“School party” a Roma, minore ubriaco colto da malore: chiuso il locale Zara Cafè
Sigilli al bar all’Eur già oggetto di un provvedimento analogo ad aprile: nuovo blitz della polizia dopo la denuncia di alcuni residenti sulla piattaforma Youpol. Licenza sospesa dal Questore per 15 giorni

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Il tam tam parte sulle chat, l’appuntamento è fissato per la sera stessa. Ci si incontra a decine, una platea di ragazzini che affollano i tavolini del bar, con l’alcol che scorre a fiumi. Sono gli “school party”: nessun controllo sull’età, consumazioni che costano pochi spiccioli, e alla fine tra i minorenni che giocano a fare i “grandi” finisce con qualcuno che beve fino a sentirsi male. Come è successo lo scorso 28 novembre a uno studente 16enne del liceo Rousseau davanti allo “Zara Cafè” in viale Oscar Sinigaglia. La polizia ha chiuso il locale per 10 giorni, gli agenti del commissariato Esposizione hanno apposto i sigilli il 10 dicembre, ma non è la prima volta che il bar serve alcolici senza preoccuparsi se i clienti siano minori o meno: già ad aprile la polizia aveva messo sotto sequestro il locale per gli stessi motivi.
L’ultimo intervento però ha registrato anche il malore del liceale, che era svenuto dopo essersi trascinato per pochi passi davanti al bar nel quartiere Giuliano Dalmata. Era un venerdì sera, uno dei giorni di maggiore affluenza. Il ragazzo era privo di sensi tra decine di coetanei, qualcuno ha chiamato un’ambulanza. Gli operatori del 118 lo avevano trasportato al Sant’Eugenio e in via Sinigaglia era intervenuta anche una volante. Gli agenti hanno così scoperto che il ragazzo aveva solo 16 anni. Aveva bevuto tre Negroni, uno dietro l’altro, sembra a stomaco vuoto. Contestualmente alcuni residenti avevano segnalato la presenza assidua di minorenni nel locale, in particolare nei fine settimana. I poliziotti a quel punto hanno raccolto tutti gli elementi a carico dei gestori del bar e una volta conclusa l’istruttoria hanno messo i sigilli.
IL RITROVO
Gli “school party” non riguardano solo il bar di via Sinigaglia, ma sono un fenomeno diffuso in tutta la città. Qui però il locale è diventato da tempo un punto di riferimento per tantissimi minorenni. Le chat raccontano di appuntamenti fissi che coinvolgono gli studenti del liceo Classico Vivona, dello scientifico Aristotele, del Ruitz, fino ad arrivare a quelli dell’Istituto di istruzione superiore Rousseau, quello frequentato dal ragazzo colto da malore.
Gli aperitivi low cost sono un affare per i gestori, che puntano sulla quantità più che sulla qualità, e lo sono anche per i ragazzini, che possono bere spendendo da due euro e mezzo a cinque euro, dimenticando un particolare: servire alcolici a minorenni è vietato dalla legge.
I RESIDENTI
La chiusura del bar, divide gli abitanti di via Sinigaglia, una strada chiusa simile a una grande piazza, cuore e luogo simbolo del quartiere Giuliano Dalmata. «A me un po’ dispiace», spiega la signora Lucia di 76 anni mentre passeggia davanti al caffè. «È l’unico locale della zona, un punto di ritrovo per tanti anziani, specie la mattina. Però è vero che in certe serate tutti quei ragazzini erano un tormento». Di tutt’altro avviso è Sergio, 50 anni: «Viviamo in un Paese dove il consumo di alcol viene promosso da tutte le parti. Chi è che a 16 anni non ha mai bevuto una birra o un drink? Non mi sento di gettare la croce addosso ai gestori del bar. Sono un genitore, ho due figli adolescenti. Credo che non spetti a un barista chiedere i documenti a chiunque venga a consumare nel suo locale, piuttosto dovrebbero essere i genitori a educare i loro ragazzi a un maggiore senso di responsabilità».
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di Camilla Mozzetti e Federica Pozzi
Source URL: http://ilmessaggero.it/roma/eur/school_party_roma_minore_ubriaco_malore_chiuso_locale_zara_cafe-9243676.html





























