Ricette di Natale, il porceddu: storia e preparazione di un classico della cucina sarda

Ricette di Natale, il porceddu: storia e preparazione di un classico della cucina sarda

Storia e ricetta di un piatto tipico sardo

Ricette di Natale, il porceddu: storia e preparazione di un classico della cucina sarda
di Federico Calabrese
2 Minuti di Lettura
sabato 13 dicembre 2025, 11:58 – Ultimo aggiornamento: 22 dicembre, 16:11
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Natale si avvicina e con esso torneranno sulle tavole degli italiani i piatti della tradizione. In Sardegna, nei giorni natalizi, non può mancare il porceddu.

Origini

ll porceddu sardo affonda le sue origini nelle antiche tradizioni pastorali della Sardegna, quando l’allevamento dei suini era parte fondamentale della vita rurale.

Quando si mangia

Col tempo è diventato un piatto rituale delle feste comunitarie, simbolo dell’identità della cucina sarda.

Ingredienti

Per preparare questa ricetta servirà un maialino da latte dal peso che può oscillare tra i 4 e i 7kg.

Poi sale grosso, rametti e foglie di mirto, olio extravergine d’oliva.

Preparazione

Il primo passaggio consiste nella pulizia del maialino: bisogna rimuovere setole e peli residui, lavare bene l’animale e infine asciugarlo. Si passa poi al condimento: si dovrà strofinare la superficie con sale, pepe e foglie di mirto schiacciate. All’interno si possono poi inserire rametti di mirto e rosmarino.

Il porceddu ripieno ha due tipi di cotture, allo spiedo e al forno. Per lo spiedo bisogna infilzare il maialino e sistemarlo sulla brace o sul fuoco, partendo con la pancia verso le fiamme, girandolo lentamente e regolando la distanza dal fuoco per evitare bruciature. 

Per la cottura al forno, invece, bisogna preriscaldare a circa 150-160 °C, inserire il maialino su una griglia elevata. Dopo circa 1-2 ore aumentare la temperatura a 180-200 °C per dorare e far croccare la cotenna. 
Una volta cotto, il maialino deve riposare qualche minuto per permettere di assestarsi. Tagliato a pezzi, viene servito su un vassoio decorato con foglie di mirto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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