Infortuni, contrattempi e panchine: Dybala ora è costretto a rincorrere

Infortuni, contrattempi e panchine: Dybala ora è costretto a rincorrere

Dybala deve cercare di ritrovare al più presto i giusti ritmi

ROME, ITALY - NOVEMBER 30: Paulo Dybala of AS Roma during the Serie A match between AS Roma and SSC Napoli at Stadio Olimpico on November 30, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)
di Daniele Aloisi
3 Minuti di Lettura
sabato 13 dicembre 2025, 03:15
aggiornamentiAS Roma – Newsletter
Ogni giorno le notizie della tua squadra del cuoreIscriviti e ricevi le notizie via email

.nl-optin-notext.nl-optinform .testata-bg {
background: #b22222;
}
.nl-optin-notext.nl-optinform .bg-wrap>div .nl-optin-bg {
opacity: 1;
background: #eee;
}

Alla ricerca della ‘Joya’ perduta. Che poi a pensarci bene è un po’ la ricerca di se stesso visto che dopo l’infortunio subito nella gara contro il Milan, Dybala ha giocato dal primo minuto solamente una volta nelle ultime quattro gare. E una volta ristabilitosi, con Napoli, Cagliari e Celtic è sempre entrato dalla panchina. Togliendo i soliti guai muscolari che da sempre lo limitano, da quando è nella Capitale non era mai accaduto che partisse tre volte di fila fuori dall’undici iniziale. E prima di questa stagione non accadeva dal 2020: in quel caso con la maglia della Juventus contro Ferencvaros, Lazio e Cagliari.

Una situazione difficilmente pronosticabile fino a qualche mese fa. Nessuno mette in discussione la classe, ma forse è arrivato il momento di non pensare più che esiste «una Roma con Dybala e una senza». Frase tanto cara a Mourinho, poi ripresa da Ranieri. Il club lo ha atteso a lungo anche dopo l’operazione di aprile, ma rispetto alle scorse stagioni la situazione si è ribaltata. È lui che ora deve rincorrere gli altri e dimostrare di poter tornare ad essere un titolare inamovibile. A Glasgow Gasperini alla vigilia sembrava potergli regalare una chance: «Sta bene, può giocare 90 minuti». Poi però ha scelto Ferguson che lo ha ripagato con una doppietta. Lunedì c’è il Como e tornano in lizza anche Baldanzi e Dovbyk, senza contare che sulla trequarti la coppia Pellegrini-Soulé è quella che sta dando al momento più garanzie.

FUTURO

Un altro aspetto da non sottovalutare è che la casella dei gol segnati piange ed è ferma a due. Una stella che sta facendo fatica ad accendersi. Tolto qualche passo falso, la squadra sta dimostrando di crescere pian piano e neanche un campione come lui può permettersi di rimanere indietro. Soprattutto se vuole convincere la società a proporgli il rinnovo del contratto.

L’argentino rincorre anche lì, ma segnali da parte del club non sono arrivati. Una cosa è certa: lui vorrebbe rimanere e a gennaio, con la nascita del figlio prevista per febbraio, non si muoverà. Serve, però, una scossa da parte sua.

Anche perché l’ingaggio da 8 milioni più 1 di bonus pesa e non poco sulle casse dei giallorossi. Dall’altra parte del mondo c’è chi farebbe carte false, l’amico Paredes spinge per portarlo al Boca e nei giorni scorsi ne ha parlato Delgado, direttore tecnico dei Xeneizes: «Speriamo di poter fare lo sforzo, al di là delle nostre possibilità». Parole che però servono anche a distogliere l’attenzione poiché a Buenos Aires i tifosi non hanno digerito la sconfitta in semifinale di Clausura con i rivali del Racing. E nella testa della joya al momento non c’è l’idea di tornare in Argentina. Vuole giocarsi le sue carte in Europa e poi magari andare in MLS. Discorsi che ora lasciano il tempo che trovano. Il presente è di gran lunga più importante e una quarta panchina consecutiva alimenterebbe domande e perplessità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

‘;
outbrainEl.insertAdjacentHTML(“afterBegin”, AdCodeOutbrain);

loadScript(‘//widgets.outbrain.com/outbrain.js’, function(){
// cerco il widget. Necessario se c’è un’altro widget di Outbrain in pagina (es: inread)
OBR.extern.researchWidget();
});
}

function AnnunciOutbrain(callback) {
var outbrainDiv = document.getElementById(‘outbrainWait’);
// Verifica se l’elemento esiste
if (outbrainDiv) {
// Modifica l’id dell’elemento div
outbrainDiv.id = ‘outbrain’;
}

var load_method = impostazioni_testata.outbrain.load_method || ‘first-interaction’;

var outbrainEl = document.getElementById(‘outbrain’);

CED.log(“outbrain load_method:” + load_method);

if (load_method == ‘when-near-viewport’) {

// outbrain parte solo quando scrollando arriva abbastanza vicino alla viewport
if (typeof callback === “function”) {

// Listen for the scroll event
//document.addEventListener(‘scroll’, onScroll(outbrainEl,callback), false);
CedsWNV.watch(outbrainEl, callback, {
checkInterval: 300,
offset: 500
});

/*devo chiamare la funzione con argomenti e variabili */
}

} else {
// DEFAULT: outbrain parte alla prima interazione o dopo il timeout inattività
_waitOnceFor(load_method, callback);
}
}

AnnunciOutbrain(WidgetOutbrainTag);

Source URL: http://ilmessaggero.it/sport/as_roma/dybala_roma_infortuni_panchina_gasperini_cosa_e_successo-9241955.html


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.