Fiorenza de Bernardi, folla di pilote al funerale della veterana. A San Bellarmino tricolore sul feretro

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Fiorenza de Bernardi, folla di pilote al funerale della veterana. A San Bellarmino tricolore sul feretro

Ad accogliere il feretro uno stuolo di colleghe. Aviatrici che grazie a lei, prima pilota commerciale d’Italia e quinta d’Europa nel 1967, hanno potuto indossare la divisa tanto desiderata

Fiorenza de Bernardi, folla di pilote al funerale della veterana. A San Bellarmino tricolore sul feretro
di Lucilla Quaglia
4 Minuti di Lettura
martedì 9 dicembre 2025, 20:38 – Ultimo aggiornamento: 20:43
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Donne dell’aria. Ci sono loro a ricordare la veterana. La prima donna pilota, e comandante, d’Italia. Fiorenza de Bernardi, 97 anni, figlia dell’asso dell’aviazione Mario de Bernardi, deceduta nella sua casa di famiglia di via Panama circondata dai nipoti e da ben nove gatti, tra cui la dolce Grey, che non l’ha mai lasciata. E quando il suo feretro raggiunge il sagrato della chiesa di San Bellarmino, a piazza Ungheria, coperto dal tricolore, lo attende uno stuolo di colleghe. Aviatrici che grazie a lei, prima pilota commerciale d’Italia e quinta d’Europa nel 1967, hanno potuto indossare la divisa tanto desiderata.

 

I presenti

Tra le star, brillano Antonella Celletti, comandante e prima pilota Alitalia, ora in pensione, Micaela Scialanga e Francesca Nardelli, entrambe comandanti Ita, ma anche Gemma Dorigo, Cristina Vespa e Ines Marconi, primi ufficiali Ita.

E ancora Stefania Attili, comandante e ispettore Enac. Si commuove Donatella Ricci, presidente dell’Associazione Donne dell’Aria (Ada), che fa un po’ da cerimoniere. «Fiorenza aiutava tutti – dice la Ricci – e in particolare ha contribuito a costruire il rifugio San Francesco, a Roma, dove sono stati subito allocati i suoi amati mici». Gli fa eco Massimo Carducci, grande amico della scomparsa. Arriva Settimo Caputo, generale di squadra aerea, presidente associazione pionieri aeronautica, di cui Fiorenza era presidente onorario. Lo saluta Maria Clara Mussa, pilota privata, e le nipoti della de Bernardi Giovanna e Maddalena. Inizia la funzione. «Sono stato chiamato un po’ di giorni fa per poterle dare un ultimo sacramento – dice il parroco Antonio Magnotta – e mi è sembrata una donna tenace, fino all’ultimo respiro. Ci sono persone che hanno il coraggio di sognare. Come Fiorenza. Ha tracciato la strada per altre. È stata la sua missione. I sognatori tenaci devono sempre essere capaci di perdere se stessi per far spazio al nuovo. Era una donna libera e autentica. Se sei libero sei creativo. E in qualche modo chi é autentico cerca Dio. Il volo accorcia le distanze e la morte non riesce a cancellare l’autenticità».

Tra i banchi c’è anche Paola Balbo, nuora di Italo Balbo, Giampaolo Facco, dell’associazione dei “Baroni rotti” e Brigitte Gaal, vice presidente della Federazione europea donne pilota. «Non è stata solo la prima donna pilota – dice la Celletti dal pulpito – ma un simbolo, un esempio di forza, capace di cammirare con passo leggero in un mondo che per anni si è raccontato solo al maschile. Ha dato un volto e un nome ad una donna che voleva sedersi ai comandi. E lo ha fatto senza perdere mai l’ironia. Fiorenza non solo ha sfidato pregiudizi, ci ha insegnato che il cielo non ha genere. Mi diede speranza quando non riuscivo a superare gli ostacoli perché ero donna. Fu presente al mio primo giorno da comandante con uno striscione di buon augurio. Oggi salutiamo una persona libera. Grazie per ogni parola. Voglio credere che tu sia circondata anche da tutti gli animali che tanto amavi. Vola leggera grande Fiorenza». «Le donne dovrebbero sempre osare – aggiunge la Scialanga – Fiorenza aveva scelto la gonna quando era comandante perché voleva sottolineare il suo essere donna. Abbiamo condiviso con lei il compleanno dei novanta anni. Ogni giorno che supporterete una ragazza nel seguire un sogno, avrete ridato slancio alla sua eredità». «Fu anche pilota di montagna – sottolinea il generale Caputo – era una pioniera. Ci consola saperla nel paradiso degli aviatori». E legge la preghiera dei piloti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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