Alla scoperta della Valle del Turano: il lago, le tradizioni e i paesaggi da vivere
Dai borghi al lago, dai sentieri ai panorami, camminare nella Valle del Turano significa vivere storia e natura, facendo immergere i visitatori in un’esperienza immersiva e coinvolgente

Contenuto a cura di Piemme SpA Brand Lab
in collaborazione con I BORGHI PIù BELLI D’ITALIA
La Valle del Turano, tra boschi, il lago e borghi storici, si apre ai visitatori con percorsi tra natura, storia e cultura, offrendo esperienze che uniscono scoperta e relax. Tra i borghi di Castel di Tora, Collalto Sabino e Paganico Sabino, prende forma una nuova idea di turismo sostenibile grazie a Thiora, il battello elettrico-solare del progetto Vivi Turano, finanziato dal PNRR e simbolo della rigenerazione dei “Borghi del Turano”. Silenzioso, alimentato da motori elettrici e pannelli fotovoltaici e operativo tutto l’anno, Thiora offre tour guidati con audioguide multilingue, aperitivi sul lago, eventi privati e programmi di educazione ambientale.
Castel di Tora
Dal pontile di Castel di Tora il battello accompagna i visitatori alla scoperta del lago, tra diga, faraglioni, borghi affacciati sull’acqua e il villaggio abbandonato di Antuni. Le Associazioni locali Camminando Con e La Volpe Trek conducono escursioni professionali verso il borgo medievale di Monte Antuni e l’Eremo di San Salvatore, accessibili solo con guide autorizzate. Qui, tra centri di educazione ambientale, resti restaurati e panorami mozzafiato, prende vita un museo diffuso che racconta storia, paesaggio e comunità. Insieme, battello e trekking costruiscono un modello integrato di turismo lento e a basso impatto, capace di restituire vitalità ai borghi.

Collalto Sabino: il Paese di Babbo Natale e le meraviglie naturali della Forra di Riancoli
Che si tratti della dolce atmosfera natalizia o della freschezza selvaggia della Forra di Riancoli, Collalto Sabino offre un’esperienza completa, capace di unire cultura, natura, storia e divertimento.
Un piccolo gioiello italiano che sa sorprendere nelle stagioni fredde come in quelle più calde, e che continua a investire sulla propria identità per accogliere un turismo rispettoso, curioso e innamorato della bellezza.
Nel cuore dell’Appennino laziale, Collalto Sabino si rivela ogni anno come uno dei borghi medievali più suggestivi d’Italia, capace di trasformarsi – con la magia delle feste – nel Paese di Babbo Natale, un appuntamento imperdibile che richiama migliaia di visitatori da tutto il centro Italia.
Negli ultimi anni, la valorizzazione del borgo è passata attraverso un importante intervento di riqualificazione delle antiche cantine e degli ambienti della Pro Loco in Piazza Vittorio Emanuele II. Questi spazi, riportati alla loro bellezza originaria, sono oggi nuclei vivi e multifunzionali: luoghi dedicati a degustazioni, mercatini artigianali, laboratori, mostre ed eventi culturali che animano il paese durante tutto l’anno.
L’obiettivo è chiaro: potenziare l’accoglienza e promuovere un modello di turismo lento, immersivo, capace di rispettare la storia e il ritmo del borgo.
Il Paese di Babbo Natale: sei giornate di magia
È proprio in queste atmosfere di pietra e memoria che, tra fine novembre e dicembre 2025, prende forma “Il Paese di Babbo Natale”, una manifestazione ormai simbolo di Collalto Sabino.
Per sei giornate, le cantine si aprono ad artigiani e produttori locali, mentre per le vie del borgo risuonano musiche tradizionali, il soffio delle zampogne, risate di bambini ed effluvi di dolci natalizi.
Le attrazioni sono numerose e pensate per tutta la famiglia:
- la dimora di Babbo Natale, dove i più piccoli possono incontrarlo e consegnare le loro letterine;
- la Casa delle Coccole, un’area dedicata alle famiglie;
- giochi in legno, elfi animatori, laboratori creativi, giri in pony e attività diffuse lungo le vie del centro;
- ingresso gratuito, per favorire un’esperienza accessibile e di qualità.
Il borgo, grazie agli interventi di recupero, può oggi ospitare iniziative in tutte le stagioni, consolidando un’offerta culturale e turistica che mette al centro autenticità, tradizione e accoglienza.
A completare l’esperienza di visita, nei pressi di Collalto Sabino si trova un luogo straordinario e sorprendente: la Forra di Riancoli, una delle mete più amate dagli appassionati di canyoning in Italia.
Questa profonda gola, scavata dal torrente nel corso dei secoli, offre un percorso avventuroso e scenografico, perfetto per chi ama natura e adrenalina.
L’itinerario della forra è caratterizzato da:
- Cascate spettacolari: alcune raggiungono i 12 metri, da discendere in corda per un’esperienza unica ed emozionante;
- Pozze cristalline: specchi d’acqua limpida dove tuffarsi e rinfrescarsi nelle giornate più calde;
- Paesaggi mozzafiato: pareti rocciose verticali, muschi, vegetazione rigogliosa e un ambiente selvaggio e incontaminato.
Il periodo ideale per le escursioni va dalla primavera all’autunno. Per vivere in sicurezza questa avventura, è necessario affidarsi a guide specializzate, come quelle dell’associazione Hydrovert&Trek.
Alla scoperta di Paganico Sabino: archeologia, sentieri e panorami
A Paganico Sabino la rigenerazione dei “Borghi del Turano” prende forma attraverso il recupero degli antichi sentieri, trasformati in itinerari esperienziali che uniscono natura, storia rurale e paesaggi nascosti: dal Sentiero delle Grotte, ora di nuovo accessibile, alle antiche fonti restaurate, fino alle spettacolari Gole dell’Obito, un canyon selvaggio tra i Monti Cervia e Filone raggiungibile lungo un tracciato storico costellato di mulini, ponticelli in pietra e sorgenti. Questi percorsi diventano strumenti di narrazione del territorio, affiancati da un museo diffuso che collega la moderna Sala San Nicola con la suggestiva area archeologica della Pietrascritta, monumento tardo-repubblicano ora valorizzato con camminamenti e pannelli narrativi. A dominare il tutto, il Belvedere della Rocca, terrazza sospesa sulla Gola dell’Obito, offre uno degli affacci più emozionanti della Valle del Turano.

Borghi, gole e e-bike: esplorare la Valle del Turano
Visitare la Valle del Turano significa entrare in un mosaico di paesaggi: dal battello elettrico Thiora che racconta il lago in chiave green, ai canyon selvaggi di Collalto Sabino, fino ai cammini ritrovati e al museo diffuso di Paganico Sabino. A completare questo racconto c’è la possibilità di raggiungere Monte Antuni in e-bike, accompagnati dalla guida autorizzata: un modo immersivo per scoprire panorami, profumi stagionali e la storia millenaria del borgo abbandonato. Con le e-bike fornite in loco e l’accesso regolato all’area, l’esperienza diventa sicura e alla portata di tutti. Così la Valle del Turano si presenta come un territorio che unisce innovazione, natura e memoria, offrendo al visitatore un viaggio autentico.
Per conoscere di più su questi luoghi è possibile visitare il sito ufficiale dei Borghi Uniti della valle del Turano.
Visita i Borghi del Turano per scoprire tutte le attività che i tre comuni stanno attuando per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei loro territori (azioni del progetto “Borghi uniti per la rigenerazione culturale e sociale della Valle del Turano” finanziato dall’Unione Europea – NextGeneration EU)
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