Quando la scienza va in scena: al teatro Argentina torna il ciclo che unisce etica, ricerca e spettacolo

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Quando la scienza va in scena: al teatro Argentina torna il ciclo che unisce etica, ricerca e spettacolo

Dal 14 dicembre 2025 al 10 maggio 2026 tre incontri domenicali guidati da Marco Marzocca e Francesca Astrei esplorano robotica, neuroscienze e intelligenza artificiale.

Quando la scienza va in scena: al teatro Argentina torna il ciclo che unisce etica, ricerca e spettacolo
di Carmela De Rose
3 Minuti di Lettura
martedì 9 dicembre 2025, 19:25
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Il Teatro Argentina rinnova la sua vocazione culturale aprendosi, anche quest’anno, al dialogo con le discipline scientifiche. Dal 14 dicembre 2025 all’8 marzo e fino al 10 maggio 2026, il palcoscenico romano ospiterà la terza edizione di “Quando la scienza fa spettacolo: la scienza, l’etica e la coscienza”, un progetto del Teatro di Roma curato da Orsetta Gregoretti e Silvia Mattoni, con la regia e drammaturgia di Matilde D’Accardi.

Tre appuntamenti a cadenza domenicale, tutti alle ore 12, per accompagnare il pubblico in un viaggio che intreccia conoscenza, etica ed emozione scenica. A guidare gli incontri sarà l’attore Marco Marzocca, che dialogherà con scienziati, ricercatori e studiosi, mentre la voce narrante dell’attrice Francesca Astrei offrirà letture tratte da autori della letteratura e del giornalismo. Una scenografia virtuale, composta da immagini contemporanee e filmati d’archivio, trasformerà ciascun incontro in un’esperienza immersiva, a metà tra divulgazione e teatro.

Il debutto è atteso per domenica 14 dicembre 2025 con il tema “Roboetica dalla sanità allo Spazio”. A confrontarsi sul palco saranno esperti provenienti da realtà cruciali della ricerca e dell’innovazione:

Walter Cugno, Thales Alenia Space Italia,
Paolo Galdieri, giurista esperto di diritto penale informatico,
Vittorio Loreto, fisico dei sistemi complessi,
Flavia Marino, psicoterapeuta CNR-IRIB,
Giovanni Pioggia, ingegnere elettronico-biomedico CNR.

Un appuntamento che indaga il rapporto tra robotica, salute, esplorazione spaziale e responsabilità etica, in un momento storico in cui tecnologia e società sono più intrecciate che mai.

Neuroscienze e intelligenza artificiale: i confini della conoscenza al centro dei prossimi appuntamenti

Il secondo incontro, in programma domenica 8 marzo 2026, sarà dedicato a uno dei fronti più affascinanti e controversi della ricerca contemporanea: “Neuroscienze, bioetica, organoidi”

Sul palco si alterneranno figure di primo piano del panorama scientifico italiano: Enrico Alleva, etologo e socio dell’Accademia dei Lincei,
Laura Palazzani, filosofa del diritto e professoressa LUMSA,
Giuseppe Testa, biologo molecolare e direttore del Centro di Ricerca sulla Neurogenomica dell’Università di Milano e di Human Technopole.

Una riflessione profonda sui limiti, le potenzialità e i dilemmi morali che emergono quando la scienza tenta di riprodurre i meccanismi più segreti del cervello umano. Il ciclo si chiuderà domenica 10 maggio 2026 con “Call for AI Ethics: una questione di fiducia”, un incontro che punta l’attenzione sull’intelligenza artificiale, sulla necessità di una regolamentazione consapevole e sul delicato tema della fiducia nei sistemi algoritmici.

Interverranno: Rino Falcone, ricercatore emerito del CNR,
Giusella Finocchiaro, esperta di diritto dell’IA e docente all’Università di Bologna,
Walter Quattrociocchi, informatico e direttore del Center for Data Science and Complexity for Society della Sapienza.

Tra narrazione scenica e dibattito scientifico, “Quando la scienza fa spettacolo” conferma il suo ruolo di ponte culturale tra saperi diversi, offrendo al pubblico l’occasione di interrogarsi, con occhi nuovi, sui grandi temi che stanno trasformando il presente e modellando il futuro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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