Aprilia, a fuoco l’auto di un uomo del clan

Aprilia, a fuoco l’auto di un uomo del “clan”

Aprilia, a fuoco l'auto di un uomo del "clan"
di Alessandro Piazzolla
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lunedì 15 dicembre 2025, 10:15 – Ultimo aggiornamento: 12:09
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Torna la paura ad Aprilia. Dopo settimane di relativa calma, sabato notte un atto intimidatorio gravissimo ha scosso la città. Ignoti hanno incendiato un’auto, una Jeep Renegade, parcheggiata in via Ugo La Malfa, nel quartiere Primo. Il veicolo è andato completamente a fuoco. Le fiamme hanno coinvolto almeno un altro mezzo che si trovava a pochi metri di distanza. Non solo. Il fuoco ha raggiunto anche il cornicione del primo piano del palazzo, danneggiandolo, ed un paio di colonne di cemento armato alla base dello stabile.

Secondo le prime ricostruzioni fatte dagli agenti del commissariato di polizia di Aprilia, l’auto distrutta dal rogo apparterrebbe ad un soggetto noto alle forze dell’ordine, Simone Amarilli, attualmente coinvolto nel processo Assedio perché facente parte del gruppo criminale guidato dal boss Patrizio Forniti, arrestato poche settimane fa a Casablanca in Marocco. In via Ugo La Malfa sono intervenuti i vigili del fuoco di Aprilia che hanno lavorato allo spegnimento delle fiamme. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita nell’incendio. L’area interessata dal fuoco è stata interdetta dagli agenti di polizia che hanno poi eseguito i rilievi e avviato le indagini per risalire agli autori dell’atto intimidatorio. Si tratta del secondo inquietante episodio che si verifica in via La Malfa nel giro di pochi mesi.
Il primo luglio scorso, infatti, ignoti avevano piazzato una bomba sul marciapiede a pochi metri dai palazzi popolari. Una deflagrazione violenta che aveva provocato un boato fortissimo, sentito chiaramente in diversi quartieri di Aprilia. Lo scoppio aveva prodotto anche un piccolo buco nell’asfalto, mentre le schegge della bomba erano finite contro la facciata dello stabile. Una, in particolare, era entrata all’interno di un’abitazione ferendo lievemente un uomo alla gamba mentre stava dormendo.
La detonazione danneggiò pesantemente anche tre veicoli che erano parcheggiati lungo via La Malfa. Un atto intimidatorio che, a distanza di alcuni mesi, è rimasto senza responsabili. Anche in quel caso, per le forze dell’ordine, l’obiettivo dell’intimidazione era Simone Amarilli. Il 51enne, da un anno e mezzo ai domiciliari per Assedio, sembra essere finito nel mirino di qualcuno. Prima l’ordigno davanti casa, ora l’auto data alle fiamme.
Messaggi trasversali su cui indagano i poliziotti diretti dal dirigente Antonino Cinque. Intanto, ieri pomeriggio, l’aria al quartiere Primo era piuttosto pesante. Tanta la paura e tanta la preoccupazione per quanto accaduto poche ore prima. Tensione tangibile tra i residenti di via La Malfa che si sono trincerati dietro ad un silenzio inequivocabile. Una intimidazione che ha riportato la città al clima di paura dei mesi scorsi, caratterizzati da colpi di pistola e bombe piazzate in strada.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Source URL: http://ilmessaggero.it/latina/aprilia_fuoco_auto_di_un_uomo_clan-9245652.html


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