Guerra ibrida, traghetto Gnv italiano attaccato da uno spyware in Francia: l’ombra della Russia, marinai lettoni accusati di spionaggio

Guerra ibrida, traghetto Gnv italiano attaccato da uno spyware in Francia: l’ombra della Russia, marinai lettoni accusati di spionaggio

L’operazione delle intelligence italiana e francese ha portato al fermo dell’imbarcazione e alle indagini su un possibile atto di spionaggio

Nave italiana infettata da uno spyware in Francia, marinaio lettone accusato di spionaggio: l'ombra della guerra ibrida russa
di Simone Pierini
4 Minuti di Lettura
mercoledì 17 dicembre 2025, 07:55 – Ultimo aggiornamento: 18 dicembre, 08:14
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Spionaggio e l’ombra della guerra ibrida russa. Protagonista questa volta è una nave italiana, la Fantastic, un traghetto della compagnia Gnv abituato a navigare le rotte tra il nostro Paese, la Francia e il Nord Africa da oltre 20 anni. Come riportato da Le Parisien, e rilanciato dal Sole 24Ore, l’imbarcazione di 180 metri capace di trasportare fino a 2000 passeggeri si è ritrovata al centro di un caso che ha coinvolto le intelligence europee e da quattro giorni si trova bloccata porto di Sète, nel sud della Francia. Il motivo? La nave sarebbe stata “infettata” da uno spyware, un malware di tipo RAT, «Remote Access Tool», capace di controllarla e pilotarla anche a distanza. 

La Procura di Genova ha poi fermato un secondo marinaio fermato per l’attacco informatico sulla nave: si trovava sul territorio italiano ed è indicato come secondo responsabile dell’attacco hacker.

Il fermo è stato convalidato oggi ed è stata emessa custodia cautelare. L’uomo è stato fermato mentre era a bordo di una nave a Napoli. Il giudice partenopeo ha convalidato il fermo e, dopo avere dichiarato incompetenza territoriale, ha trasmesso gli atti ai colleghi genovesi.

Il marinaio lettone arrestato

Ciò ha portato a un’operazione di emergenza avviata venerdì scorso da agenti della Direzione Generale per la Sicurezza Interna (DGSI) per arrestare due sospettati a bordo, due marinai, su istruzioni della Procura di Parigi. Dopo il loro arresto, uno di loro, un cittadino lettone ventenne, è stato trasferito a Parigi domenica, dove è stato formalmente accusato di «crimine organizzato che comporta l’uso di un sistema di elaborazione dati automatizzato per servire gli interessi di una potenza straniera», «associazione a delinquere» e «possesso illegale di apparecchiature o software progettati per attaccare un sistema di elaborazione dati automatizzato nell’ambito di un gruppo organizzato per servire gli interessi di una potenza straniera». È stato posto in custodia cautelare

Il lavoro delle intelligence

Lo sviluppo delle indagini e la scoperta dello spyware, con il successivo arresto del marinaio lettone, si deve a un lavoro di squadra delle intelligence italiane e francesi. La prima segnalazione è infatti arrivata proprio dall’Italia allertata dalla stessa GNV, che aveva evidentemente avvertito la presenza del malware. Poi l’informativa è stata inviata ai colleghi in Francia che hanno portato avanti le indagini che sono arrivate ai due marinai. Uno, il cittadino lettone trovato in possesso del dispositivo di spionaggio è stato formalmente accusato. L’altro, un bulgaro, è stato invece rilasciato. 

La guerra ibrida russa

Seppur non ancora confermato, le indagini della DGSI che parlanto di «interessi di una potenza straniera» dietro l’operazione di spionaggio guardano alla Russia come possibile mandante. In quello che sarebbe l’ennesimo atto di guerra ibrida lanciata e architettata da Mosca per destabilizzare i Paesi occidentali e testare le risposte degli Alleati della Nato. Proprio in Francia poco più di una settimana fa l’allerta era salita ai livelli massimi per il sorvolo di alcuni droni non identificati sulla struttura di deterrenza nucleare nella base situata nel golfo di Brest, che ospita i quattro sottomarini nucleari transalpini. Solo l’ultimo dei numerosi avvistamenti di velivoli senza pilota in tutta Europa, dagli aeroporti tedeschi a quelli belgi. 

La nota di Gnv

«La compagnia ha individuato e neutralizzato un tentativo di intrusione, privo di conseguenze sui sistemi aziendali efficacemente protetti, e ha provveduto a denunciare l’accaduto alle autorità competenti». Così Gnv in una nota nella quale si sottolinea che: «la compagnia ha quindi collaborato e continua a collaborare nell’ambito dello svolgimento delle indagini. In occasione delle recenti operazioni di polizia, che hanno richiesto alcune ore, la nave ha assicurato alle autorità piena cooperazione e riserbo, garantendo in parallelo costanti aggiornamenti e assistenza ai passeggeri».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2026-01-04 21:56:00

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