Bancomat fatto saltare in aria, paura in paese. «Ma era vuoto, di notte non ci sono soldi»

Un’altra notte di paura sui Monti Dauni. Una nuova esplosione fa saltare in aria il bancomat di Rocchetta Sant’Antonio. La banda della “marmotta” colpisce ancora e lo fa sempre con la stessa modalità. Secondo una prima ricostruzione, si sarebbero sentiti due violenti boati intorno alle quattro di questa mattina. Due esplosioni che hanno letteralmente sventrato l’Atm dell’ufficio postale del piccolo comune dei Monti Dauni.
La violenta esplosione oltre ad aver distrutto il postamat, facendo volare fino alla piazza vicina i pezzi dello sportello Atm, ha divelto una saracinesca accanto e svegliato l’intera comunità. Immediato è stato l’allarme lanciato dal sindaco Pompeo Circiello che ha garantito la massima collaborazione per ricostruire l’accaduto insieme alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno ricostruendo quanto accaduto anche con l’ausilio delle immagini dei sistemi di videosorveglianza comunale. «Il boato è stato così forte che ha svegliato quasi tutti i cittadini durante la notte.
Immediatamente abbiamo dato l’allarme», ha detto il sindaco di Rocchetta Sant’Antonio Pompeo Circiello.
«Come Comune stiamo collaborando attivamente con le forze dell’ordine, mettendo a disposizione le immagini del sistema di videosorveglianza comunale. Mi sono interfacciato con il direttore provinciale di Poste Italiane, ha concluso il sindaco Circiello, al fine di ridurre al minimo i disagi per gli utenti e garantire quanto prima la piena operatività del servizio». Un fenomeno che nonostante gli arresti, continua a colpire i piccoli comuni della Capitanata allungando la lista dei centri rimasti senza i presidi finanziari e gli sportelli bancomat.
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