Generazione Pizza 2024, torna il contest che premia i giovani pizzaioli
Il 2 dicembre alla Mostra d’Oltremare di Napoli, sarà incoronato il nuovo miglior pizzaiolo dell’anno nel contest proposto da Il Mattino in collaborazione con Mulino Caputo

in collaborazione con MULINO CAPUTO
27 novembre, 15:39|4 Minuti di Lettura
Dopo il successo della prima edizione, Generazione Pizza 2024 si prepara a incoronare il secondo miglior giovane pizzaiolo dell’anno. Rivolto agli under 30, il contest premia i maestri della pizza del futuro per mettere in luce i talenti del domani e coltivare con passione, innovazione e tradizione, un’arte capace di risplendere, innovarsi e consolidarsi nelle mani dei giovani.
La finalissima alla Mostra d’Oltremare di Napoli
Numerose le candidature spontanee ricevute da tutta Italia. Da queste, sono stati selezionati i dodici finalisti – undici scelti dalla giuria e uno votato dai lettori de Il Mattino –, che si confronteranno il prossimo 2 dicembre alla Mostra d’Oltremare di Napoli al cospetto della giuria presieduta dal giornalista Luciano Pignataro.
I giurati chiamati a esprimere il proprio parere e a fornire consigli e suggerimenti ai finalisti saranno lo chef stellato di Palazzo Petrucci, Lino Scarallo, il presidente dell’Associazione “Pizzerie Le Centenarie”, Salvatore Grasso, Roberta Esposito, pizzaiola e proprietaria con la famiglia della pizzeria La Contrada di Aversa, e, ancora, Salvatore Salvo della pizzeria Fratelli Salvo e Enzo Coccia de La Notizia, pioniere della pizza napoletana moderna.
Mulino Caputo protagonisti accanto ai giovani
Tra i protagonisti e organizzatori del contest anche la storica azienda di farine, Mulino Caputo, che in questo 2024 ha tagliato l’importante traguardo del centenario e nelle parole dell’amministratore delegato, il dottor Antimo Caputo, rimarca il valore di una manifestazione come “Generazione Pizza 2024”: «Vivere questo contest da protagonisti è per noi motivo di grande orgoglio. Questi momenti di condivisione con i ragazzi ci permettono di offrire loro l’opportunità di vedere valorizzato il proprio lavoro e, al contempo, permettano a noi di crescere e rinnovarci grazie alla loro spinta innovativa. I giovani sono la vera ricchezza del territorio e con il loro talento artigianale portano la tradizione della pizza in tutto il mondo».
Procedendo su tale solco, il centenario è stato per l’azienda leader nella produzione di farine di alta qualità occasione di grandi riconoscimenti e condivisione, oltre che opportunità per presentare il restyling del proprio marchio. Un anno da celebrare nel segno della tradizione, che significa avere a cuore i luoghi, la famiglia, la filiera produttiva e le radici da cui tutto ha avuto inizio e, da questo, tracciare la strada verso il futuro, lasciandosi sorprendere dalle novità e facendosi trovare pronti per accompagnarle e fornire loro il giusto supporto.
Naturalezza e genuinità in mille colori
Alla base di ogni farina di Mulino Caputo ci sono infatti naturalezza e genuinità, caratteristiche imprescindibili che da un secolo permettono di offrire prodotti di prima qualità, in grado di esaltare ogni preparazione e di rispondere al meglio a ogni esigenza in cucina. «Ci piace definirci l’azienda della “Farina dai mille colori”. Grazie alla varietà delle nostre farine, – ha ribadito il dottor Caputo – tutti, a casa come nei ristoranti, nelle pasticcerie, nelle panetterie e nelle pizzerie, hanno la possibilità di cucinare preservando la naturalità e l’autenticità dei sapori».
Giunta alla quarta generazione, l’azienda fondata nel 1924 ha in autorevolezza, spontaneità e tradizione i propri valori fondanti. Grazie al Metodo Caputodi macinazione molto lenta, ogni farina è prodotta senza danneggiare gli amidi, le proprietà organolettiche e l’autenticità del gusto, garantendo una qualità altissima. Che si tratti di salato o dolce, di pizza napoletana o contemporanea, passando per prodotti unici come la Farina Nuvola, quella Aria o quella della tradizione, Mulino Caputo risponde a ogni esigenza, offrendo anche farine adatte a chi convive con disturbi alimentari come la celiachia con la linea Fioreglut dedicata.
Qualità sostenibile da sempre
L’azienda aderisce, inoltre, alla prima filiera del grano tenero in Italia con il progetto Grano Nostrum, un filo conduttore che collega il Mulino di Napoli all’esperienza di aziende agronome come la Green Farm di Grottaminarda (AV) e al lavoro di tante aziende agricole, così da accrescere ulteriormente la tracciabilità e la qualità delle materie prime utilizzate. Dalla semina al raccolto, tutto il percorso della produzione Grano Nostrum è certificato Made in Italy 100%.
A ciò si unisce il progetto di produzione locale, sostenibilità ambientale e filiera virtuosa, Campo Caputo: mille ettari di terreno in provincia di Latina, coltivati da un consorzio agricolo che produce 100mila quintali di grano ogni anno. Per scoprire tutte le farine e i prodotti Mulino Caputo e conoscere fantastiche ricette è possibile visitare il sito internet dell’azienda.
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