Vietato sbagliare

Vietato sbagliare

Dopo due sconfitte di fila in campionato, la Roma stasera in casa del Celtic per blindare la qualificazione in Europa League. Gasperini: «Dobbiamo ripartire»

Roma’s head coach Gian Piero Gasperini during the Uefa Europa League soccer match between Roma and Midtjylland at the Olympic Stadium in Rome, Italy - Thursday, November 27, 2025. Sport - Soccer . (Photo by Alfredo Falcone/Lapresse)
di Stefano Carina
4 Minuti di Lettura
giovedì 11 dicembre 2025, 05:30
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dal nostro inviato

GLASGOW La classica pioggerella che da queste parti viene chiamata drizzle, accoglie la Roma a Glasgow e sembra propedeutica al primo ombrello stagionale che Gasperini deve esibire per venir fuori dal doppio falso con Napoli e Cagliari che ha riportato un po’ tutti con i piedi per terra. A dir la verità il tecnico non si è mai concesso voli pindarici, consapevole dei limiti della rosa e di un campionato mai come quest’anno livellato verso il basso. Ma siccome in città le mezze misure non vanno di moda, passare dal sogno scudetto al terrore di restare per l’ennesimo anno fuori dalla Champions, è stato un attimo. Così la coppa arriva nel momento giusto. L’avversario di questa sera, il Celtic, è sì nobile ma sta vivendo una stagione tribolata a tal punto che dopo anni di duopolio con i cugini dei Rangers, si trova a rincorrere in classifica gli Heart of Midlothian, dopo aver cambiato in corsa l’allenatore per tre volte. Proprio in Scozia, dove poco più di un mese fa era ripartita di slancio l’avventura europea dei giallorossi, la Roma chiede nuovamente strada. Anche perché al 2-0 ai Rangers è poi seguito il 2-1 dell’Olimpico contro il Midtjylland che ha riportato Gasp ad un passo dalle prime 8. Centrare il traguardo non è fondamentale, ha ripetuto più volte l’allenatore, ma vista l’occasione risparmiarsi le due partite dei playoff a febbraio non sarebbe male per una squadra che ha palesato in queste ultime uscite un po’ di affanno. Guai però a dirlo al tecnico che prende subito le distanze: «Faccio fatica a parlare di stanchezza fisica, quando si gioca dopo 4 giorni. Poi magari ci può essere quella mentale. Ma dal punto di visto atletico questa è una squadra che corre fino all’ultimo secondo». Ok, corre. Ma conclude poco e male. E qui Gasp non si nasconde e non fa prigionieri.

BOCCIATURA

Anzi, per la prima volta ammette pubblicamente che «nel ruolo di centravanti hanno giocato più o meno tutti e chi ha fatto meglio è stato Baldanzi. Non siamo mai stati molto prolifici, probabilmente è una difficoltà strutturale». Il segnale è chiaro ed è per la società: «Noi non siamo capaci di produrre, non è una questione di singolo, ma di reparto». Difficile essere più chiari: la Roma ha un attacco che ha pochi gol nelle gambe. Il discorso scivola così su Ferguson: «Non ci sono antipatie o simpatie. Ci sono le prestazioni. Il ragazzo ha avuto tante opportunità, a parte quando era infortunato, lo vogliamo aspettare? Certo, è giovane, possiamo aspettare che abbia prestazioni migliori di quelle fornite finora. Non mi riferisco solo al piano tecnico. Qui vicino a me ad esempio c’è Hermoso. Non li conoscevo entrambi, ma le caratteristiche di Mario gli hanno permesso di diventare una colonna portante di questa squadra, non solo per le qualità tecniche ma di spogliatoio. Ecco io mi auguro che sia così anche per Ferguson. Magari quello che non siamo stati in grado di fargli esprimere finora, saremo in grado di farlo più avanti». La carezza finale non cancella quanto detto della prima parte. Parole che somigliano ad una bocciatura. E non è un caso che il ds Massara stia lavorando con il Brighton per interrompere già a gennaio il prestito. Chi invece avrà finalmente la sua chance è Pisilli: «Ci sono caratteristiche giuste per lui nella partita che ci attende. È un ragazzo che merita, ha fatto ottime prestazioni. Vorrei dargli spazio». Occhio al Celtic, che nonostante sia in difficoltà e reduce dal ko interno contro gli Hearts, resta per l’allenatore un avversario insidioso: «Ho visto l’ultima partita con il nuovo allenatore e ha perso lo scontro diretto con la prima in classifica ma è stata una buona gara. Sul loro campo sono capaci di trasformarsi anche a buoni ritmi. È una squadra che mi piace perché ha giocato una partita molto offensiva, aperta, cercando sempre il gol». Quello che nella sua testa deve tornare a fare la Roma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Source URL: http://ilmessaggero.it/sport/as_roma/vietato_sbagliare-9237891.html


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