcuna considerazione per la vivibilità della città».

L’opposizione ai Salesiani

Per questo questa mattina, alle 10.30 le forze di centrosinistra saranno ai Salesiani insieme ai cittadini «per spiegare chiaramente cosa sta accadendo e per ribadire un principio semplice: Lecce merita rispetto. Non può diventare un bancomat a cielo aperto». La nota è stata firmata da Lecce Città Pubblica, Partito Democratico, Avanti Lecce, Coscienza Civica, Noi Lecce, Sveglia, Movimento Cinque Stelle e Verdi-Sinistra.

Le opposizioni annunciano altre iniziative pubbliche per informare i cittadini e protestare contro il piano.

Il nuovo programma prevede, entro il 2026, 5.240 nuovi stalli a pagamento. Contemporaneamente, aumenteranno le tariffe dei grattini in alcune zone della città e il costo del trasporto pubblico locale. Un pacchetto che ha acceso il dibattito politico e sociale nella città capoluogo.

La protesta dei commercianti

Non solo la politica: anche i commercianti (che hanno appeso manifesti di protesta sulle vetrine) e le imprese manifestano preoccupazione. FedImprese interviene sul tema con una nota ufficiale e si schiera contro il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale. «Apprendiamo dagli organi di stampa il nuovo Piano Sosta del Comune di Lecce e, su sollecitazione delle proprie associazioni, esprimiamo forte preoccupazione condividendo le criticità evidenziate dagli esercenti di vicinato. Il piano, a quanto risulta, non è stato discusso con le associazioni di categoria, generando malcontento e timori per le ricadute sul commercio locale. Negli ultimi anni la città ha visto interventi mirati al miglioramento degli spazi urbani e della viabilità, ma l’estensione dei parcheggi a pagamento nelle aree periferiche rischia di penalizzare le attività commerciali, riducendo l’afflusso di clienti. La sosta gratuita – continua FedImprese – rappresenta infatti un fattore decisivo nelle scelte dei consumatori, che potrebbero preferire i centri commerciali, più comodi e con parcheggi liberi, aggravando il divario con i piccoli negozi. Un calo delle vendite metterebbe in difficoltà molte imprese, con ripercussioni economiche e sociali: la chiusura delle attività comporterebbe perdita di servizi, vivibilità, sicurezza e attrattività dei quartieri. Invitiamo l’Amministrazione a riconsiderare il piano confrontandosi con le categorie, adottando tariffe differenziate, incentivi al commercio di prossimità e strategie di valorizzazione del territorio. Il commercio locale deve essere elemento centrale della pianificazione urbana, non un effetto collaterale».

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/lecce/lecce_aumento_costo_parcheggi_protesta_opposizione_commercianti-9230072.html


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