Noemi riceve il Premio Monica Vitti 2025: voce, carriera e l’eredità di una voce unica della musica italiana
Alla terza edizione del riconoscimento dedicato alla grande icona del cinema, l’artista Noemi riflette sulla propria carriera e l’ispirazione che trae dalla figura di Monica Vitti.

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Il 14 dicembre 2025, presso il Roma Convention Center “La Nuvola”, si è tenuta la terza edizione del Premio Monica Vitti, un riconoscimento ideato per celebrare il talento nel cinema, nel teatro e nelle arti sceniche, dedicato alla memoria e all’eredità artistica di Monica Vitti, una delle attrici più grandi e influenti del cinema italiano. Il premio — conosciuto come I Vitti d’Oro — è organizzato da Emy Show Group Italia, ideato da Eleonora Canuti e Guido Faro con la regia di Guido Faro, sarà trasmesso su Rai Uno il 23 dicembre 2025 con la conduzione di Claudio Guerrini e Angela Tuscia.
Tra i tanti protagonisti premiati quest’anno c’è stata Noemi — nome d’arte di Veronica Scopelliti, cantante romana apprezzata per la sua voce graffiante e per i brani che hanno segnato la musica italiana contemporanea — riconosciuta per il suo contributo artistico e la capacità di coniugare emozione e autenticità nella sua musica. Noemi, nata a Roma nel 1982, ha iniziato la sua carriera musicale negli anni 2000, raggiungendo la notorietà nel 2009 grazie alla sua partecipazione al talent X Factor.
Da allora ha pubblicato numerosi album e singoli di successo, partecipato più volte al Festival di Sanremo con brani molto amati dalla critica e dal pubblico, e continuato a evolversi artisticamente, esplorando nuovi suoni e collaborazioni. Negli ultimi anni ha pubblicato il suo settimo album “Nostalgia” (2025), contenente la canzone “Se t’innamori muori” presentata al Festival di Sanremo 2025, e altri singoli come “Non ho bisogno di te” e “Non sono io”, consolidando la sua immagine di artista in continua evoluzione.
Questa sera lei ha ricevuto il Premio Monica Vitti. Quali sono le sue sensazioni nell’essere insignita di questo importante riconoscimento?
“È per me un’immensa emozione ricevere questo premio. Monica Vitti è stata una figura straordinaria nel cinema italiano, una donna di grande modernità, forza ed eleganza. La sua voce così particolare — roca e riconoscibile — e il modo con cui ha raccontato le donne del suo tempo, con profondità e ironia insieme, mi hanno sempre colpita. È un onore sentirsi oggi parte di un tributo alla sua memoria e al suo talento, e ricevere questo riconoscimento mi riempie di gratitudine.”
Molti spettatori hanno notato una somiglianza tra il timbro della sua voce e quello di Monica Vitti. Cosa ne pensa di questo paragone?
“È un complimento incredibile. Monica aveva una voce che comunicava emozioni con naturalezza e profondità, e ascoltarla nei suoi film o nei pochi brani in cui ha cantato è un’esperienza intensa. Se la mia voce riesce, in qualche modo, ad evocare quella potenza emotiva, per me è motivo di grande orgoglio. Penso che la voce sia uno strumento potentissimo, capace di raccontare sentimenti complessi — e lei sapeva farlo con grande naturalezza.”
Tra i tanti film di Monica Vitti, ce n’è uno che l’ha colpita particolarmente?
“Sì, Amore mio aiuta! è un film che amo molto. Oltre alla performance di Monica, ricordo con emozione la colonna sonora del maestro Piccioni, che per me è una delle più belle nella storia del cinema italiano. C’è una scena sulla spiaggia che riesce a raccontare in modo così poetico e delicato la relazione tra i personaggi: è un esempio di cinema che parla al cuore.”
Se Monica Vitti fosse qui stasera con noi, cosa le direbbe?
“Le direi che è stata unica — non solo come attrice, ma come donna. Una persona che ha saputo affrontare la vita e l’arte con autenticità e profondità. Ricordo un’intervista in cui le chiedevano cosa fosse per lei la felicità, e lei rispose che si trova in quei momenti in cui, nonostante le difficoltà e le “mazzate” che la vita ci dà, riusciamo a schivarle e a ritrovare noi stessi. È una visione che porto nel mio percorso, sia personale che artistico.”
Se dovesse descrivere Monica Vitti con una sola parola, quale sarebbe?
“Unica. Perché la sua sensibilità, la sua profondità emotiva, la tenerezza e la forza sono caratteristiche che difficilmente si ritrovano in un’altra artista. Monica è un esempio di equilibrio tra ironia e profondità, e continuerà a ispirare generazioni di artisti.”
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di Carmela De Rose
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