Borse europee deboli, Milano chiude in leggero calo. Attesa per la Fed
La seduta del 10 dicembre vede le principali piazze continentali oscillare senza spunti rilevanti, con Milano che arretra di un quarto di punto percentuale, indebolita soprattutto dai ribassi su Ferrari, Leonardo e Moncler. Tengono i bancari, mentre i mercati guardano agli Stati Uniti dove la Fed dovrebbe tagliare ancora i tassi. Spread tra BTP e Bund stabile ai minimi da due anni, euro forte sul dollaro e materie prime poco mosse.

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Seduta opaca per Piazza Affari e le principali Borse europee, con gli operatori in attesa delle decisioni della Federal Reserve e delle prospettive sui tassi d’interesse per il 2026. Il Ftse Mib archivia la giornata con un calo dello 0,25% a quota 43.465 punti, in una seduta caratterizzata da bassi volumi e da una rotazione settoriale che penalizza soprattutto auto, tecnologici e utility.
Sul listino milanese spicca la flessione di Ferrari (-4,4%), dopo un taglio di raccomandazione da parte di Oddo Bhf. Deboli anche Leonardo (-1,7%) e Moncler (-1,1%). In controtendenza, Prysmian guadagna oltre il 2%, mentre gli istituti bancari si mantengono tonici: UniCredit (+1,5%), FinecoBank (+1,4%), Banco BPM (+0,6%) e Campari (+0,5%), quest’ultima al centro di indiscrezioni su un accordo transattivo della controllante Lagfin con il Fisco per 400 milioni di euro. Corre anche Lottomatica (+3%), mentre Banca Generali capitalizza l’ottima raccolta di novembre (+0,8%).
Tra gli altri mercati continentali, Francoforte perde appena lo 0,2%, Parigi lo 0,4%, Londra limita i danni e avanza dello 0,1%. L’indice paneuropeo Stoxx 600 è praticamente invariato. A pesare sui listini sono soprattutto utility (-0,5%) e comparto tecnologico (-0,4%), mentre il settore auto cede oltre un punto in scia alle prese di profitto dopo i recenti rialzi.
Lo spread BTP/Bund rimane stabile a 70 punti base, minimi dal 2022, con il rendimento del decennale italiano al 3,56%. Sul fronte valutario l’euro si rafforza a 1,1648 contro dollaro, livelli che non si vedevano da inizio anno.
Le materie prime si mostrano poco variate. Il petrolio WTI viaggia poco sotto quota 58 dollari al barile (-0,5%), mentre il Brent è attorno a 61,6 dollari in attesa delle decisioni sulle scorte strategiche negli Usa. L’oro resta solido a 4.230 dollari l’oncia.
Sui mercati internazionali, le Borse asiatiche hanno archiviato la sessione con movimenti limitati: Tokyo ha chiuso piatta (-0,1%), Shanghai in lievissimo calo (-0,2%), rialzo marginale per Hong Kong (+0,4%). Wall Street apre poco mossa (Dow Jones +0,5%, Nasdaq -0,2%) in attesa delle indicazioni Fed. Resta alta comunque l’attenzione sul comparto tecnologico e sul tema intelligenza artificiale, mentre il rischio tassi sembra ormai scontato dagli operatori.
Articolo redatto con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale
di Francesco Bisozzi
Source URL: http://ilmessaggero.it/economia/news/borse_europee_milano_calo_attesa_fed_auto_utility-9237653.html




















