Tenta di strangolare un passante: terrore alla stazione di Fiumicino. Un 56enne assalito da un ivoriano mentre va a lavoro

Tenta di strangolare un passante: terrore alla stazione di Fiumicino. Un 56enne assalito da un ivoriano mentre va a lavoro

L’uomo è stato salvato in extremis dalla polizia

Tenta di strangolare un passante: terrore alla stazione di Fiumicino. Un 56enne assalito da un ivoriano mentre va a lavoro
di Marco De Risi
3 Minuti di Lettura
lunedì 15 dicembre 2025, 07:26 – Ultimo aggiornamento: 07:27
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Una rapina a un passante, a Fiumicino, talmente violenta da trasformarsi in un tentato omicidio. Quando sono arrivati i poliziotti l’autore stava cercando di strangolare il ferito con un cordino per occhiali usato come un rudimentale laccio. L’uomo aveva quasi smesso di respirare. Per fortuna gli agenti hanno bloccato l’aggressore permettendo così alla vittima di riprendersi e di respirare di nuovo.
È quello che è successo sabato mattina alla fermata della stazione per il centro commerciale Parco Leonardo. La persona finita nella spirale di violenza è un cittadino italiano, 56 anni, originario del Gabon. L’uomo lavora nel grande centro commerciale dove lavora come addetto alla sicurezza. Erano le 11 e stava prendendo una navetta proprio per andare a lavorare. Qui è stato aggredito da un ivoriano di 21 anni che ha agito in modo spietato. Il giovane voleva il borsello e gli occhiali della vittima. Davvero poca cosa per un’aggressione così feroce. Non è escluso che possa avere agito sotto l’effetto di droghe o di alcol. Insomma un colpo davvero sproporzionato tra la scarsa refurtiva ed il comportamento molto violento.

L’ALLARME

Se l’aggressione non è andata oltre, fino a far morire il cinquantenne, è stato grazie alla reazione di un testimone. L’uomo ha avuto il sangue freddo di chiamare subito il 112 e di raccontare quello che stava accadendo in tempo reale. Nel giro di pochi minuti sono arrivati due equipaggi della polizia: uno del commissariato Fiumicino e un’unità del reparto “Prevenzione e Crimine”. L’ivoriano ha cercato di fuggire, ha aggredito anche i poliziotti che dopo pochi minuti sono riusciti ad ammanettarlo. Il rapinatore è stato rinchiuso nel carcere di Civitavecchia dove sarà ascoltato dal magistrato che segue il caso.
La vittima, invece, è stata portata su un’ambulanza che, a sirene spiegate, è arrivata all’ospedale Grassi di Ostia. Il ferito ha avuto bisogno di ossigeno all’interno dell’ambulanza. Ha riportato una serie di ecchimosi e tagli per una prognosi di 20 giorni. Intanto, un equipaggio della polizia ha messo a verbale quello che il testimone ha raccontato, ricostruendo le fasi dell’aggressione: prima calci e pugni e poi il tentativo di strangolamento con il cordino per gli occhiali. Altri poliziotti sono andati in ospedale per sentire la versione del ferito. La sua descrizione del pestaggio collima alla perfezione con quella del testimone.

IL RACCONTO

L’ivoriano è accusato di tentato omicidio, di tentata rapina, lesioni e minacce. Sembra infatti, che l’aggressore mentre colpiva l’uomo del Gabon lo abbia minacciato più volte di morte. «Ero vicino alle navette – ha raccontato il testimone ai poliziotti – quando ho visto un giovane che se la prendeva con un tizio più grande di lui. Ho visto subito che la situazione stava degenerando. Quel ragazzo colpiva a calci e pugni quell’uomo che minacciava anche di morte. Io ho subito chiamato i soccorsi. Credo che la mia chiamata sia stata importante perché subito dopo quel ragazzo aveva nelle mani un cordino e lo stava usando per strangolare la vittima. Ad un certo punto ho sentito le sirene in lontananza. Sono arrivati i poliziotti che hanno fatto in tempo a togliere dalle mani del bandito il laccio».
Gli agenti hanno acquisito le immagini da alcune telecamere del posto: serviranno per le indagini e per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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